Published On: Mer, Feb 13th, 2013

Santa Vittoria, il cimitero cede, la denuncia di Conti (Pdl)

muro ingresso cimiteroSESTRI LEVANTE. Ancora nulla di fatto sul rischio di cedimento strutturale per il cimitero di Santa Vittoria di Libiola. L’allarme, gia lanciato alcuni mesi fa dal consigliere Marco Conti durante il suo “Viaggio nelle Frazioni”, ora si estende anche a Santa Margherita di Fossalupara.

Dice il Consigliere Conti: “Continuo a ricevere molte segnalazioni circa la preoccupante situazione statico-strutturale del cimitero di Santa Vittoria di Libiola con il suo lento ma costante cedimento verso valle. Già durante il sopralluogo del 16 agosto 2012 si poteva acclarare, senza ombra di dubbio, che il pericolo era serio e reale. Oggi, giovedì 7 febbario 2013, ho svolto un nuovo sopralluogo che dimostra che nulla è stato fatto dall’agosto scorso. Il muro di cinta, all’ingresso del cimitero, presenta crepe da cedimento come pure la strada di accesso. Anche il muro a valle che costeggia i loculi presenta cospicui distaccamenti. Di interventi strutturali neanche l’ombra come pure nei documenti di programmazione. Sono anni che insisto sul fatto che deve essere redatto un piano a medio e lungo termine per il consolidamento del suolo ma come dice un detto popolare “predica Berto che predica al deserto“. Si continua a propagandare la ristrutturazione della piazza di Santa Vittoria, e intanto le colline franano. 

muro di cinta del cimitero lato fiume Gromolo

Ad esempio i declivi che scendono verso valle dal paese di Libiola  sono da monitorare con molta attenzione in quanto sono molti ormai i fronti di frana aperti ed il paese in genovese si chiama “Liggieua “, pronunciando “eu” alla francese,  che significa “Liggia” terreno in movimento, che scivola. Un’area da sempre soggetta a cedimenti, amplificati negli anni settanta quando il Comune trasformò la ex miniera in discarica per rifiuti urbani. Il monte soprastante fu tagliato alla cima ed aperto e per anni i tunnel sottostanti furono colmati di rifiuti e sempre per anni soggetti a tutte le infiltrazioni pluviali.Questo fatto ha destabilizzato tutta l’area dato che il monte, al suo interno, è completamento perforato da gallerie per lo sfruttamento del minerale .Durante il 1500 per la seconda volta il paese andò distrutto per le frane, allora si trovava nella località  attualmente denominata “Casetto” . Confidiamo che la natura non abbia delle infauste ciclicità e che in questo non venga aiutata dall’ incuria dell’ amministrazione comunale. Anche nel cimitero di Santa Margherita di Fossalupara il rischio di cedimenti è reale, soprattutto nella parte vecchia. Gli ampliamenti realizzati in questi anni non sono stati accompagnati da opere di consolidamento dell’esistente. Da troppi anni assistiamo a grandi parole, soprattutto nell’approssimarsi delle elezioni, ad interventi spot ma di concreto e organico è stato fatto pochissimo”.

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