Published On: Gio, Mar 9th, 2017

Ripetitore di via Ghizolfo, ripartono i lavori. Da Direzione Italia un’interrogazione consiliare

Ancora grane per il ripetitore telefonico di via Ghizolfo, i cui lavori sono ripresi in questi giorni. Dell’installazione voluta da Vodafone e Telecom si era discusso lungamente nella seduta di Consiglio Comunale dello scorso 6 dicembre (qui, qui e qui la cronaca in dettaglio del dibattito sull’argomento), con pochi risultati concreti: il progetto, nonostante la generale ostilità di Amministrazione, opposizione e cittadinanza, risultava fermo non per limiti legali bensì per un’imprevisto abuso edilizio consistente nella realizzazione di un viottolo non segnalato in area di cantiere.

A contenzioso urbanistico risolto, insomma, i lavori sarebbero ripartiti senza ostacoli, giacché la normativa vigente non pone alcun freno alla realizzazione di nuove antenne – considerate a norma di legge “opere di urbanizzazione primaria” al pari di strade e reti fognarie, dato il ruolo cruciale svolto dalle telecomunicazioni nella società moderna. Il Consiglio si era trovato d’accordo sull’operare un censimento dei ripetitori presenti sul territorio rapallese e stilare una mappa dell’inquinamento elettromagnetico da essi generato, operazioni finora non concretizzatesi.

A farsi sentire torna oggi Elisabetta Ricci, oggi rappresentante del gruppo consiliare di Direzione Italia ma già dall’estate 2015 portavoce delle preoccupazioni dei cittadini sul tema, all’epoca in merito al ripetitore presente in corso Assereto. Tema che evidentemente allarma parecchio la popolazione rapallese, che nel novembre 2016 aveva presentato una raccolta di oltre 700 firme contro l’installazione della nuova antenna minacciando perfino una class action da parte dei residenti nei pressi di via Ghizolfo. Di seguito il testo dell’interrogazione presentata nella serata di ieri dal consigliere Ricci:

Oggetto: Interrogazione ripresa lavori ripetitore Via Ghizolfo

Premesso che in data 15 luglio 2015 ho presentato l’interrogazione inerente l’installazione di un’antenna di telefonia-comunicazioni dove domandavo se l’Amministrazione intendesse definire ed approvare il “Piano comunale dell’organizzazione del sistema delle teleradiocomunicazioni” ovvero il piano di sicurezza per la salute dei cittadini, iniziato durante il mandato del Sindaco Campodonico.

Considerate  le proteste dei cittadini formalizzate nella raccolta  firme iniziata nel mese di Novembre 2016 e la segnalazione protocollata dalla scuola, situata nella zona, che è preoccupata di questa installazione perchè l’inquinamento elettromagnetico è legato alle cosiddette radiazioni non ionizzanti, categoria nella quale rientrano i campi statici e le bassissime frequenze prodotte anche dalla telefonia cellulare e dagli impianti di telecomunicazioni in genere.

Visto che l’Amministrazione, a seguito del Consiglio Comunale del 6 dicembre 2016, ha provveduto ad affidare un incarico sul rilevamento dell’elettrosmog esistente in città con l’obiettivo di realizzare il piano delle antenne.

Visto l’articolo apparso sulla stampa in cui viene evidenziato che ripartiranno i lavori in Via Ghizolfo per la realizzazione dell’antenna che ha una potenza prevista di 20 watt

Si interroga il Sindaco per sapere

  • cosa è emerso dalla relazione effettuata da chi ha avuto l’incarico del rilevamento dell’elettrosmog esistente in città
  • se sono state approfondite le normative e le norme tecniche che determinano i limiti e le prescrizioni in materia presso il Ministero della Salute, USL, ARPAL
  • se è stata predisposta una bozza del Piano Comunale dell’organizzazione del sistema delle telecomunicazioni
  • quali azioni l’Amministrazione intende prendere in merito alla ripresa dei lavori  inerenti il cantiere di Via Ghizolfo