Published On: Mar, Ott 24th, 2017

Riduzione costi ai consorzi irrigui: comunicati di Muzio e Garibaldi

Due comunicati da parte di Claudio Muzio e Luca Garibaldi (PD), consiglieri in Consiglio di Regione Liguria, dopo il consiglio di oggi.

“Il problema dei consorzi irrigui è serio ed immediato, e dev’essere stringente l’impegno per evitare che queste realtà, che rappresentano un importante presidio del territorio, si trovino a dover pagare entro breve tempo fino a 10.000 euro a causa del nuovo metodo di applicazione della delibera di Giunta regionale 1412/2005 e  dei conseguenti procedimenti di armonizzazione delle procedure di rilascio delle concessioni di derivazione idrica. Apprezzo l’impegno dell’assessore Giampedrone a rivedere questa delibera del 2005, al fine di perequare e rendere sostenibili gli importi e comunque per andare nella direzione della rateizzazione automatica delle somme dovute. Auspico però che a tale impegno venga data attuazione concreta in tempi stretti, altrimenti c’è il concreto rischio di mettere in ginocchio i consorzi…Anche per quanto riguarda le tempistiche per il rilascio delle concessioni demaniali di presa d’acqua dai torrenti occorre agire celermente, perché ci sono tante pratiche che giacciono inevase, con tempi d’attesa del tutto inaccettabili. Mi auguro che ci sia una tangibile inversione di tendenza”. E’ quanto ha dichiarato Claudio Muzio, consigliere regionale di Forza Italia e segretario dell’Ufficio di Presidenza, al termine della discussione in Aula dell’Interrogazione a sua firma dedicata al tema dei consorzi rurali irrigui. “”.

“Prendiamo atto dell’apertura da parte della Giunta ligure sulla diminuzione dei canoni di concessione idrici: ma servono interventi rapidi”. A dirlo è il vicecapogruppo regionale del Pd Luca Garibaldi, che oggi ha presentato in Consiglio regionale un’interrogazione proprio su questo tema. “C’è stato un aumento esponenziale dei costi per i canoni di concessione idrica – spiega l’esponente del Partito Democratico – La causa è un’interpretazione rigida del regolamento da parte della Regione, che ha ripreso le competenze sulle concessioni idriche. In questo modo gran parte dei piccoli consorzi irrigui e tante piccole concessioni si sono trovati a fare i conti non più con un aumento di costi da poche decine di euro, ma con rincari da migliaia di euro. Una situazione che sta mettendo in ginocchio i soggetti più deboli”. Proprio per questo, spiega Garibaldi “abbiamo chiesto all’assessore Giampedrone di rivedere la delibera, prevedendo esenzioni e agevolazioni per le attività dei piccoli consorzi irrigui, in particolare nell’entroterra. La Giunta ha promesso che rivedrà la delibera per diminuire i costi di concessione. E siamo soddisfatti che il nostro stimolo sia andato a buon fine. Vogliamo però che questa promessa venga mantenuta in tempi rapidi, intervenendo già sulle migliaia di situazioni aperte quest’anno”.

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