Published On: Gio, Mar 29th, 2012

Santa Margherita: un Puc senza cemento e porto comunale

Gli ampliamenti del progetto "Porto Cavour"

Una delle richieste più logiche in una zona come il Tigullio, dove la popolazione decresce e dove il cemento peggiora ambiente, panorama, bellezze e servizi turistici, è lo stop alle nuove costruzioni.

E’ un sistema applicato con successo altrove, e non implica una crisi del settore edilizio. Infatti le grandi speculazioni di norma utilizzano imprese che provengono da altre parti d’Italia. Inoltre si può demolire uno spazio degradato, inutilizzato, degradato (se si demoliscono 1000 mq di superficie a cemento, se ne potranno costruire altrettanti) e si può ristrutturare.

Il nuovo Piano urbanistico comunale di Santa Margherita avrà un profilo di questo tipo. Sintetizza così il sindaco De Marchi: “Crescita zero e insieme riqualificazione delle superfici costruite, troppo spesso degradate“.
Il porto ha invece attraversato un periodo di polemiche feroci, dopo la presentazione di un progetto di imprenditori “locali” (“Porto Cavour”) ritenuto troppo massiccio e quindi a rischio di alterare il delicato equilibrio della costa.
Adesso il Comune cerca di spiazzare comitati, ambientalisti e gli stessi imprenditori con un colpo solo: il sindaco infatti si scaglia contro gli “avvoltoi” e i mugugnoni di professione e lancia un progetto interamente “pubblico“. Il nuovo porto “comunale” sarebbe di dimensioni più ridotte rispetto al progetto presentato dai privati, e avrebbe comunque un’area destinata al commercio e al turismo.
Probabilmente però la partita non finirà qui. Di norma in Italia si contesta ogni libera iniziativa dei cittadini, ma ogni iniziativa imprenditoriale dovrebbe essere “privata”, purché i privati non abbiano collegamenti con le Amministrazioni, non facciano cartelli, presentino progetti credibili e non dannosi.
Il “pubblico” invece coincide troppo spesso con “speculazione privata di partiti e imprenditori collegati, ma dichiarata pubblica“. Non è certo questo il caso di Santa Margherita, ma certo se ne riparlerà.
In un contesto normale, i privati realizzano a spese loro, e il pubblico controlla che le loro proposte siano positive per l’ambiente e la città. Stop.

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  1. Radice ha detto:

    “Il “pubblico” invece coincide troppo spesso con “speculazione privata di partiti e imprenditori collegati, ma dichiarata pubblica“. Non è certo questo il caso di Santa Margherita, ma certo se ne riparlerà.”

    E’ proprio il caso di Santa Margherita Ligure, li avete gli occhi in fronte o siete ciechi!!!!!!!!!!!!!!

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