Published On: Mer, Gen 23rd, 2019

Ricordo dell’assassinio BR di Guido Rossa a Genova con Mattarella. Scritta imbecille in salita Santa Brigida

«Guido Rossa infame». Un breve testo, vergato con una bomboletta di vernice rossa sulla serranda di un garage, È la scritta, inquietante, apparsa stamattina a Genova, proprio nel giorno dell’arrivo del presidente della Repubblica Mattarella (il cui fratello Piersanti fu assassinato dalla mafia) allo scopo di celebrare e ricordare l’operaio e sindacalista Guido Rossa, assassinato da un commando BR a Genova il 24 gennaio 1979.
L’assassinio venne deciso perché Guido Rossa aveva giustamente denunciato la presenza di un operaio militante terrorista -Francesco Berardi che aveva messo dei volantini Br nell’Italisider di Genova dove entrambi lavoravano. Il commando BR era formato da Vincenzo Guagliardo, Riccardo Dura e Lorenzo Carpi (ancora latitante). Altre due scritte: «Mara Cagol, Tino Viel e Gianfranco Zola vivono».
Il Presidente ha detto tra l’altro agli operai genovesi:
Il terrorismo si definisce da solo per quello che è: un attacco vile alle persone, alla loro dignità e alla vita, un tentativo di abbattere le istituzioni. Guido Rossa seppe battersi per tutti, anche per chi preferiva fingere di non vedere. Ha pagato con la sua famiglia il prezzo supremo di chi ha voluto tener fede al valore della Repubblica”.

Condanna unanime per la scritta inneggiante alle BR da diversi partiti.
E’ però sbagliato definirla “inquietante” come fa il Corriere della Sera.
Ciò che deve preoccupare non è la violenza, quanto l’ignoranza, l’inconsapevolezza dell’orrore di uccidere in nome di un’ideologia, per giunta dannosa per il popolo e destinata alla violenza e alla dittatura.

Gagliardi sparò alle gambe di Rossa. Poi Riccardo Dura tornò indietro e uccise Rossa. Dura morì, con altri tre brigatisti, nel 1980 colpito dal nucleo antiterrorismo dei carabinieri in via Fracchia, sempre a Genova, allora capitale terrorista.

Sabina Rossa, figlia di Guido, nel suo libro ‘Guido Rossa mio padre’ scritto con Giovanni Fasanella, si dice convinta che “C’erano due livelli nelle Br, e il più alto e segreto, ha ordinato a Dura di uccidere, all’insaputa degli altri.” E ancora: “Mio padre faceva parte del nucleo del Pci che doveva sorvegliare che cosa accadeva in fabbrica. Forse sapeva molte più cose di quanto immaginiamo, per questo l’hanno ammazzato.”

Morte di Guido Rossa