Published On: Mer, Lug 10th, 2013

San Fruttuoso di Camogli: lavori di risistemazione del borgo

Con la consegna dei nuovi appartamenti di edilizia popolare a San Fruttuoso, evento celebrato alla presenza del presidente della Regione Liguria, si configurano tutti i lavori che daranno vita a una risistemazione generale di un borgo di straordinaria importanza storico-paesaggistica, più isolato delle Cinque Terre o di alcune isole del Mediterraneo, data la mancanza di una profonda baia, o di un rifugio per chi cerca di attraccare o salpare se il mare è appena mosso.

Prosegue il recupero di San Fruttuoso di Camogli dal punto di vista edilizio, paesaggistico e funzionale per ridare e mantenere vitalità all’antico borgo ligure. Per evitare l’abbandono dell’area dal punto di vista residenziale e lavorativo sono stati recuperati e consegnati martedì 9 luglio, 8 alloggi di edilizia residenziale pubblica, assegnati a nuclei familiari con requisiti previsti dalla normativa che privilegia residenti e occupati in attività lavorative. Alla consegna hanno partecipato il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, gli assessori regionali alle Politiche abitative, edilizia e lavori pubblici, Giovanni Boitano, e all’Agricoltura, Giovanni Barbagallo, l’amministratore unico di A.R.T.E. Genova, Vladimiro Augusti, il sindaco di Camogli e presidente del Parco di Portofino, Francesco Olivari.  Gli 8 appartamenti, situati tra la Casa Rosa – tre – e la Casa del Mulino – cinque -, hanno una metratura media di 50 metri quadrati e  sono dotati di aria condizionata e riscaldamento. Il costo di ristrutturazione degli alloggi è stato di 2 mila 800 euro al metro quadrato a causa delle oggettive difficoltà di lavorazione e di approvvigionamento dei materiali.

La ristrutturazione delle abitazioni fa parte del Piano di recupero paesaggistico – ambientale del borgo di San Fruttuoso originato da un accordo di programma, le cui prime stesure risalgono al 1996, tra Regione Liguria, società Pietre Strette di Arte, comune di Camogli, FAI, Ente Parco di Portofino. Seguendo il piano sono inoltre state realizzate ulteriori opere: il recupero di 3 edifici da levante a ponente: la casa dell’Arco, dotata di tre appartamenti, una foresteria e di un ristorante con giardino che saranno gestiti dall’Ente Parco di Portofino a cui verrà trasferita la proprietà; la casa Rosa, dotata dei tre appartamenti di edilizia residenziale pubblica consegnati oggi e di un ristorante con giardino che sarà assegnato con bando dal comune di Camogli; la casa del Mulino, dotata dei 5 alloggi Erp consegnati oggi e di due altri alloggi, venduti a privati residenti per regolare una causa di usucapione. Al piano terra è stato riportato alla luce l’antico frantoio con il recupero delle vecchie attrezzature e di cui è allo studio il futuro utilizzo. Nell’edificio anche una locanda con 5 suite – composte da camera, bagno e disimpegno – il cui bando di assegnazione è in via di definizione. Infine il ristorante “La Cantina” che continua a funzionare, come nel passato. Inoltre sono stati eseguiti nel borgo: il rifacimento dei servizi igienici pubblici a monte della banchina di sbarco dei traghetti, alcuni tratti di sentieri, la creazione di una centralina di distribuzione dell’acqua potabile per ripartirla alla giusta pressione, il rifacimento dell’impianto fognario, la messa in sicurezza di due frane che lambivano gli edifici recuperati.

Il costo complessivo di tutte le opere ammonta a 7,8 milioni di euro di cui 5 milioni da Regione Liguria, 1 milione dalla società Pietre Strette di Arte, 1,8 milioni tra FAI, comune di Camogli e Ente Parco.

san fruttuoso di camogli

 

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