Published On: Mer, Mag 13th, 2020

Ristoratori di Sestri, ASCOM, FIPE e FEPAG: Azzerare per un anno le tasse comunali

L’importante riunione web di una settimana fa ha evidenziato quante e quali siano le difficoltà concrete per riaprire i circa 50 ristoranti presenti a Sestri Levante (che danno lavoro e tasse alla città). In Svizzera (vedi nostro articolo) i ristoranti sono già aperti, lo stesso avviene in altre nazioni europee. In Italia il problema è dato dal binomio infernale del dover ridurre gli accessi (già limitati al massimo dal mancato arrivo di turisti stranieri e -forse- lombardi) riducendo il guadagno lordo del 60% -se non di più- ma mantenendo inalterati tutti i costi, incluse le pesanti tasse comunali.

E’ per questo motivo che si diffondono in questi giorni in tutta Italia le proteste del settore turistico ricettivo e della ristorazione, sulla base di slogan come “Non ci conviene aprire” e “Aprire così vuol dire fallire”.

Il problema è stato esposto alla sindaca di Sestri Levante Valentina Ghio, partendo da questa premessa:

La normativa presente al momento non è definitiva e lascia spazio a grandi ambiguità e perplessità, che si aggiungono alle gravi incertezze commerciali relative ai flussi di turisti e clienti dall’Italia e dall’estero.
I ristoratori vivono un momento estremamente complicato anche per questa incertezza normativa, sia per quanto concerne i protocolli di sicurezza e di sanificazione, sia per quanto concerne le
responsabilità civili e penali in capo a loro.
(…) Siamo consapevoli che tutte queste siano informazioni in Suo possesso e che la situazione non sia facile neppure per la Sua amministrazione, tuttavia senza un supporto difficilmente potremo riaprire. Queste sono le richieste che abbiamo vagliato anche con il supporto di FEPAG, FIPE, ASCOM-CONFCOMMERCIO, e che arrivano con
forza da tutti i Ristoratori
.”

Le richieste al Comune di Sestri sono state avanzate da ASCOM anche ai sindaci di Casarza Ligure e Moneglia, Si tratta dell’annullamento di tutte le imposte comunali fino a Marzo 2021 inclusi:
– Addizionale comunale all’IRPEF;
– Imposta Unica Comunale IUC (IMU-TARI-TASI);
– Imposta Comunale sulla Pubblicità (ICP);
– Tassa di Occupazione di Spazi ed aree pubbliche TOSAP;
– Esenzione del pagamento di ogni onere  connesso alle nuove occupazioni di spazi o ampliamenti per norme sanitarie, richieste da esercenti attività di somministrazione o consumo.
– Annullamento del canone di Demanio marittimo per concessioni relative ad attività produttive nel campo della Ristorazione.

I ristoratori e le categorie di riferimento sottolineano che queste agevolazioni temporanee sono per loro “fondamentali al fine di facilitare la decisione degli esercenti in merito alla apertura delle loro attività e alle relative assunzioni“.