Published On: Ven, Feb 1st, 2013

San Paolo del Brasile: vale il 70% del Pil argentino e l’85% del Venezuela

La città di San Paolo in Brasile è ricchissima, nonostante i suoi molti guai con la criminalità, come i party di quartiere a base di cocaina…
Nel Kansas si sta andando verso una tassazione zero…
Il resto del mondo si muove a passi micidiali, mentre ieri nel Tigullio abbiamo ascoltato dei sindaci dire che per decidere sui “termovalorizzatori” in Liguria passa tanto tempo che -quando la decisione è stata approvata- la tecnologia scelta è già obsoleta e si deve ricominciare daccapo.

La città di San Paolo ha appena festeggiato i 459 anni dalla sua fondazione. I numeri della sua struttura economica e sociale di questa megalopoli sono impressionanti. Ci possiamo consolare pensando che il 56,7% dei suoi abitanti sono italiani di origine.  (Dati di Algorithm)

  • Con un PIL di R$ 450 miliardi rappresenta il 12% di tutta l’economia brasiliana e sarebbe il 36° paese al mondo, superando da sola nazioni come il Portogallo, la Finlandia e Hong Kong. In ambito latino americano  rappresenta il 70% del PIL dell’Argentina, l’85% del Venezuela e il 90% della Colombia.
  • Con 11,2 milioni di abitanti è la 6ª città più popolosa al mondo, la regione metropolitana, che conta 19,9 milioni di residenti, è il 5° agglomerato urbano del pianeta
  • Con 21 miliardari residenti è la 6ª città al mondo in questa speciale classifica.
  • Vengono effettuati 288 viaggi in elicottero al giorno ed è dietro solo a New York, però è l’unica metropoli al mondo che dispone di un centro di controllo del traffico aereo all’interno della città e che si occupa esclusivamente della flotta di elicotteri.
  • San Paolo nel 2008 ha avuto 11 milioni di turisti, con un tasso di occupazione degli hitel del 68,5%.
  • Quanto all’economia brasiliana, nel 2012 il settore commerciale è cresciuto del 7,3%, un po’ meno rispetto al 2011 quando aumentò del 7,9%. Il primo ed il quarto trimestre sono stati i migliori, i motivi sono stati i seguenti: all’inizio dello scorso anno il salario minimo ha registrato un aumento del 14%, mentre gli ultimi tre mesi hanno visto la proroga degli incentivi fiscali su molti beni (automobili ed elettrodomestici in particolare) che hanno spinto i consumatori ad anticipare le spese del 2013.

    San Paolo

    San Paolo

 

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