Published On: Lun, Gen 28th, 2013

Rilancio del turismo: Amici del Monte di Portofino propongono iniziativa

L’Associazione Internazionale “Amici del Monte di Portofino”, guidata da Raffaello Uboldi (Presidente) e Marco Delpino (Vice Presidente Vicario) rilancia la sfida sul territorio e, di fronte all’assenza di iniziative pubbliche, getta le basi per dar vita, questa prossima primavera, a un Convegno sui temi dell’ambiente e del turismo.

Il concetto di partenza è questo: di fronte all’evidente e inarrestabile crisi economica, occorre valorizzare l’esistente e non stare alla finestra a guardare o semplicemente criticare (esercizio, quest’ultimo, che rischia di diventare, alla lunga, monotono e ripetitivo oltre che inconcludente).

Posto che le grandi risorse da valorizzare e collocare in vetrina sono il territorio, l’ambiente, le nostre tradizioni, le peculiarità artistiche e artigianali che hanno fatto grande (negli anni) le capacità stretegico-turistiche di molti operatori nel valorizzare le risorse di cui il Tigullio dispone, c’è bisogno oggi di ricollocare nella scala dei valori queste scelte culturali e sociali, perché fonte di nuova linfa anche sul piano economico.

Assistiamo invece, con sempre maggior preoccupazione, all’abdicazione di questo “ruolo-guida” da parte degli enti pubblici (Regione e Comuni), i quali limitano la loro azione (come nel caso dei Comuni di S. Margherita Ligure e Camogli) a un ruolo subalterno, per non dire “passivo”, lasciando sovente ai privati ogni iniziativa. Ovviamente i privati guardano all’interesse fine a se stesso e non a quello del “bene comune”, per cui oggi viene a mancare quell’importante funzione di stimolo e di controllo che, in passato, è stata (anche se non sempre con successo) esercitata dall’ente pubblico locale.

Ecco allora l’esigenza di un Convegno che «ricollochi sul piedestallo da una parte la tutela dei beni comuni e dall’altra le linee guida. Il tutto per far sì che le risorse siano poste a beneficio della collettività e non di pochi, come sovente accade attraverso un uso meramente “speculativo” del territorio».

Gli “Amici del Monte” vogliono essere protagonisti con i cittadini, i quali, alla fine, restano i soli arbitri delle scelte future del territorio.

Le vicende legate alle soluzioni del Porto, del Piano urbanistico e (di conseguenza) dell’ambiente hanno dimostrato l’assenza (per non parlare di “latitanza”) non solo dello Stato ma persino di quegli enti (Comune, Parco di Portofino, eccetera) che dovrebbero rivestire un ruolo di “proposta” e di garanzia al tempo stesso. Al contrario, questi enti spesso assumono la funzione di “passacarte” di proposte altrui che, ovviamente, tengono conto del tornaconto privato e non pubblico dei risultati.

A questo proposito, l’associazione ha ritrovato documentazione di estremo interesse (che sarà esibita nel corso dello stesso Convegno), come (per fare un esempio) un documento di quasi sessant’anni fa in cui l’allora Prefetto di Genova Angelo Vicari (persona colta e preparata, divenuta poi Capo della Polizia negli anni Sessanta), nel fornire indicazioni-guida, si asteneva dall’uso di un linguaggio “burocratese” o contortamente legislativo, ma andava al nocciolo della questione in maniera chiara, incisiva, quasi “poetica”, laddove, parlando della valorizzazione del territorio di questa fetta di Tigullio occidentale, metteva in guardia dal mero “consumo”, «per non perdere la partita, col rischio di vedere avviliti e commercializzati i tesori di bellezza tra i più preziosi che il nostro Paese possiede», sostenendo che la «speculazione edilizia toglierebbe al territorio quella sua caratteristica di “segreti e di silenzi” (la sua legge secolare) che ne ha fatto una mèta, un’oasi, una parentesi aperta all’invadenza. Per questo – asseriva Vicari, che non era un “poeta” ma uno zelante funzionario dello Stato – una valorizzazione turistica in senso speculativo si fonderebbe su un criterio errato di collocare, al posto di una gemma, un’imitazione. E tutto questo a vantaggio di chi? – si chiedeva l’allora Prefetto – Non certamente dei cittadini e dell’antico principio dell’intangibilità. Perché quando la “gemma” fosse tolta dall’astuccio e sostituita con un’imitazione, non mancherebbero i compratori, ma non sarebbero compratori di classe, e la mirabile vetrina perderebbe alquanto del suo prestigio». Parole (scritte nell’aprile 1956) che la dicono lunga sulla “qualità” e sui “valori” che all’epoca stavano alla base (come giustamente ha rimarcato il grande Benigni nel suo monologo sulla Costituzione) di una classe politica e dirigenziale assai più lungimirante (e culturalmente preparata) di quella che oggi esiste sulla piazza.

Un Convegno – che rappresenterà dunque un punto fermo per il futuro – che sta già registrando autorevoli adesioni da altre realtà associative, come a esempio “Legambiente” del Tigullio, una realtà associativa del Golfo Paradiso e la Pro Loco “Terra e mare” di Rapallo, che già si sono dichiarati favorevoli a organizzare l’evento con gli “Amici del Monte”.

Costa di Portofino dal satellite

Costa di Portofino dal satellite

Displaying 3 Comments
Have Your Say
  1. Radice ha detto:

    Volevo aggiungere che le istituzioni&lostato dovrebbero investire sul Territorio non impoverirlo come succede oggi.
    Ricordo a tutti che non tutti i dipendenti statali sono lavativi e altro…i veri lavativi mangiapaneatradimento sono i gestori di questo stato che invece di investire nella ricerca e nella scuola investe sui prpri vizi e li protegge a spese di chi onestamente fa il suo dovere, anzi questi ultimi fanno da capoespiatorio.
    Purtroppo siamo in pochi a continuare su di una StradaInSalita, siamo quelli che di nuovo finaranno in CROCE, perchè la gente non cambia e sicuramente vinceranno i riciclati della coscienza gli stessi che ci hanno ridotto ad essere niente, l’Italia in Crisi, che GRANDE VERGOGNA, ho una rabbia tale che se non avessi i figli li estirperei come si fa con l’erba cattiva nell’orto.
    Ho una coscienza Verde e un cuore Blu come il mare e non sopporto che si continui a perpretare ferite al Territorio dopo che la scienza ci avvisa che la Terra è in sofferenza.
    Mi chiedo chi è il nostro SCHINDLER LIST.
    Ricordo a tutti che dove ci sono i Parchi vero Polmone dell’Italia, esiste salute ricchezza e prosperità.

  2. Redazione ha detto:

    Grazie per le informazioni. Ci invii altro via mail a redazione@tigullionews.com Non trascureremo questa battaglia: è da anni che il Monte è in crisi.

  3. Radice ha detto:

    Ci vogliono mesi per organizzare un convegno, nel frattempo si pede la gemma più preziosa che con fatica immane dal 1935 si è riusciti a Custodire marchio del Parco di Portofino, l’identità di un luogo che ha portato alle popolazioni che ne fanno riferimento, Santa Margherita Ligure, Camogli e Portofino ricchezza culturale e prestigio in tutto il Mondo, purtroppo la regione con una legge vergogna ha pugnalato alle spalle il Monte togliendogli l’idendita e relegandolo entro il 30 settembre a sezione,togliendogli l’autonomia e che gestirebe Genova, una perdita atroce che nel tempo diventerà la un bumerang che si rileverà fatale per la politica Economica del Levante, un’altra beffa per il nostro Territorio.
    La regione si dovrà assumere la responsabilità di questa scelta scellerata e non addossare la colpa al Governo, giustamente può legiferare e deve assumersi la scelta di uccidere l’eccellenza sul Territorio il Marchio del Parco di Portofino che dal 30 settembre non varrà più nulla.

    Fa specie il terribile silenzio della stampa.
    Dico solo la crisi è causata da scelte miopi della politica che oggi ha perso il suo ruolo.
    Dico anche che le Istituzioni devono investire è questo il loro ruolo e non aziendalizzare riducendo tutto a a merce.
    L’anima del Monte non è in vendita.
    Meditate, dopo non servono le lacrime di coccodrillo quello che è perso non ritorna, purtroppo.

Leave a comment

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>