Published On: Gio, Set 1st, 2016

Sabato 3 presentazione della Guida di Roccatagliata, borgo storico e importante. I castelli liguri, da quello di Roccatagliata a quello della Pietra

Loc roccatagliata 1Interessante momento di storia (e una società senza storia è come una società senza figli: destinata all’estinzione fisica e culturale), a Calvari, presso la palazzina del Lascito Cuneo. Sabato 3 settembre è infatti prevista la presentazione della Guidina di Roccatagliata di Duilio Citi e Nadia Pinazzi. Interverranno i due autori e Renato Lagomarsino, autore di testi sulla storia e le immagini del Tigullio.

Roccatagliata ha una storia notevole – col castello demolito ma con reperti ancora visibili, che era una roccaforte dei Fieschi.  Da  Roccatagliata si controlla il percorso per il Passo del Portello che porta verso le valli Trebbia o Aveto. Ciò spiega l’importanza del borgo e del castello per i Fieschi, visto che si controllavano i commerci con la pianura Padana.
Il castello di Roccatagliata non è più visibile nella sua interezza, ma certamente doveva avere qualcosa di simile al bellissimo e inquietante Castello della Pietra, in val Scrivia (vedere video in fondo).

Roccatagliata è importante anche per la storia delle sue 630 famiglie sparse in tutto il mondo – raccolte idealmente (e fisicamente, con incontri nel borgo, grazie a un sito molto utile). E’ oggi un piccolo centro della val Fontanabuona, entroterra del Tigullio nel comune di Neirone, e “certamente gli anni della sua storia sono più numerosi degli odierni abitanti“.
Si legge sul sito roccatagliata.org

Sede di ritrovamenti preromani, feudo dei Fieschi e poi della Repubblica Genovese, capoluogo di podesteria assieme a Neirone, Roccatagliata è stata per molti secoli punto di stazione di importanti itinerari fra costa ligure e pianura oltremontana, molto al di là del giogo appenninico soprastante, che con gli altisonanti nomi di alcuni monti su e presso il crinale, come il Corsica e il Caucaso, suggerisce alla mente orizzonti vasti e terre remote come quelle dove tanti figli del paese sono andati a cercare miglior fortuna.
Sul percorso della storia, così intrinsecamente collegato a quelli della geografia che contribuiscono a tracciarlo, Roccatagliata è stato un centro importante prima di riposarsi nel silenzio dei boschi nel ricordo di un passato che può sempre ritornare ad essere futuro.
Ma Roccatagliata è anche un nome di famiglia o meglio di famiglie, che da un’unica matrice molto vicina al vecchio castello diruto del paese si sono via via diffuse prima verso Genova e la Riviera, poi verso altre città e contadi italiani, per attraversare infine l’Oceano e giungere numerose in America Latina, dove forse oggi i Roccatagliata sono tanti se non di più di quelli della madrepatria.
Il legame del nome di famiglia con quello del villaggio, anche se non dimostrato documentalmente sin dalle sue origini, è certo. Del resto si tratta di una storia tanto lunga da scusare la mancanza di certificati di nascita scritti: il primo Roccatagliata è presente a Genova nel 1117 e da allora le presenze sono molto significative.
Annalista, scultore, organario, frate e scrittore, poeta e letterato, mugnaio, capitano di mare, nobiluomo nell’Albergo dei Giustinani, garibaldino assieme ad altri 999, suonatore di tango, ricercatore e professore universitario: sono molte le attività in cui almeno un Roccatagliata si è cimentato.
Oggi, grazie all’interesse, alla curiosità e alla buona volontà di alcuni Roccatagliata, della madrepatria rivierasca e genovese, ma anche di altre regioni italiane come di altre nazioni e continenti è nato il desiderio di impegnarsi per il l’individuazione e il riconoscimento di un tratto comune di famiglia.
Ma anche se ciò non fosse possibile, in fondo poco importa. Non si tratta certo di ricercare una gloria che quando esiste, piccola o grande che sia, è già scritta, ma di curiosità verso il proprio passato, forse di rispetto verso i vecchi, magari anche dalla simpatia di trovare degli omonimi in signori e signore sconosciute che da vicini di elenco telefonico potrebbero diventare amici.
Certo non si tratta di un compito facile perché il tronco comune è ormai lontano nel tempo e nello spazio, ma proprio questo fatto può rendere intrigante la prospettiva della conoscenza reciproca, perché la pone al di la là del sapore un po’ folcloristico, da festa della leva, che avrebbe una maggiore vicinanza come avviene in tanti casi analoghi.
E poi, un poco proteiformi come sono, i Roccatagliata possono iniziare le loro ricerche partendo in casa perché, forse in omaggio all’antica tradizione annalistica, hanno in famiglia anche degli storici (o meglio delle storiche).
Oggi dopo alcune riunioni informali e non troppo pubblicizzate i Roccatagliata sono in via di organizzare la loro prima, vera e grande adunata, cosa non facile se ci si basa soltanto sull’opera di alcuni volonterosi.
D’altronde se dalla loro prima comparsa in pubblico nel 1117, solo in questi ultimi anni i lontanissimi cugini sentono il desiderio di ritrovarsi fra loro, vale forse la pena di non avere troppa fretta.
Nel frattempo il gruppo dei genovesi e rivieraschi ha individuato un preciso riferimento nel Comune di Neirone, di cui Roccatagliata e’ frazione, ed e’ è ben lieto di aprire la propria porta a tutti coloro che portano tale nome, ligure in modo schietto e inequivocabile come pochi altri.
Il nostro Sito www.roccatagliata.org è il punto di incontro migliore per una gens che in Internet mostra forse tanti nomi di battesimo in spagnolo quanti in italiano.

Emanuele Roccatagliata, Genova, luglio 2004
loc roccatagliata fieschi

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