Published On: Ven, Mar 29th, 2019

Riduzione dei pedaggi al 50% sulle autostrade liguri (speriamo). Caos cantieri

Autostrade liguri al collasso. Del resto siamo rimasti agli anni ’70, mentre il traffico (soprattutto merci, visto che gli italiani preferiscono i TIR al treno, almeno nel voto) è aumentato micidialmente, vedi ponte Morandi…
In queste settimane vi sono inoltre molti cantieri in atto, e soprattutto la chiusura della A12 nel tratto Deiva Marina-Carrodano sembra alquanto delirante.
Su questi temi -va detto- si sono mossi soprattutto i leghisti, Giovanni De Paoli, consigliere eletto nello spezzino, ringrazia viceministro ai Trasporti e Infrastrutture Rixi per la richiesta di riduzione dei pedaggi del 50% e ha scritto al Prefetto sulla chiusura del tratto di A12 Deiva Marina-Carrodano, chiedendo di riaprire almeno a una corsia.

Il viceministro delle Infrastrutture e Trasporti ha inviato una missiva all’Ufficio vigilanza concessioni autostradali per chiedere la riduzione delle tariffe lungo le tratte della Liguria, dove persistono circa 50 cantieri aperti con continui lavori, restringimenti di carreggiata e inversioni di corsie che causano rallentamenti, forti disagi e potenziale pericolo per gli utenti.

La chiusura del tratto Deiva Marina-Carrodano su entrambe le corsie di marcia (dalle 21 alle 5) sta creando innumerevoli disagi ai cittadini e, soprattutto, al traffico veicolare delle merci. Al fine di bypassare l’autostrada ora le auto, ma soprattutto i TIR e le ambulanze sono costretti a utilizzare la via Aurelia sul passo del Bracco. La strada non dà garanzie al regolare transito perché le carreggiate in alcuni punti sono troppo strette e con curve a gomito, creando non poche difficoltà nelle manovre e quindi lunghe code.

Non oso immaginare cosa accadrebbe in caso di emergenze, sia sanitarie sia di Protezione civile, per il transito di ambulanze o mezzi dei Vigili del Fuoco e delle Forze dell’ordine a causa dell’allungamento dei tempi di intervento.”

Come se non bastasse, segnalo che ci sono diversi pazienti dello spezzino che devono essere trasportati negli ospedali di Genova per cure urgenti e particolari.
Si comprende la necessità da parte di Salt Autostrade di eseguire i lavori di messa a norma, ma non si capisce la decisione di chiudere entrambe le carreggiate quando si potrebbe semplicemente chiudere una sola corsia come sta avvenendo già in altri tratti autostradali.