Published On: Sab, Set 30th, 2017

Rissa tra 50 giovani albanesi e marocchini a Genova, per lo spaccio di droga

Violenta rissa fra giovani di origine albanese e marocchina davanti alla Fiumara di Genova in pieno pomeriggio. La rissa ha coinvolto almeno 50 persone con assi, spranghe, sassi sotto gli occhi di cittadini impotenti. Una decina i feriti ricoverati negli ospedali di Genova.
Un marocchino ha avuto un orecchio tagliato.
Dovrebbe trattarsi di guerra tra bande per il controllo dello spaccio delle droghe.
Tutta Genova è degradata (vedere foto nel link su Google) da una pessima gestione dei flussi migratori, che ha tra i suoi risultati negativi anche la crescita di razzismi: le fiestas pomeridiane-serali dei latinos in piazza Principe sono tranquille ma micidiali: musica a volume alto nei giardinetti davanti a metro e Flixbus, birra a damigiane e turisti che fuggono.
Il comodo sottopassaggio che da piazza Principe porta alla ferrovia sotterranea e alla Stazione Marittima è un biglietto da visita orribile: l’odore di urina è tremendo, macchie e pozze tra cui si deve passare, pannelli di masonite crollati, e siamo nel cuore pulsante del turismo…
Di notte da Principe a Porto Antico la città è out. Sui treni locali ormai c’è una divisione alla Rose Parks, con gli immigrati negli ultimi vagoni e i “bianchi” davanti. Ma i neri americani pagavano il biglietto, perché chi prendeva i bus lavorava e il sistema di controllo dei biglietti era efficace. A Genova oggi gli immigrati sono in condizioni peggiori che nell’America anni ’50, ma hanno il diritto di trasgredire le leggi (alcuni italiani non sono da meno).
Di conseguenza scende la tolleranza civile: proteste degli abitanti di Multedo per l’arrivo di 50 migranti.
Prostituzione, spaccio, e punture di eroina fino a ora sono stati tollerati in strada in pieno giorno a 100 metri da Palazzo Tursi. Se il Palazzo non controlla nemmeno i vicoli a 100 metri, come può gestire il controllo sociale e la legalità in una metropoli che non è nemmeno più tale, anche perché la crisi a Genova prosegue da 30 anni, con 0ltre 300.000 abitanti persi… E il problema non è più soltanto in via Pre’ o nel centro storico (vedi comunque le foto del degrado in via Pre’ di Freaklance).

La nuova Giunta dovrebbe gestire il controllo con pattuglie e non con un solo poliziotto “di quartiere”. Gli indirizzi economici dovrebbero garantire più lavoro per tutti, nel rispetto delle regole. Oggi, il caos regna sovrano e si rischiano scontri pesanti, non solo tra le bande rivali.

via Pre’, Genova, ore 8 di mattina

Degrado a Porta Pila, Genova