Published On: mar, Apr 11th, 2017

Ricordo di Carlo Riva, dalla Rapallo del porto Carlo Riva

Carlo Riva… Per i più giovani forse è solo il nome del Porto Turistico Internazionale di Rapallo, ma per me, che in quel porto lavoro da quasi 25 anni, è un grande uomo che ho avuto la fortuna e l’onore di conoscere. Unico per ciò che ha creato,  portando  la migliore Italia nel mondo.  Unico per quel suo amore ed entusiasmo che metteva in tutto ciò che faceva, vedendo tutti noi all’interno del “suo” porto, come una grande famiglia alla quale non ha mai fatto mancare la sua competenza con un affetto quasi paterno. E oggi lo voglio ricordare con uno di quei suoi gesti semplici che caratterizzavano la sua attenzione ai particolari:  quando arrivava a Rapallo, nel fine settimana, faceva il giro dei moli verificando che funzionasse tutto, controllando anche le lampadine dei lampioni. Se ne trovava una bruciata la faceva subito sostituire. Una mansione modesta che certo non era di sua competenza,  ma che lo rendeva ancora più grande. Uno stile di vita che ha trasmesso a tutti noi: nel lavoro bisogna metterci anche l’amore, la passione, il rispetto per la fatica di tutti. Tutto ciò si deve fare ogni giorno, quando si inizia a lavorare.
Grazie Carlo Riva per tutto ciò che hai fatto e che ci hai insegnato,  anche se forse Rapallo non ti ha ringraziato abbastanza.
Testo di Nadia Molinaris – Circolo della Pulce