Published On: Lun, Apr 1st, 2013

Rifondazione Comunista plaude ai “Grillini”

m5s-rifondazioneRAPALLO. Il Circolo “Gianna Cassani” Rifodazione Comunista accoglie con favore la nascita di “Rapallo libera, libera Rapallo”,  secondo meetup a 5 stelle rapallese riunitosi per la prima volta il 26 marzo scorso, ed analizza alcune convergenze programmatiche come la raccolta rifiuti porta a porta, il sostegno al Comitato Acqua Pubblica per chiedere l’applicazione dell’esito referendario e l’eliminazione delle barriere architettoniche.

“Rifondazione Comunista è ben felice di vedere che altri Partiti o movimenti prendano argomenti di questo tipo per portarli avanti e far sì che la vita di tutte e tutti i cittadini possa migliorare. Permetteteci però di dirvi che questi sono punti che il nostro Partito, porta avanti da anni” – scrive il direttivo del Circolo “Gianna Cassani”.

Dal canto suo, il gruppo 5 stelle “Rapallolibera Liberarapallo” aveva manifestato, negli scorsi giorni, la propria volontà di raccogliere firme per una legge di iniziativa popolare nazionale sui “rifiuti Zero” che si propone di mettere al bando inceneritori e megadiscariche rendendo invece obbligatoria la raccolta porta a porta incentivando la riduzione, il riutilizzo e il recupero dei rifiuti. “Un’iniziativa – scrive il leader Roberto Mattioliche risulta di drammatica attualità visto la condizione in cui versa la nostra città nella raccolta dei rifiuti, che dovrebbe spingere la giunta a revocare il contratto con la ditta Aimeri e adottare il sistema Rifiuti Zero gia’ in uso da oltre 150 comuni in tutta italia”.

Poi l’adesione e impegno diretto nella battaglia del Comitato Acqua Pubblica focalizzata in particolar modo nell’appoggiare la causa intentata da Elisabetta del Signore contro Idrotigullio la cui sentenza è prevista per il 9 aprile davanti al giudice di pace di Chiavari, infine una battaglia per far approvare i P.E.B.A ossia i Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (art.32 della legge 41/1986) “che sono obbligatori per legge da 25 anni e che Rapallo come la maggioranza dei comuni italiani non ha realizzato. Una battaglia di civiltà – conclude Mattioliche abbiamo iniziato il 25 marzo presentando una “richiesta d’accesso agli atti” al Comune di Rapallo per verificare l’esistenza di tali documenti e che continuera’ intentando eventuali azioni legali nei confronti di chi non ha provveduto per “omissioni d’atti d’ufficio”.

I beni comuni sono e saranno sempre il primo punto dei nostri programmi elettorali – replica il circolo rapallese di Rifondazione Comunista – Abbiamo contribuito alla vittoria del Referendum sull’acqua, oggi siamo in prima fila tra coloro che sostengono il movimento. Ci siamo sempre battuti per la difesa dei più deboli , quindi per l’abbattimento di tutte quelle barriere che impediscano una vita normale a chi è stato più sfortunato. Sui rifiuti ci siamo sempre espressi in modo chiaro e netto, ben venga la raccolta porta a porta, come auspichiamo che  inizino i lavori per il Depuratore, il 2014 è vicino e nessuno dice ai cittadini che dopo quella data, pagheranno una multa salata”.

“Naturalmente – concludono dal “Gianna Cassani”auguriamo al vostro movimento grandi successi, ma per favore non prendetevi delle primogeniture che non avete!”

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