Published On: Lun, Gen 6th, 2014

Risposta del presidente di Pro-test a Cristina Pistori sulla ricerca farmacologica con test su animali

In seguito al nostro articolo sulla protesta-dichiarazione- di Cristina Pistori in merito alla ricerca  farmacologica legata a test e sperimentazione su animali, abbiamo ricevuto il seguente comunicato, inviatoci dal presidente di Pro-Test Italia,  Dario Padovan.
Ricordiamo (in merito ad alcune frasi di Dario Padovan) che il contenuto centrale di quanto ha dichiarato Cristina Pistori è il seguente:  “…Non sono ipocrita, so che l’ insulina è stata presa dai maiali, e ogni giorno mi inietto insulina testata: non voglio morire, ma vorrei che si trovassero cure alternative alla sperimentazione animale…”

Gentile Direttore,
Le scriviamo in merito all’articolo pubblicato in data 4 gennaio sulla ragazza diabetica che è contraria all’uso degli animali in ricerca per correggere alcune grosse imprecisioni presenti nel messaggio della ragazza in questione. La ragazza dice di essere diabetica dall’età di 8 anni e di non aver osservato miglioramenti avvenuti nel corso degli ultimi 20 anni che siano ascrivibili alla sperimentazione animale (SA). Mi spiace davvero per la ragazza in questione, ma dimostra di non essere informata su quello che la ricerca ha fatto e sta continuando a fare per lei e per tutte le altre persone che, come lei, sono dipendenti dall’insulina.

Ricordiamo, innanzitutto, che l’insulina è stata scoperta grazie a studi su animali (cani, per l’esattezza) e ricordiamo anche che per decenni, sino a che la ricerca non ha trovato il modo di creare proteine ricombinanti, i diabetici sono sopravvissuti esclusivamente grazie alle insuline di maiale. Negli ultimi 20 anni sono uscite diverse novità forse ignote alla ragazza: a parte l’essere passati dalle siringhe alle penne (e davvero non è poca cosa, ma forse la ragazza è giovane e non se ne rende conto), negli ultimi 20 anni sono usciti nuovi tipi di insulina che permettono di avere un profilo glicemico molto più simile a quello di una persona sana, e sono tutte ottenute e testate grazie alla ricerca su animali.
E’ notizia di qualche mese fa la prima autorizzazione, da parte della FDA, di un primo “pancreas artificiale” (1,2), un dispositivo, al momento esterno, ma che probabilmente in futuro diventerà impiantabile come sono i pacemaker, che si basa su una continua registrazione della glicemia tramite microsensore e che rilascia continuamente insulina nel circolo sanguigno tramite pompa. Ovviamente la messa a punto del sensore per il monitoraggio continuo della glicemia e dei sistemi di rilascio sono tutti derivati dallo studio su animali, e spero sia evidente a tutti il perché non si possa sperimentare direttamente sull’uomo un sistema come questo appena descritto, che in caso di difetto di funzionamento del prototipo potrebbe portare ad ipoglicemia e morte.

Capiamo la frustrazione della ragazza che probabilmente ritiene limitanti alla propria vita le iniezioni di insulina alle quali è costretta, ma grazie ai miglioramenti appena descritti la sua aspettativa di vita è migliorata sensibilmente rispetto a quella che avevano i suoi coetanei 40 anni fa (l’aspettativa di vita di un ventenne diabetico oggi è mediamente di 12.5 anni minore di quella di un suo coetaneo sano (3) mentre nel 1975 (4) un ventenne diabetico poteva aspettarsi di vivere mediamente 27 anni in meno di un suo coetaneo sano). Sinceramente non mi pare che un tale avvicinamento tra l’aspettativa di vita di un ragazzo diabetico e un ragazzo sano sia considerabile come “nessun miglioramento” (per usare i termini utilizzati dalla ragazza).
Purtroppo il problema di cui soffre (diabete di tipo 1) non è di facile soluzione perché, purtroppo, alla ragazza mancano le cellule che producono l’insulina e quindi non esiste nulla, al momento, che le possa fa ricrescere dal nulla le cellule mancanti. Ma anche in questo campo le ricerche, anche su animale, stanno a andando avanti. In particolare ricordiamo gli studi che potrebbero permettere di ricreare organi umani (5) nel maiale, e che quindi potrebbero fornire pancreas “sostitutivi” fatti con le cellule del paziente in cui andrebbero impiantati, oppure quelli che mirano al trapianto delle parti di pancreas di maiale che producono l’insulina, magari incapsulandole (6) per prevenire il rigetto e quindi evitare o ridurre al minimo la terapia immunosoppressiva.
Possiamo capire l’avversione della signorina all’utilizzo degli animali in ricerca, ma speriamo che quanto sopra esposto (che è solo una breve selezione della letteratura disponibile, e che viene riportata solo a scopo esemplificativo e non esaustivo) chiarisca abbastanza bene che è dalla ricerca su animali che vengono TUTTE le terapie che la tengono in vita e che sempre dalla ricerca sugli animali verranno fuori tutte le alternative che la potrebbero guarire definitivamente. Noi siamo felici dell’evidente incoerenza dimostrata dalla signorina, che si cura con i prodotti derivati dalla ricerca che tanto odia, perché senza quei prodotti e senza quella ricerca su animali lei sarebbe purtroppo morta a otto anni. E questo sarebbe stato davvero una tragedia.

Dott. Dario Padovan Presidente Pro-Test Italia

Bigliografia:
1) J Diabetes Sci Technol. 2011 Nov 1;5(6):1342-51.
Closed-loop insulin delivery utilizing pole placement to compensate for delays in subcutaneous insulin delivery.
Loutseiko M, Voskanyan G, Keenan DB, Steil GM

2) Artif Organs. 2013 Apr;37(4):E67-73.
Evaluation of a novel artificial pancreas: closed loop glycemic control system with continuous blood glucose monitoring.
Tsukamoto Y, Kinoshita Y, Kitagawa H, Munekage M, Munekage E, Takezaki Y, Yatabe T, Yamashita K, Yamazaki R, Okabayashi T, Tarumi M, Kobayashi M, Mishina S, Hanazaki K.

3) EASD, Barcelona (2013)
Life expectancy in type 1 diabetes: a Scottish Registry Linkage study
S.J. Livingstone, on behalf of the Scottish Diabetes Research Network epidemiology group

4) J Occup Med. 1975 Nov;17(11):716-21.
Mortality factors in diabetes. A 20 year mortality study.
Goodkin G.

6) Proc Natl Acad Sci U S A. 2013 Mar 19;110(12):4557-62.
Blastocyst complementation generates exogenic pancreas in vivo in apancreatic cloned pigs.
Matsunari H, Nagashima H, Watanabe M, Umeyama K, Nakano K, Nagaya M, Kobayashi T, Yamaguchi T, Sumazaki R, Herzenberg LA, Nakauchi H.

6) World J Gastroenterol. 2012 Dec 21;18(47):6885-93.
Macro- or microencapsulation of pig islets to cure type 1 diabetes.
Dufrane D, Gianello P.

cristina pistori contro la sperimentazione animale

Displaying 45 Comments
Have Your Say
  1. Tito ha detto:

    Negl’ultimi 20 anni non hanno fatto niente, solo migliorato la qualità della vita di chi ha la malattia.
    A chi ha una base scientifica certe affermazioni possono far solo che sorridere, signorina, magari tra un pensiero così alto e l’altro apra qualche libro di scienze: le università sono apertissime, i laboratori aspettano solo lei e le sue scoperte rivoluzionarie; le dirò di più ogni anno si assegna il nobel, curare definitivamente il diabete potrebbe valerlo, ci provi, sono sicuro che lei ci riuscirà in un paio d’anni senza sperimentazione animale. In bocca al lupo.
    P.S. i primi modelli alternativi esistono da più o meno 50anni, hanno avuto un impatto talmente sconvolgente che non esiste una sola pubblicazione degna di nota fatta solo con quei modelli. Un paio di domande me le farei.

  2. cristina ha detto:

    Ancora a parlare di 100 anni fa….io parlo degli ultimi 20 anni…siete duri di testa cavolo…

  3. Omunculus ha detto:

    Forse c’è chi crede che la tecnica del dna ricombinante sia arrivata dal nulla e applicata così a caso per inventare l’insulina sintetica . Senza maiali col cavolo che si saremmo arrivati ! L’insulina bovina ha avuto il ruolo chiave di partenza per altri studi e tecniche applicabili , anche se ora non è più utilizzata resta comunque il primo punto fermo da cui è evoluto il tutto . Se all’epoca ci fossero stati blocchi bioetici pro animalisti ora i diabetici sicuramente non avrebbero l’insulina ricombinante , e nello specifico avrebbero avuto un’aspettativa di vita dalla diagnosi di un mese circa

  4. Miriam ha detto:

    Invece di continuare a citare l’insulina di origine porcina, cosa che ormai, almeno per l’uomo, non si estrae da più di 30 anni, perchè non andate su wikipedia, non dico pubmed eh, e controllate che la prima insulina sintetica è stata introdotta nel 1982. PS l’insulina estrattiva a volte dava reazioni avverse non tanto per l’insulina di per se ma per la presenza di un peptide, il peptide c, che durante l’estrazione non si riusciva ad eliminare. ad oggi essendo l’insulina umana ricombinante prodotta in microorganismi il problema non si pone.

  5. Alan ha detto:

    Comprendo, che la componente emotiva prevalga sulla razionalità in certi casi, ciò nonostante inviterei gli interessati ad approfondire la questione con dello studio prima di esprimere la propria opinione. Le opinioni senza una base razionale documentata creano solamente illusioni a chi soffre.

  6. Alessandro ha detto:

    Una delle cose pi incredibili è come certe persone si aspettino miglioramenti epocali nell’arco di un decennio o giù di li, come fossero un upgrade in un qualche videogame. “Hey facciamo un pancreas artificiale, ecco aspetta… un po’di questo, un po’di quello… et voilà”…. ah dimenticavo “sim sala bim!!!” Purtroppo queste cose non si evolvono come un iPhone, anche perchè non vengono finanziate da un esercito di bimbi viziati come accade per oggetti ben più inutili, ed anche perchè se Instagram non dovesse funzionare per un mese non succederebbe nulla di grave(a parte qualche probabile suicidio di massa nei camerini di H&M) mentre se dovesse entrare in commercio qualcosa di malfunzionante o dannoso un sacco di gente ci lascerebbe le penne. Purtroppo non viviamo in un bel film di fantascienza e la ricerca non si può condensare ai fini dello show.

  7. cristina ha detto:

    Lei parla di scoperte di 90 anni fa …siamo nel 2014…nel cartello scrivo chiaramente in 20 anni cioè da quando ho riscontrato la malattia e ci sono medici che lavorano per far si che la sperimentazione animale cessi di esistere…speriamo che questo accada al più presto….con questo chiudo

  8. cristina ha detto:

    Fino agli inizi degli anni 1980, 20 milioni di diabetici in tutto il mondo potevano accedere solamente all’insulina animale, prodotta da organi (pancreas) bovini e suini. Questo processo, dispendioso e ingombrante, riusciva a ottenere un prodotto poco ideale per il paziente dato che a lungo termine l’insulina animale è tossica all’organismo umano per motivi immunologici, causando malattie a livello epatico e effetti collaterali quali cecità, in alcuni casi persino la morte[19].
    La sintesi di insulina umana sintetica è stata possibile svolgendo un processo simile alla fermentazione usata per fare gli antibiotici e tecniche di DNA ricombinante.
    La prima dose di insulina sintetica prodotta grazie a tecniche di ingegneria genetica è stata realizzata nel 1977 da Herbert Boyer utilizzando degli Escherichia coli.[20][21] La collaborazione con la Genentech fondata da Boyer, Eli Lilly ha portato nel 1982 a vendere la prima insulina umana biosintetica disponibile in commercio con il marchio Humulin.[21] La stragrande maggioranza di insulina attualmente utilizzata nel mondo è ora una biosintesi ricombinante di insulina “umana” o di suoi analoghi…………per quanto riguarda gli insulti sono in una pagina pro sperimentazione animale ma ho tutte le foto e non c è da discutere in questo caso…buona serata

  9. Omunculus ha detto:

    @Giorgia Chiarelli

    Sono diabetico e poi medico mi permetto di dirle che mi ricorda tanto mia madre quando ero piccolo 🙂 sempre preoccupata e allarmata dal mio diabete , è terribile , glielo dico con toni scherzosi . Sua figlia è normale stia tranquilla ! E’ importante avere una buona formazione già da piccoli ma ormai grazie ai progressi della ricerca e ai centri antidiabetici di nuovo stampo è diventata la norma , per lei diventerà tutto normale e perfettamente gestibile , il vero e unico problema dei piccoli diabetici restano le mamme:) Glielo dice uno che ne ha fatte di cotte e di crude , che ha girato molto , sempre in mezzo ai pericoli (come tuttora dice mia madre) e come me ne ho conosciuti parecchi . Anche in campo sportivo i diabetici eccellono , quindi non ci sono limitazioni . Alla fine dei conti quando si prende mano 4 glicemie e 4 iniezioni al giorno , richiedono non più di 60 secondi in tutto . È l’idea dell’ iniezione che spaventa le madri …povero mio figlio deve farsi 4 iniezioni al giorno , é la frase che più mi ha irritato nella vita 🙂 . È una sciocchezza colossale per chi se le fa 🙂

  10. Gentile anonimo commentatore, Google è un utile strumento, ma non certo il più affidabile. Esistono le riviste scientifiche specialistiche, esistono le pubblicazioni di settore, esistono i libri. E’ evidente sconosciuto commentatore che ognuno può trarre le proprie conclusioni. O forse Lei è uno/una che introietta gli altrui punti di vista senza sviluppare autonome considerazioni?

  11. mousse ha detto:

    Giovanna, Google esiste ANCHE per lei, potrebbe anche fare un piccolo sforzo ed informarsi autonomamente e poi, se ha dei dubbi, chiedere. Altrimenti, ognuno può trarre le sue conclusioni.

  12. Omunculus ha detto:

    Per coerenza questa ragazza dovrebbe rifiutare qualsiasi tipo di insulina e lasciarsi morire eppure è lì ancora viva . Credo che qualunque tipo di considerazione debba partire da qui…
    Siamo vittime del periodo new age , dei vegetariani , dei complottisti , di chi si esprime su questioni mediche con competenze di tipo filosofico/letterario. Si facessero almeno una laurea in medicina prima di far i ricchioni col culo degli altri . E anche chi sta solo sui microscopi dovrebbe avere almeno un minimo di contatto diretto coi pazienti , dovrebbero sperimentare cosa accade quando considerazioni bioetiche sterili determinano la morte della persona che hai avuto davanti.

  13. Rino ha detto:

    Danilo. Finalmente uno che spiega brevemente ed esaustivamente le cose. Non è che scrivere molto indora la pillola,anzi. Coloro che scrivono troppo o conoscono bene la materia oppure la trattano eccessivamente,ma certo che così facendo rendono ostica la stessa ai non addetti ai lavori. Un mio professore d’italiano diceva che nei temi più si scrive e più si commettono errori e meno comprensione. Il giusto non guasta mai. Quindi per coloro che scrivono molto sarebbe pià utile essere concisi. Se poi,per caso,si vuole sapere di più si vanno a consultare libri o enciclopedie specifche.

  14. Nicola ha detto:

    Dire semplicemente come stanno le cose e avere capacità di accettarle. La differenza tra i fatti e le opinioni è fondamentale: i fatti non si possono travisare. La ricerca sul diabete non avviene solo da vent’anni ma da secoli. Se volete farvi un’idea, leggetevi questo riassunto schematico della storia di questa ricerca. Sono solo fatti, incontestabili.

    http://medbunker.blogspot.it/2014/01/e-gli-animali-continuano-morire.html?m=1

  15. Danilo ha detto:

    Salve a tutti,
    Premetto che non faccio ricerca sul diabete, ma mi occupo di immunologia dei tumori. Io faccio quella che gli animalisti definiscono “ricerca alternativa”, ma che alternativa non è. Mi spiego meglio: molto spesso vengono utilizzate colture cellulari. Tuttavia tutte queste colture sono di origine animale (murine in genere) e per il loro mantenimento serve il siero bovino FETALE. Inoltre, test di natura biochimica richiedono molecole (es. anticorpi) la cui produzione passa attraverso gli animali (conigli, capre, asini, topi solitamente). Questi due esempi vi fanno capire che l’utilizzo di animali e’ comunque una tappa IMPRESCINDIBILE nella ricerca.
    Non vedrei inoltre alcun interesse da parte dell’accademia o delle industrie farmaceutiche nell’essere favorevoli all’SA. Perché spendere milioni di euro in stabulari e personale di mantenimento di animali SELEZIONATI (ulteriori costi) e TEMPO quando si potrebbe saltare questa fase e passare velocemente all’uomo e/o ai vostri amati animali DA COMPAGNIA?
    Come detto lavoro nel campo dell’oncologia e se per una risposta clinica oggettiva (nessuna ricaduta aldilà dei 5 anni) superiore al 70% di un caso di melanoma metastatico vi sembra nulla, siete chiaramente ottusi e prevenuti.

    Ultima battuta prima di chiudere. Imputate alla ricerca biomedica il fatto di non essere ANCORA riuscita a trovare le cure per tutto,ergo secondo voi la ricerca non fa nulla? E appena stato pubblicato un articolo sull’impatto dei vaccini sulla nostra vita: il rapporto afferma che dal 1888 ad oggi PIÙ DI 100 milioni di bambini (sicuramente anche qualcuno di voi è’ dentro) sono stati salvati da una pratica SA dipendente! Vi sembra poco?

  16. Redazione ha detto:

    Il commento è stato sbloccato solo adesso. Evidentemente mancava qualcosa, perché è stato bloccato in automatico dal sistema, a nostra insaputa. Ce ne scusiamo.

  17. franz ha detto:

    Andate a leggere la risposta del professore su ProTestItalia su Facebook, come dice Giulia. Cioè andateci se avete voglia di imparare qualcosa, se no fate a meno.

  18. Claudio ha detto:

    Ritengo che l’affermazione “ogni organismo reagisce diversamente” sia la più ipocrita che si possa fare. Per prima cosa i risiltati ricavati dai test vengonoin fase di sviluppo di un farmaco vengono gestiti con criterio statistico. È dunque necessario valutare la percentusle di successi e insuccessi. Ovviamente può capitare che un farmaco possa non avere effetti ad una persona (per sue diversità genetiche etc etc) ma se all’altro 99% garantisce effetto si può ben capire che la molecola è un buon farmaco.
    Un’altra cosa che non fa stare in piedi la tua teoria, cara Cristina, è questo: se tutte gli organismi reagiscono in maniera diversa perché mai la sperimentazione alternativa dovrebbe funzionare? Cosa garantisce uniformità nel risultato?

  19. exodus ha detto:

    mio padre è diabetico ed è sottoposto a terapia farmacologica ancora sotto farmacosorveglianza, è allergico all’insulina e utilizza l’innovativo l’exedin-4 ormone ricavato da animali precisamente un tipo di lucertola e somministrato via orale, con i farmaci in dotazione sarebbe morto 5 anni fa, oggi vive tranquillamente e vivrà per i prossimi 15 anni tranquillamente senza problemi, senza quel farmaco sarebbe morto un lustro fa…chi è contro la sperimentazione animale non sa di cosa sta parlando forse vive in un mondo fatato o nella propria ingenua ignoranza esprime stupidamente da buon italiano medio un’opinione totalmente priva di senso logico per chi informato lo è davvero. siamo nel 2014 non abbiamo sistemi che emulano organismi complessi ne simulatori di vita organica, e la SA si può applicare solo dove non è sostituibile, oltre a questo esiste la magia, ma di magia si muore perchè non esiste come si muore di ignoranza e di illusioni…

  20. Non mi intendo di diabete, per mia fortuna non ne ho mai sofferto, e nemmeno (per ora e spero per il futuro) ho mai sofferto di malattie realmente gravi.
    Sono un ricercatore nel campo dei metodi alternativi alla sperimentazione animale (in particolare mi occupo di modelli in silico, ovvero modelli sviluppati al computer), non ostante questo sostengo la S.A.
    Dalla mia esperienza, i metodi alternativi non sono attualmente in grado di sostituire i test sugli animali, ci si sta lavorando sodo, e ci si sta investendo molto anche in termini di finanziamenti. L’Europa ad esempio promuove e finanzia progetti internazionali sui metodi in vitro ed in silico e spende letteralmente miliardi di Euro.
    A chi afferma che dopo tutta questa ricerca usando gli animali ormai dovremmo avere una cura per tutto mi sento di rispondere con una riflessione, pensate a quante centinaia di migliaia di anni di evoluzione (che in un certo senso può essere vista come una serie reazioni chimiche ed interazioni biologiche puramente casuali) ci sono voluti per arrivare agli organismi viventi. A me sembra che diciamo 200 anni di studi siano davvero una inezia al confronto, e affermare che non sono serviti a nulla, è un po’ come prendere un libro, leggere le prime 3 parole e dire “che schifo di storia”.
    Mi capita inoltre di leggere spesso che gli animali non servono a nulla perchè sono diversi dall’uomo… di conseguenza si afferma anche che l’uomo è più simile ad una provetta con dentro un coltura cellulare… o ad un algoritmi di calcolo implementato in un pc…. giustamente. Inoltre considerate che, almeno per quanto riguarda i modelli in silico, vengono sviluppati e confrontati con i dati provenienti anche da S.A.
    A chi scrive tutta la lista di casi in cui la S.A. ha dato problemi… beh… da piccolo sei stato vaccinato… sappi che i vaccini derivano da S.A. E non mi sembra che ti abbiano ucciso.

    Non mi sento di parlare a nome di questo, quello o altro. Parlo a nome mio, io spero vivamente che un giorno si possa fare a meno della S.A. Assieme a moltissimi altri ricercatori in tutto il mondo, ci si sta lavorando e si sono già ottenuti risultati che hanno permesso di ridurre il numero di animali usati per i test. La ricerca, tutta, ha bisogno di tempo e di sostegno per ottenere risultati ed aiutare le persone.
    Saluti
    Rudy

  21. Giulia ha detto:

    Il commento di risposta del Dottt. Padovan alle varie domande è in attesa di moderazione per essere pubblicato dall’8 gennaio, come potete verificare sulla pagina fb di Pro-test Italia , nei commenti al post che parla della pubblicazione di questo articolo.

  22. Lo rimando, perché è in attesa di moderazione dal giorno 8 gennaio:

    Rispondo brevemente a tutti:
    @Lory
    “quanto tempo perso e quanti animali sacrificati , e quante persone con complicazioni di salute sono servite per poi giungere a quella artificiale ?”
    Le ricordo solo che tutte quelle persone che hanno usato insulina di maiale sarebbero morte nel giro di un paio di settimane dalla diagnosi, senza la suddetta insulina di maiale. Non è che sarebbe vissute male. ma sarebbero morte. Parliamo di milioni di persone che sono sopravvissute grazie all’insulina di maiale.
    @Federica
    “Tutti questi studi sugli animali a cosa portano? se fossero così tanto utili ora ci sarebbero cure per ogni malattia con tutta la sperimentazione che si fa, invece non si va avanti.”
    Le consiglio un ripasso di biologia. Il campo di conoscenze in ambito biomedico aumenta in maniera esponenziale di anno in anno. Il fatto che lei non le conosca non vuol dire che non ci siano. Vent’anni fa un’infezione da HIV equivaleva a una prospettiva di vita di due anni. Adesso come adesso, grazie ai vari antivirali, parliamo di vent’anni di aspettativa di vita. Non mi pare davvero poco. Purtroppo la ricerca è finanziata poco.
    @Giulia
    “non mi è esattamente chiaro perché il sistema di monitoraggio non possa essere sperimentato direttamente sull’uomo”
    Perché se il prototipo non funziona bene e le spara una dose troppo alta di insulina lei va in ipoglicemia e muore nel giro di poco tempo. Se le capita di giorno probabilmente collassa, se le capirà di notte potrebbe essere sfortunata e non svegliarsi mai più.
    Per questo motivo, prima dei test sull’uomo, uno deve essere star sicuro che il sistema sia affidabile.
    @Serena
    “SIAMO, temo, un bel po’ lontani dal pancreas artificiale, che significherebbe un pancreas esterno a tutto tondo senza dover intervenire manualmente.”
    E’ stato appena approvato dalla FDA
    http://www.popsci.com/article/science/fda-has-approved-first-artificial-pancreas
    “Mi giunge nuova quella del pancreas da maiali da trapiantare”
    http://www.jst.go.jp/pr/announce/20130219/index_e.html
    Trova il riferimento al lavoro originale nella bibliografia sopra
    Forse è lei a non essere aggiornata nel campo.
    >due posizioni completamente opposte, Le chiedo: chi mente?<
    Se considera che il 96% degli scienziati reputa che l'uso degli animali sia insostituibile, direi che la risposta la trova da sola.
    http://www.nature.com/news/2011/110223/full/470452a/box/1.html
    @Giovanna
    La ricerca farmacologica viene finanziata sia da aziende private che da fondazioni o (poco) enti pubblici. L'uso degli animali per lo sviluppo di farmaci (sia umani che veterinari) costituisce circa il 18% del totale. Se aggiungiamo gli studi tossicologici siamo al 26-27% del totale (ultimi dati europei).
    Proteomica e farmacogenomica sono dei bei campi di sviluppo, ma al momento ancora molto embrionali per poter dire dove ci potranno portare. I simulatori metabolici, invece, sono quella che gli informatici chiamano "vaporware". Argomenti dei quali si parla da tanto ma che non sono nemmeno in fase alfa. Un esempio è quello che viene propagandato da i-care, che è in fase di sviluppo da almeno 6 anni e che, l'ultima volta che ho controllato (un paio di mesi fa) non aveva pronta nemmeno la struttura del database. In ogni caso si ricordi che un simulatore, per funzionare, ha bisogno di dati sperimentali.
    @Cristina
    "ho detto che si migliora nello stile di vita ma non di certo nella malattia…io pur facendo 4 insuline al giorno continuo a svegliarmi la notte con glicemie basse…o rientrare dal lavoro e avere glicemie molto alte senza aver mangiato nulla"
    Venti anni fa di insulina ne avrebbe fatte il doppio, e probabilmente gli sbalzi sarebbero stati molti di più, purtroppo.
    "io continua a essere contraria ed è un mio diritto pensarla diversamente"
    Lei può avere tutele opinioni che desidera, questo non le rende realtà. Se lei è viva, oggi, lo deve alla ricerca su animali. Negarlo è, per lo meno, ipocrita.
    "l insulina è diventata sintetica negli ultimi 30 anni proprio perchè causava forti allergie ai pazienti"
    No. L'insulina è diventata sintetica perché si sono scoperte le tecniche per poterlo fare (tra l'altro, farla fare ai batteri costa di meno e si hanno rese migliori).
    "questo spiega che tutti gli organismi sono diversi"
    No. Tanto che l'insulina di maiale (oltre che sull'uomo) funziona perfettamente anche sin ambito veterinario (dove viene ancora utilizzata). La struttura dell'insulina è estremamente conservata nei vari animali. Le eventuali differenze di sequenza sono in zone distanti dai siti attivi. Mi spiace non poter essere più specifico, ma la spiegazione porterebbe via troppo spazio. La lettura di un qualsiasi libro di biologia le risolverà comunque tutti i dubbi a riguardo (dovrebbe bastare anche un libro di liceo).
    "odio verso le persone malate che mi hanno augurato di lasciarmi morire"
    Fermo restando che noi possiamo rispondere solo per quello che succede sulla nostra pagina Facebook, i messaggi che ho visto io erano di tono diverso. Le dicevano che, se volesse essere coerente con la sua posizione di rifiutare quello che deriva dalla sperimentazione su animali non dovrebbe assumere l'insulina che la tiene in vita. Io, come ho già scritto, sono invece estremamente felice del suo fulgido esempio di incoerenza: almeno è in vita.
    Buon anno anche a lei.

  23. Signor Fotati Lei ha diritto alle sue opinioni, e a non essere preso in giro. Per questo dovrebbe pretendere risposte chiare ANCHE su questa vicenda. Tutto il marcio va estirpato per cambiare le cose. Tutto. Altrimenti sarà solo uno spostare il problema.

  24. Italo Fotati ha detto:

    INCREDIBILE: SIAMO VERAMENTE UNA NAZIONE DI PAZZI. Con tutti i problemi che ci sono in Italia ci spendiamo il tempo a parlare di stupidaggine. Abiamo un sistema di governo ballordo con dei criminali,abiamo 3 cosche mafiose, i nostri giovani geni devono andarsene al’estero perche qui non ce posibilita’, ci sono tanti senza lavoro, milliaia di piccole e medie imprese che hanno chiuso, i stipendi diminuiscono e le tasse aumentano, la sanita sta’ peggiorando,ECT. ECT. ECT. MA E POSSIBILE CHE SIAMO DIVENTATI COSI CODARDI DI NON COMBATTERE I VERI PROBEMI??? L’ITALIA STA’ AFONDANDO E VOI PARLATE di mrdte. MA ANDATENEVE

  25. Richiedo per la terza volta ri-sperando in una cortese risposta:
    Due domande al Dott. Padovan:
    1) Chi finanzia oggi prevalentemente la ricerca in contesto farmacologico?
    2)Può cortesemente illustrare ai Lettori cosa si intende per Farmacogenomica, per Proteomica e per utilizzo di simulatori metabolici?
    Se non ci saranno risposte, credo che ciascuno potrà trarre le proprie conclusioni…

  26. Aurora ha detto:

    Ma chi è qui che si sta facendo pubblicità?Anch’io sono diabetica e ASSOLUTAMENTE CONTRO la sperimentazione sugli animali, l’insulina tratta dai maiali di cui parla il dottore ha riscontrato problemi nell’uomo, ma questo lui non lo dice…quanti interessi economici ci sono dietro la sperimentazione animale? Questo il dottore non lo dice…svegliatevi gente , nel 2014 è impossibile che non ci sia la ricerca alternativa!

  27. Fabio ha detto:

    Questo articolo risulta davvero di gran lunga una volgare propaganda pubblicitaria! Innanzi tutto una persona di “alto” grado come lei, sempre se lo sia, dovrebbe condannare subito di per certo tutte le persone che si sono rivolte ad una persona educata, (chiedendo solo alternative) in malo modo come le minacce di morte o altro ancora! Ma qui si sa, non siamo in tv, dove si vuole fare solo propaganda a tutte le multinazionali farmaceutiche, quindi gridando a gran voce le minacce ricevute del tipo come la Stevens, qui, vedo che tutto tace, chissà come mai! Bisognerebbe dire che dottori o studenti che si prospettano per la vita, dicono loro del come salvarla, invece di attaccare volontariamente una ragazza augurandogli la morte, oppure di lasciarsi morire, dovrebbero, visto che hanno la “verità” a portata di mano la cultura necessaria per ricordare ad una ragazza come curarsi! Ma cosa che noi tutti sappiamo, che non esiste una cura per guarire, giusto?… Detto questo, sappiamo tutti che l’insulina è sintetica, ma non perché è riuscita grazie alla VIVISEZIONE, ma solo perché grazie al fallimento posto alla sperimentazione, indotta poi all’uomo si è verificata inefficace, visto tutti gli effetti collaterali! Quindi già di per se anche questa risulta una prova concreta che la sperimentazione animale è solo una sublime montatura solo per i vostri tornaconti personali. Solo una volta testata in un corpo umano, cioè i nostri, la verità è uscita fuori… Detto questo, non vedo alcun modo dei miglioramenti, lei li vede? A molti diabetici è stata sconsigliata ad esempio la macchinetta che inietta l’insulina in modo autonomo, visto che risulta difficile coesistere con tale struttura con la frenetica vita dei giorni d’oggi, ad esempio un lavoro dove coesiste un lavoro fisico costante! Quindi lei, afferma che tutti quei medici illustri come il dottor Cagno, dove dice e prova che i test su animali sono inefficaci e inutili, oppure ancora tutti gli illustri scienziati ricercatori e perfino dai più alti vertici delle più importanti istituzioni nazionali in fatto di ricerca biomedica di paesi all’avanguardia sono ignoranti!? Ora chiedo a lei, una ragazza di per se malata, che chiede solo altre vie alternative, visto e testando di per se con la propria pelle, che lotta ogni giorno con la propria malattia, non può chiedere altre vie alternative? O siamo in un paese non libero dove una persona “libera” non può neanche chiedere vie più concrete o efficaci, visto che le cure scientifiche indotte con la sperimentazione non inducono al malato di guarire, ma caso strano, inducono come sempre al malato di convivere con la malattia, sino a quando avrà vita! Prima di scrivere e attaccare una ragazza che lotta con le proprie forze, che chiede solo il non sacrificio di anime innocenti si faccia un esame di coscienza illustre, magari cercando in lei una buona volta di non andare incontro solo ai tornaconti personali o pubblicitari! Con questo la saluto, ricordandogli un altra cosa, come vede, noi non offendiamo, non minacciamo come voi illustri studenti, dottori, che per giorni hanno osato fare su centinaia di post pro-vivisezione su una ragazza che chiede solo liberamente una via certamente più etica, ma anche più salutistica, visto i risultati!

  28. cristina ha detto:

    – VIOXX: testato con successo su animali, causò 140 mila infarti ed ictus alle persone cui venne prescritto con oltre 60 mila deceduti nei soli Stai Uniti d’America, ritirato dal mercato nel 2004

    – Isoprenalina dosi: derivate da dati sugli animali, erano troppo alte per gli esseri umani e uccisero migliaia di persone, soprattutto bambini. I tentativi di replicare gli effetti in animali da laboratorio si rivelarono alquanto difficili. Nel 1971 i ricercatori della Food and Drug Research
    Laboratory di New York riferirono che:
    “gli studi tossicologici intensivi con ratti, cavie, cani e scimmie, a livelli di dosaggio di gran lunga superiori ai correnti flaconi dosatori commerciali … non hanno suscitato simile effetti negativi”

    Nonostante ciò gli esperimenti continuarono, fino a scoprire che, riducendo artificialmente l’ossigenazione dei tessuti degli animali, si sarebbe potuto manifestare un aumento degli effetti tossici dell’isoprenalina sul cuore

    – Opren: dopo che lunghi test su primati non umani della specie macachi rhesus non diedero alcuna indicazione di rischio, mesi dopo, questo antinfiammatorio non – steroideo (FANS) venne rilasciato sul mercato, era il 1982. I pazienti accusarono grave tossicità epatica e fototossicità, alla fine il farmaco venne ritirato, ma dopo aver causato più di 3.500 gravi reazioni avverse e 60 decessi solo in Gran Bretagna

    – Rezulin: questo farmaco, destinato al trattamento del diabete di tipo 2, è stato approvato dalla FDA (organismo di farmacovigilanza degli U.S.A.) nel 1997. Il rezulin abbassava la glicemia nei ratti senza produrre effetti negativi, ma segnalazioni di insufficienza epatica grave, anche mortale, vennero registrate subito dopo l’approvazione. Il rezulin venne ritirato nel 2000 dopo che 391 decessi sono stati attribuiti alle gravi reazioni avverse che causò nella popolazione

    Gli studi su animali vengono oggi messi seriamente in discussione non da frange di ”estremisti animalisti”, ma bensì da numerosi scienziati ricercatori e perfino dai più alti vertici delle più importanti istituzioni nazionali in fatto di ricerca biomedica di paesi all avanguardia tecnologica come gli Stati Uniti d’America, nonché dagli stessi scienziati delle grandi aziende farmaceutiche…buona giornata

  29. Rispondo brevemente a tutti:

    @Lory
    “quanto tempo perso e quanti animali sacrificati , e quante persone con complicazioni di salute sono servite per poi giungere a quella artificiale ?”

    Le ricordo solo che tutte quelle persone che hanno usato insulina di maiale sarebbero morte nel giro di un paio di settimane dalla diagnosi, senza la suddetta insulina di maiale. Non è che sarebbe vissute male. ma sarebbero morte. Parliamo di milioni di persone che sono sopravvissute grazie all’insulina di maiale.

    @Federica
    “Tutti questi studi sugli animali a cosa portano? se fossero così tanto utili ora ci sarebbero cure per ogni malattia con tutta la sperimentazione che si fa, invece non si va avanti.”

    Le consiglio un ripasso di biologia. Il campo di conoscenze in ambito biomedico aumenta in maniera esponenziale di anno in anno. Il fatto che lei non le conosca non vuol dire che non ci siano. Vent’anni fa un’infezione da HIV equivaleva a una prospettiva di vita di due anni. Adesso come adesso, grazie ai vari antivirali, parliamo di vent’anni di aspettativa di vita. Non mi pare davvero poco. Purtroppo la ricerca è finanziata poco.

    @Giulia
    “non mi è esattamente chiaro perché il sistema di monitoraggio non possa essere sperimentato direttamente sull’uomo”

    Perché se il prototipo non funziona bene e le spara una dose troppo alta di insulina lei va in ipoglicemia e muore nel giro di poco tempo. Se le capita di giorno probabilmente collassa, se le capirà di notte potrebbe essere sfortunata e non svegliarsi mai più.
    Per questo motivo, prima dei test sull’uomo, uno deve essere star sicuro che il sistema sia affidabile.

    @Serena
    “SIAMO, temo, un bel po’ lontani dal pancreas artificiale, che significherebbe un pancreas esterno a tutto tondo senza dover intervenire manualmente.”

    E’ stato appena approvato dalla FDA

    http://www.popsci.com/article/science/fda-has-approved-first-artificial-pancreas

    “Mi giunge nuova quella del pancreas da maiali da trapiantare”

    http://www.jst.go.jp/pr/announce/20130219/index_e.html

    Trova il riferimento al lavoro originale nella bibliografia sopra

    Forse è lei a non essere aggiornata nel campo.

    >due posizioni completamente opposte, Le chiedo: chi mente?<

    Se considera che il 96% degli scienziati reputa che l'uso degli animali sia insostituibile, direi che la risposta la trova da sola.

    http://www.nature.com/news/2011/110223/full/470452a/box/1.html

    @Giovanna
    La ricerca farmacologica viene finanziata sia da aziende private che da fondazioni o (poco) enti pubblici. L'uso degli animali per lo sviluppo di farmaci (sia umani che veterinari) costituisce circa il 18% del totale. Se aggiungiamo gli studi tossicologici siamo al 26-27% del totale (ultimi dati europei).
    Proteomica e farmacogenomica sono dei bei campi di sviluppo, ma al momento ancora molto embrionali per poter dire dove ci potranno portare. I simulatori metabolici, invece, sono quella che gli informatici chiamano "vaporware". Argomenti dei quali si parla da tanto ma che non sono nemmeno in fase alfa. Un esempio è quello che viene propagandato da i-care, che è in fase di sviluppo da almeno 6 anni e che, l'ultima volta che ho controllato (un paio di mesi fa) non aveva pronta nemmeno la struttura del database. In ogni caso si ricordi che un simulatore, per funzionare, ha bisogno di dati sperimentali.

    @Cristina
    "ho detto che si migliora nello stile di vita ma non di certo nella malattia…io pur facendo 4 insuline al giorno continuo a svegliarmi la notte con glicemie basse…o rientrare dal lavoro e avere glicemie molto alte senza aver mangiato nulla"

    Venti anni fa di insulina ne avrebbe fatte il doppio, e probabilmente gli sbalzi sarebbero stati molti di più, purtroppo.

    "io continua a essere contraria ed è un mio diritto pensarla diversamente"
    Lei può avere tutele opinioni che desidera, questo non le rende realtà. Se lei è viva, oggi, lo deve alla ricerca su animali. Negarlo è, per lo meno, ipocrita.

    "l insulina è diventata sintetica negli ultimi 30 anni proprio perchè causava forti allergie ai pazienti"
    No. L'insulina è diventata sintetica perché si sono scoperte le tecniche per poterlo fare (tra l'altro, farla fare ai batteri costa di meno e si hanno rese migliori).

    "questo spiega che tutti gli organismi sono diversi"
    No. Tanto che l'insulina di maiale (oltre che sull'uomo) funziona perfettamente anche sin ambito veterinario (dove viene ancora utilizzata). La struttura dell'insulina è estremamente conservata nei vari animali. Le eventuali differenze di sequenza sono in zone distanti dai siti attivi. Mi spiace non poter essere più specifico, ma la spiegazione porterebbe via troppo spazio. La lettura di un qualsiasi libro di biologia le risolverà comunque tutti i dubbi a riguardo (dovrebbe bastare anche un libro di liceo).

    "odio verso le persone malate che mi hanno augurato di lasciarmi morire"
    Fermo restando che noi possiamo rispondere solo per quello che succede sulla nostra pagina Facebook, i messaggi che ho visto io erano di tono diverso. Le dicevano che, se volesse essere coerente con la sua posizione di rifiutare quello che deriva dalla sperimentazione su animali non dovrebbe assumere l'insulina che la tiene in vita. Io, come ho già scritto, sono invece estremamente felice del suo fulgido esempio di incoerenza: almeno è in vita.

    Buon anno anche a lei.

  30. Nella marea di commenti, se non erro tutti anonimi, temo che il gentile dottore non abbia fatto caso a due domande che, credo, meriterebbero risposte. L’opinionismo è fondamentale per il dialogo, ma anche le domande (e le risposte)che mirano al nocciolo della questione servono.
    Due domande al Dott. Padovan:
    1) Chi finanzia oggi prevalentemente la ricerca in contesto farmacologico?
    2)Può cortesemente illustrare ai Lettori cosa si intende per Farmacogenomica, per Proteomica e per utilizzo di simulatori metabolici?
    Grazie per la cortese risposta.

  31. Daniela ha detto:

    E se tutte queste persone che sostengono che la loro vita non sia migliorata negli ultimi 20 anni, se tutte queste persone che “non torcerebbero una setola” ai maiali (da cui è derivata l’insulina grazie a cui vivono, o sui quali si sono sperimentate le attuali terapie), se tutte queste persone che sostengono che il nonno è migliorato per l’alimentazione e non per l’insulina BUTTASSERO l’insulina nel cestino… non sarebbe un bel gesto di coerenza? Perchè 2 sono le cose: o la SA serve o NON serve. Se non serve…non approfittatene!

  32. barbara p. ha detto:

    dilaga l’ignoranza tutto qui. E dilaga la mania di protagonismo ed emulazione di altri che si fanno portavoci di campagne contro la sperimentazione. Io vivo grazie ad un cane prima, dopo grazie ai maiali e succesivamente ad insuine a dna ricombinante ovvero sintetiche, sempre più affini a quelle prodotta dal pancreas. La signorina in questione purtroppo é “ignorante” in materia e patetico il suo evidente gesto d emulazione.

  33. SerenaS ha detto:

    Sono diabetica di tipo 1 da 8 anni e sono grata alla ricerca per essere ancora viva, per poter utilizzare insuline ultrarapide, il microinfusore, i sensori di monitoraggio continuo. Sono grata ai ricercatori che stanno cercando una cura anche attraverso la sperimentazione animale (su topi diabetici non obesi NOD)o per tutti questi anni hanno cercato di inventare strumenti che mi permettono o mi permetteranno in futuro una vita migliore. Il pancreas artificiale, è vero, ancora non è disponibile, ma è già in fase di sperimentazione sugli esseri umani da diversi anni.
    Per chi afferma che è possibile per un diabetico l’autotrapianto di cellule beta non ha ben presente cosa sia il diabete di tipo 1 dato che il nostro pancreas non contiene più cellule beta, almeno non in quantità sufficiente a produrre le dosi necessarie di insulina (qualora vi fosse un piccolo residuo di cellule). Il presidente probabilmente si riferisce a dispositivi come il BioHub, che è appunto una sorta di capsula che contiene cellule beta e le protegge dall’attacco immunitario. Dato che le uniche cellule disponibili che abbiamo per ora sono quelle dei donatori cadavere (umani) non sarebbero sufficienti per curarci tutti e sarebbero necessarie altre alternative come ad esempio cellule beta suine.
    Per quanto riguarda il fatto dell’insulina suina se non si fosse usata quella durante tutto il periodo in cui non era ancora possibile sintetizzare l’insulina in laboratorio, i diabetici sarebbero morti senza altra alternativa (quindi non capisco la polemica). Io sarei favorevole all’utilizzo si ricerche alternative, ma vivo nel presente e nel mondo reale e finché non saranno realmente sostitutive e non solo complementari alla sperimentazione animale essa non potrà essere abbandonata.

  34. Giorgia Chiarelli ha detto:

    7 gennaio 2014 alle 22:05
    Grazie Prof per questa precisazione. Da giorni mi sono battuta rispondendo a questa foto che trovo un insulto alla ricerca. Mia figlia ha il diabete da quando aveva tre anni e non passa giorno che io non benedica i risultati ottenuti fino ad oggi, dalla ricerca. Le tecnologie microinfusionali, i sensori sottocutanei sempre più precisi, le insuline sempre più simili a quelle umane, sempre più specifiche, stanno permettendo a mia figlia di avere una prospettiva di vita che fino a vent’anni fa sembrava impossibile. Questa ragazza non ha capito niente. Non solo. La cosa grave e che io vivo i sacrifici della mia bambina, ogni giorno, per vivere con questa malattia, sacrifici che questo cartello vanifica in modo superficiale e direi anche in modo pericoloso. Grazie!

  35. Giorgia Chiarelli ha detto:

    Grazie Prof per questa precisazione. Da giorni mi sono battuta rispondendo a questa foto che trovo un insulto alla ricerca. Mia figlia ha il diabete da quando aveva tre anni e non passa giorno che io non benedica i risultati ottenuti fino ad oggi, dalla ricerca. Le tecnologie microinfusionali, i spessori sottocutanei sempre più precisi, le insuline sempre più simili a quelle umane, sempre più specifiche, stanno permettendo a mia figlia di avere una prospettiva di vita che fino a vent’anni fa sembrava impossibile. Questa ragazza non ha capito niente. Non solo. La cosa grave e che io vivo i sacrifici della mia bambina, ogni giorno, per vivere con questa malattia, sacrifici che questo cartello vanifica in modo superficiale e direi anche in modo pericoloso. Grazie!
    Giorgia Chiarelli
    ,

  36. Enrico ha detto:

    E neanche vi rendete conto che Vannoni è un truffatore della peggior specie che specula sui malati per mettersi soldi in tasca? Che non ha mai guarito nessuno e mai lo farà, ma anzi in molti casi l’intruglio che ha il coraggio di chiamare cultura cellulare ha dato importanti effetti avversi?

  37. Enrico ha detto:

    Che tristezza… secondo voi come hanno fatto a trovare l’insulina sintetica? Ma erchè tutti parlano di quello che ignorano e non si fidano di chi passa la propria vita a cercare di risolvere dei probemi? Rispettate chi studia

  38. Lory ha detto:

    Io non trovo coerenza su chi sostiene la sperimentazione animale credendo a un metodo medioevali oltretutto , e citando preoccupazioni sulla salute degli esseri umani e tra questi compresi i bambini e poi ???????? CITO SUE PAROLE -Noi siamo felici dell’evidente incoerenza dimostrata dalla signorina, che si cura con i prodotti derivati dalla ricerca che tanto odia, perché senza quei prodotti e senza quella ricerca su animali lei sarebbe purtroppo morta a otto anni.- Omettendo che l’insulina tratta appunto dagli animali ( maiali ) dava seri problemi alla salute dell’uomo , ed ora l’insulina è sintetica …quanto tempo perso e quanti animali sacrificati , e quante persone con complicazioni di salute sono servite per poi giungere a quella artificiale ? Quando se si fosse evitato di usare gli animali , si sarebbe arrivati prima all’utilizzo dell’insulina sintetica …INCOERENTE CRISTINA O INCOERENTI VOI , CHE VOLETE FARE PASSARE COSE FARLOCCHE COME L’UNICA VIA DI GUARIGIONE ? Ma quando la finirete di fare queste crociate di male informazione per non perdere i vostri posti di prestigio e dovervi rimettere in discussione e cambiare gli studi ? Costa troppo ammettere di avere speso anni di vita inutilmente quindi è meglio e conveniente continuare la strada sbagliata piuttosto che migliorarsi ? E l’incoerente sarebbe Cristina ? ….ma ci faccia il piacere ….le cronache sono piene di vittime , di morti di malformazioni su esseri umani grazie alla sperimentazione animale , ma pur di difendere i vostri inutili studi LA VOSTRA INUTILE RICERCA SUGLI ANIMALI PER CURARE GLI UOMINI , lasciate morire persino bambini , e un caso attuale e il metodo stamina che bocciate e siete contro perchè Vanoni non appoggia le persone che vorreste voi , non usa nemmeno stamine fetali oltre che non usa animali ….ma avete la faccia di bronzo di porre sempre la stessa domanda salveresti tuo figlio o il topo ? MENTRE VOI LASCIATE MORIRE SIA I FIGLI CHE I TOPI ….Incoerente Cristina ? Ma si guardi interiormente e si faccia un analisi approfondita sempre se riesce a trovare se stesso e poi sputi sentenze contro gli altri sicuro di NON AVERE VITTIME SULLA COSCIENZA E NON PARLO DI VITTIME ANIMALI , MA DI VITTIME UMANE , perchè gli animali per lei sono cose , e non smuoverebbero nemmeno una cellula di compassione in lei !
    Buona sera

  39. federica ha detto:

    Mio nonno soffre di diabete da circa 20 anni, 3 dosi al giorno senza alcun tipo di miglioramento, tranne appunto le siringhe a penna. Tutti questi studi sugli animali a cosa portano? se fossero così tanto utili ora ci sarebbero cure per ogni malattia con tutta la sperimentazione che si fa, invece non si va avanti. non capisco tutto questo accanimento su chi cerca di dare una voce a questi poveri essere viventi che soffrono e che meritano una vita migliore di quella nei laboratori. Si chiede solo di poter avere una svolta nella sperimentazione con tecniche nuove senza l’uso di animali,anche se ci volesse del tempo per sostituire completamente la ricerca basata sugli animali da laboratorio.La vita di mio nonno è migliorata un pochino solo attraverso un cambio di alimentazione, le dosi dell’insulina si sono ridotte di un pò.

  40. Giulia ha detto:

    Dottor Padovan,
    sono una convinta animalista affetta da diabete di tipo 1 da 15 anni, ed è da allora che se sento parlare di pancreas artificiali,sensori sotto cute.. Mi viene il sospetto che tali dispositivi vadano contro l’interesse delle case farmaceutiche, alle quali lo Stato paga tutti i nostri costosissimi materiali utilizzati per curarci.
    Inoltre, no non mi è esattamente chiaro perché il sistema di monitoraggio non possa essere sperimentato direttamente sull’uomo, dato che è l’uomo che poi utilizzerà tali innovazioni su se stesso. Altra considerazione è che dopo la fase di sperimentazione animale vi è comunque quella sull’uomo..
    Sinceramente non riesco a capire come un medico, il quale dovrebbe valorizzare la vita, possa condannare a morte e sofferenza a qualsiasi essere vivente.
    Le auguro un felice 2014

  41. Serena ha detto:

    Mi sa che il dott. Padovan che ti ha risposto sia un tantino confuso sulle nuove frontiere sul diabete. Parla di microinfusore e monitoraggio continuo della glicemia, cosa che uso da circa 10 anni ma SIAMO, temo, un bel po’ lontani dal pancreas artificiale, che significherebbe un pancreas esterno a tutto tondo senza dover intervenire manualmente. Mi giunge nuova quella del pancreas da maiali da trapiantare, poiché i recenti studi parlano chiaramente di trapianti di beta cellule addirittura, trial di ricerca aperti lo scorso anno al San Raffaele, provenienti dal diabetico stesso, allevate,rieducate a ricreare un pancreas senza possibilità di rigetto, essendo un pancreas ricreato dal malato stesso e quanto meno la ricerca sulle cellule stesse prese dal pancreas non più funzionante..AUTO TRAPIANTO, infatti.pare che sia informato SOLO SUL MASSACRARE MAIALI PER DARCI IL LORO PANCREAS.guarda caso.

  42. Roberta ha detto:

    Dott. Dario Padovan,
    io non riesco veramente a capire la vostra ostinazione a sostenere la S.A., ci sono moltissimi illustri scienziati che affermano che non serve a niente, anzi blocca la ricerca reale, (e non gli animalisti), due posizioni completamente opposte, Le chiedo: chi mente?
    Cristina forza e coraggio, anche la sperimentazione senza animali va avanti anche se ovviamente non è “sovvenzionata” come quella che praticano i medici delle multinazionali farmaceutiche ma l’informazione oggi grazie alla rete esiste e sempre più persone stanno aprendo gli occhi…non mollare…Buon 2014

  43. Stefano ha detto:

    Gentile signor Padovan, le pongo una domanda diretta e schietta. Lei fa ricerca? Se si, chi paga le sue ricerche?

  44. Due domande al Dott. Padovan:
    1) Chi finanzia oggi prevalentemente la ricerca in contesto farmacologico?
    2)Può cortesemente illustrare ai Lettori cosa si intende per Farmacogenomica, per Proteomica e per utilizzo di simulatori metabolici?
    Grazie per la cortese risposta.

  45. cristina ha detto:

    Salve direttore forse non ha letto bene il mio articolo…ho detto che si migliora nello stile di vita ma non di certo nella malattia…io pur facendo 4 insuline al giorno continuo a svegliarmi la notte con glicemie basse…o rientrare dal lavoro e avere glicemie molto alte senza aver mangiato nulla…io continua a essere contraria ed è un mio diritto pensarla diversamente… certo l insulina è stata scoperta grazie ai maiali ma si parla di 100 anni fa…l insulina è diventata sintetica negli ultimi 30 anni proprio perchè causava forti allergie ai pazienti….questo spiega che tutti gli organismi sono diversi… La ringrazio di rispondere civilmente e le do un consiglio:faccia chiudere quelle pagine piene di violenza e odio verso le persone malate che mi hanno augurato di lasciarmi morire e gli riferisca che non rispondo perchè continuano a insultarmi, ho fatto le foto a tutto e procederò con denuncia ….le auguro un buon 2014

Leave a comment

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>