Published On: gio, Set 20th, 2018

Sabato e domenica 23 settembre Giornate europee del patrimonio a Chiavari

Sabato 22 e domenica 23 settembre tornano, nei musei e nei luoghi della cultura di Chiavari, e di tutta Italia, le Giornate Europee del Patrimonio (GEP 2018), con tema “L’Arte di condividere”.
Visite guidate, iniziative speciali ed aperture di luoghi normalmente chiusi al pubblico saranno organizzate nei musei e nei luoghi della cultura statali, a cui si accederà con orari e costi ordinari.

“Come ogni anno il MiBAC aderisce e organizza le Giornate Europee del Patrimonio – dichiara l’assessore alla cultura e vice sindaco Silvia Stanig – ed offre l’occasione per mettere in risalto tutte le realtà che caratterizzano il nostro territorio. In questi giorni sarà possibile visitare Palazzo Rocca accompagnati da una guida, potremo cercare le tracce dello scultore Brizzolara e ancora fare un giro in città seguendo un curioso itinerario che terminerà in Auditorium, dove il Teatro Pubblico Ligure presenterà lo spettacolo Uccidete Socrate! Come la democrazia ateniese si liberó di un personaggio scomodo.”

Di seguito gli appuntamenti previsti a Chiavari, totalmente gratuiti e aperti alla cittadinanza:

22 settembre 2018    
ore 10: Visita guidata “Sulle tracce di Luigi Brizzolara, scultore ligure      nel mondo” a cura di HiroandCo
ore 16: Visita guidata a Palazzo Rocca, dimora borghese di inizio Novecento, a cura di Coop. Terramare

23 settembre 2018
ore 10: Visita guidata a Palazzo Rocca, dimora borghese di inizio Novecento, a cura di Coop.Terramare.
ore 16: Visita guidata nella Chiavari del Liberty, con partenza presso l’Ufficio
IAT di Via della Cittadella, a cura di Coop.Terramare.

ore 17,15 presso l’Auditorium San Francesco si svolgerà lo spettacolo teatrale a cura del Teatro Pubblico Ligure “Uccidete Socrate! Come la democrazia ateniese si liberò di un personaggio scomodo”, con Ermanno Bencivenga, professore di Filosofia all’Università della California a Irvine.
Dichiara Ermanno Bencivenga, “Il migrante, con la sua stessa presenza, ci sfida, ci chiede conto delle nostre abitudini e dei nostri pregiudizi, ci invita a giustificare le nostre opinioni e i nostri valori. In questo senso, ogni migrante è Socrate, che non si allontanò mai dalla sua città natale ma in quella città si comportò sempre da migrante, interrogando i suoi concittadini sui fondamenti della loro presunta competenza, sulle ragioni della loro autorità e del loro privilegio. Finì giustiziato da quei concittadini: eliminato come spesso sono coloro che ci chiedono un confronto con la diversità, con l’alternativa, un’apertura a quanto d’altro potremmo vedere e accettare se non fossimo così inchiodati alla croce del nostro conformismo.”

Parco Botanico di Villa Rocca