Published On: Gio, Mar 16th, 2017

Risolta la pratica sulla proprietà degli appartamenti ex Otam, a Santa ML

Gli inquilini coinvolti hanno espresso soddisfazione per la chiusura positiva di una lunga pratica, discussa e risolta mercoledi 15 marzo 2017, nel Consiglio comunale di Santa Margherita ligure.

Il caseggiato in questione si trova al posto di un’area dell’ex cantiere navale Otam, tra via San Siro e via G.B. Larco. Gli inquilini finora hanno pagato un mutuo per la costruzione dell’appartamento in cui vivono con le famiglie, ma non hanno potuto rogitare e quindi diventare legittimi proprietari.

L’edificio infatti fu costruito in edilizia convenzionata da una cooperativa , e tra le disposizioni vi erano il vincolo di vendita degli alloggi ai soli residenti di Santa Margherita Ligure e l’infrazionabilità dell’ipoteca e del mutuo. Tale convenzione ha subìto alcune modifiche che però non hanno sortito gli effetti sperati: a oggi 39 alloggi sono invenduti.

L’Amministrazione comunale, dopo quasi due anni di lavoro, ha raggiunto un accordo tra le parti – cooperativa, banca, Comune – arrivando a una variazione della convenzione che potrà sbloccare la vicenda.

La pratica approvata ieri dal Consiglio Comunale prevede che:

– Ipoteca e mutuo siano frazionabili consentendo alle 27 famiglie attuali inquilini di altrettanti appartamenti di rogitare e quindi entrare finalmente in possesso del bene per cui stanno pagando;

dei 39 alloggi rimasti invenduti 3 possono essere venduti alle condizioni precedenti; 19 possono essere venduti solo a residenti o solo se l’acquirente prende la residenza a Santa Margherita Ligure; 14 possono essere venduti sul libero mercato, senza quindi vincoli; 3 saranno ceduti gratuitamente al Comune.

Ora spetterà alla banca e alla cooperativa dare esecuzione ai passaggi necessari per dar luogo alle nuove disposizioni.

Dichiara il Sindaco Paolo Donadoni: «Ci siamo trovati di fronte a un problema da risolvere e lo abbiamo risolto, senza pensare a colpe o responsabilità.  E lo abbiamo risolto ottenendo due risultati: consentire alle 27 famiglie di rogitare, diventando così proprietari legittimi;  sbloccare ogni questione nell’intento di creare un polo pienamente abitato, cosa vitale per la città di Santa Margherita Ligure».