Published On: Lun, Ott 20th, 2014

I rifiuti del Tigullio finiranno nella discarica di Torino

La risposta di Claudio Burlando all’imminente blocco del conferimento dei rifiuti di gran parte della Liguria a Scarpino (rileggete questo nostro articolo), risolve il problema, ma non gli enormi dubbi sull’intera gestione del ciclo dei rifiuti a livello nazionale. Infatti i rifiuti di Genova e Tigullio finiranno nella discarica di… Torino, a centinaia di km. di distanza. Tutto su migliaia di camion, con i produttori arabi del petrolio che gongolano per la nostra dabbenaggine ormai vecchia di decenni, fondata sul mito mafioso delle discariche e contrario ai termovalorizzatori che hanno dato aria pulita ed energia elettrica ai Paesi più civili e meno “antiambientalisti in nome dell’ambiente” del nostro. L’Energia è la politica internazionale, oggi. E noi italiani siamo servi. O ci facciamo pagare dai russi di Gazprom come i “verdi ambientalisti” della Westfalia-Renania?

COMUNICATO REGIONE LIGURIA
Genova. Il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando ha risposto oggi, sabato 18 ottobre 2014, alla lettera del sindaco Marco Doria in relazione alla possibile emergenza rifiuti, precisando anche che le precedenti note del Comune non erano rimaste inevase, ma avevano già ricevuto risposta. Burlando sottolinea, inoltre, che le disponibilità dei gestori degli impianti di smaltimento delle Province del Piemonte sono sempre state tali da far fronte al flusso dei rifiuti, e che, tuttavia, a fronte delle difficoltà organizzative a portare i rifiuti in più impianti manifestate da Amiu, sono stati presi accordi per concentrare tutta l’attività di smaltimento su un unico impianto, quello di Torino, per rendere più semplice la logistica dell’operazione per le prossime settimane. Di questa disponibilità, oltre al sindaco Doria, sono stati informati tutti i sindaci del comprensorio che usano la discarica di Scarpino, comprensibilmente allarmati, e la stessa azienda Amiu. Come detto, la disponibilità ad accogliere rifiuti è immediata e per l’intera volumetria necessaria. Naturalmente, ha ancora sottolineato il presidente, dopo la prima fase di emergenza, dovranno essere definiti accordi precisi sui conferimenti e la loro durata. A questo proposito la Regione Liguria ha anche riattivato i rapporti con Lombardia ed Emilia, ove fosse necessaria nel medio periodo una loro collaborazione. Naturalmente la Regione Liguria auspica che i siti sul nostro territorio possano dotarsi degli impianti che consentano al più presto di operare nel pieno rispetto delle norme.
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