Published On: Sab, Mar 2nd, 2019

Ricordo dell’eccidio a Calvari. Le dittature non vanno dimenticate, per non rifare gli stessi errori

Il sindaco di San Colombano, la sindaca di Sestri Levante Ghio, il Consigliere segretario di Regione Liguria Claudio Muzio, hanno oggi ricordato l’eccidio di Calvari, un triste episodio (avvenuto il 2 marzo 1945, appena un mese prima della Liberazione) della Seconda guerra mondiale, in cui furono trucidati 9 partigiani del Tigullio e un prigioniero politico, dopo un processo farsa.

Muzio ha dichiarato: “E’ per me un onore rinnovare, oggi, il ricordo di chi ha sacrificato la propria vita per restituire l’Italia alla libertà e alla democrazia. Il coraggio dei partigiani fino all’ultimo istante di vita è una lezione di civiltà“.

Il 2 marzo 1945 otto partigiani della brigata “Berto”, un combattente della brigata “Coduri” e un prigioniero politico furono fucilati dopo una sommaria sentenza di morte, emessa a Chiavari da un sedicente tribunale di guerra della divisione “Monterosa” della Repubblica Sociale Italiana.

Dopo la deposizione delle corone è stata celebrata la messa nella Cappelletta delle Paie. E’ seguìto il saluto del sindaco di San Colombano Certenoli Giovanni Solari. La cerimonia si è conclusa con l’orazione ufficiale del sindaco di Sestri Levante Valentina Ghio (la brigata Coduri era legata a Sestri Levante e alle valli retrostanti, fino all’Alta val di Vara).

Il consigliere segretario Muzio, intervenuto in rappresentanza dell’Assemblea legislativa, era accompagnato dal Gonfalone della Regione Liguria.