Published On: Lun, Set 23rd, 2013

Santa Margherita: il quartiere di San Siro chiede più decoro e sicurezza

Continua la campagna dell’Associazione “L’Altra Idea”, per il quartiere di San Siro, il più popolare della cittadina di Santa Margherita ligure. Recentemente era scattato un allarme sulla presenza di camper di rom, adesso l’attenzione si è spostata sulla qualità urbana.

COMUNICATO
Si è conclusa la prima giornata di raccolta firme per la petizione circa la vivibilità, il decoro urbano e la sicurezza nel quartiere di San Siro portata avanti dall’associazione “L’Altra Idea”; in prima linea per farsi portavoce delle richieste dei cittadini, che molto spesso chiedono ma hanno come risposta da queste istituzioni solo silenzi assordanti.
Sono già oltre un centinaio di firme. Prossimamente, sarà possibile firmare presso i locali di Via Belvedere, 5 in Santa Margherita Ligure.
Presto però saremo ancora tra la gente di San Siro per continuare questa battaglia di civiltà e senso civico.
Associazione “L’Altra Idea”

Foto: Maranatha.it Photography

Foto: Maranatha.it Photography

Displaying 3 Comments
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  1. Ex Ospedale è un edificio completo inutilizzato, evidentemente sotto vogiono farci appartamenti da vendere. A Santa abbiamo bisogno come il pane del servizio saniraeio, lo stato deve ritornare a fare lo stato dare servizi e non procurare disoccupazione, la crisi è di questi politici che pensano solo ad ingrassare il loro stipendi e i loro adepti, questa non è politica Santa per mano loro sta morendo. E’ stato un atto delinquenziale privare la nostra Santa Margherita di un Ospedale che era un’eccellenza, non ci sono parole ne aggettivi per definire questa classe politica.

  2. Redazione ha detto:

    Interessante. In dettaglio, come è stato riutilizzato l’ex ospedale?

  3. Recco: l’ex ospedale Sant’Antonio è diventato un vanto della città
    23 set 2013
    L’ospedale di Recco costituirà probabilmente uno dei motivi conduttori della campagna elettorale recchese. Se la chiusura è stata uno smacco, non vi è dubbio che la riconversione è stata un successo e per asserirlo basta fare un confronto con quanto avvenuto a Santa Margherita Ligure. Abbiamo chiesto al sindaco Dario Capurro il significato del convegno svoltosi sabato alla sala polivalente.

    Sala gremita e senza mugugni: “Sono molto soddisfatto della folta partecipazione. C’era la città, c’erano le amministrazioni comunali del Golfo Paradiso; c’erano i medici di famiglia e c’erano le associazioni di volontariato, in particolare quelle che lavorano con chi ha bisogno di cure come la Croce Verde e l’Avo”.

    Soddisfatto anche l’assessore regionale alla salute Claudio Montaldo. “Certamente, tanto è vero che ha annunciato il rifinanziamento del progetto di Casa della Salute che era a termine”.

    Casa di Salute che non riguarda solo il Golfo Paradiso. “ Ma ci sono cinque medici di famiglia del territorio che hanno loro pazienti ricoverati nei quattordici posti letto a disposizione. Un servizio importante perché ospita pazienti che, lasciato l’ospedale San Martino, non sono ancora in grado per motivi diversi di tornare a casa”.

    Si può dire che Recco sente l’ex ospedale Sant’Antonio come un figlio ritrovato? “Si può dire perché avere ottenuto un posto di primo intervento, una quindicina di laboratori, uffici, puc e i quattordici letti della Casa di Salute, è stata una vittoria dell’intera città e del Golfo Paradiso. Questo spiega la grande partecipazione al convegno svoltosi sabato”.

    Il Sant’Antonio può offrire ulteriori servizi; ampliare i 14 posti letto? “Lo chiediamo. Ma per farlo ci vogliono soldi di cui nessuno dispone. Il Convegno aveva anche lo scopo di potenziare i servizi come quello del pronto soccorso. Positivo il fatto che l’assessore Montaldo ed i dirigenti dell’Asl che ci sono sempre stati vicini e si sono sempre impegnati, abbiano visto quanto il tema sanità sia seguito e partecipato a Recco”.

    Dice Montaldo che il modello Sant’Antonio è esportabile in altre città della Liguria. “Significa che dobbiamo tutti essere fieri di quanto abbiamo ricostruito dalle macerie della chiusura”.

    CHE SCANDALO, MONTALDO, DEVE TOGLIERSI DAI COGLIONI HA OSATO TOCCARE UN OSPEDALE CON 168 POSTI LETTO, CHE NON ANDAVA TOCCATO, CONTRO ONGNI REGOLA DI ACCORPAMENTO, HA FATTO TUTTO IL CONTRARIO, INVECE DEI PICCOLI OSPEDALI NE HA ELIMINATO UNO GRANDE TENENDONE UNO PICCOLO….COMPLIMENTI…NON C’E’ LIMITE ALLA VERGOGNA, E SI VANTA, DOPO AVER RIDOTTO SANTA MARGHERITA LIGURE IN CRISI, TOGLIENDO POSTI DI LAVORO E VENENDO MENO ALLA COSTITUZIONE CHE ISTITUISCE SERVIZI PER I CITTADINI NON LI TOGLIE. LA TANTO CONCLAMATA PIASTRA CHE FINE HA FATTO? L’ASPETTIAMO AL VOTO, ASSESSORE DI SINISTRA, lei DI SINISTRA LEI NON HA NULLA…..

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