Published On: mer, Mag 16th, 2018

Sabato a Rapallo convegno su Alzheimer e testamento biologico

Trasmesso dall’Asl 4 Chiavarese, pubblichiamo il seguente comunicato stampa:

Le strutture di Neurologia e la struttura RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale) dell’Asl 4 in collaborazione con la Società Italiana di Geriatria e Gerontologia e l’Associazione Italiana di Psicogeriatria

Si riuniranno il 18 e 19 maggio a Rapallo presso il Teatro Auditorium delle Clarisse(Piazza Escrivà) in un convegno dal titolo:

 “Le nuove frontiere nella cura della demenza: diagnosi precoce, cure palliative, biotestamento e fine vita”.

Il convegno, rivolto a specialisti del settore, indagherà le possibilità e i limiti di una diagnosi precoce della demenza di Alzheimer, i limiti tra accanimento terapeutico e buona pratica medica, gli aspetti positivi e quelli critici della nuova legge sul biotestamento e l’attuale scenario delle cure palliative.

Verrà introdotto il tema della solitudine dell’anziano con la presentazione della End loneliness day (Giornata Nazionale contro la solitudine dell’anziano) che sarà indetta il 15 novembre a livello nazionale.

 

Il 19 maggio alle ore 11.30 il convegno si aprirà alla cittadinanza con la presentazione del libro: “Saper morire” di Gian Domenico Borasio, Professore ordinario di cure palliative presso l’Università di Losanna.

Autore di articoli scientifici e saggi, Gian Domenico Borasio è stato ascoltato come esperto della materia dal Parlamento Italiano e dal Bundestag Tedesco, quest’ultimo ha adottato nel 2009 una sua proposta di legge per rendere obbligatoria la materia di medicina palliativa nel corso di studi universitari in medicina.

Nel 2009 insieme al neurologo Carlo Alberto Defanti e l’anestesista Amato De Monte, è stato estensore del protocollo terapeutico concordato con la famiglia Englaro conformemente a quanto disposto in decreto dalla Corte d’Appello di Milano per la sospensione dell’alimentazione e l’idratazione di Eluana Englaro.

La vicenda della giovane Eluana e della battaglia intrapresa dalla sua famiglia perché le sue volontà venissero rispettate, al di là del clamore mediatico suscitato, ha contribuito a portare alla luce alcune gravi lacune del sistema giuridico italiano per quanto riguarda vicende bioetiche analoghe, aprendo le porte all’estensione della legge 219/17 sul testamento biologico.

Cordiali saluti

Il Capo Ufficio Stampa

Dott.ssa Marina Ballotta