Published On: Mer, Nov 18th, 2015

Santo Varni, artista e intellettuale nell’Italia che risorgeva

“Santo Varni: conoscitore, erudito e artista tra Genova e l’Europa”. Studiosi internazionali a convegno a Chiavari.

Santo Varni (Genova, 1807–1885) è stato lo scultore del cimitero monumentale di Staglieno, l’autore della famosa statua di Garibaldi a Monterosso, uno scultore italiano. Varni è però stato anche un grande collezionista d’arte e un autore di testi.

Nelle giornate di venerdì 20 novembre e sabato studiosi provenienti da diverse Università europee si riuniranno nella sede della Società Economica per confrontarsi sulla personalità di Santo Varni, artista ma anche studioso e collezionista. Una figura poliedrica e geniale che offre innumerevoli spunti di approfondimento e discussione. La Società Economica, che da tempo ha avviato una preziosa attività di approfondimento e divulgazione sui temi dell’arte, con le due rassegne: “Conversazioni sull’arte” e “Appuntamento con il Mito”, questa volta, grazie alla preziosa collaborazione del Banco di Chiavari, sponsor del convegno, chiama a raccolta la comunità scientifica per fare il punto su questo interessante personaggio.

Raffaella Fontanarossa, assessore e responsabile dei Musei della Società Economica:

Poche personalità presentano un campo di attività tanto ampio quanto Santo Varni, che fu scultore, ma anche storico, ricercatore e collezionista. Se la sua produzione artistica e l’impegno assunto come professore all’Accademia di Belle Arti di Genova risultano puntualmente indagati, la sua attività di studioso e di conoscitore offre ancora un ampio spazio per la ricerca. Per la vastità dei suoi interessi Varni potrebbe apparire come una personalità genialmente eclettica, ma si rischierebbe di sottostimarne l’efficacia, la chiarezza d’intenti e la determinazione con la quale egli ha studiato, censito ed in ultima istanza tutelato il patrimonio artistico, non solo genovese e ligure. A monte della sua produzione saggistica vasta e di diffusione internazionale, si coglie uno sforzo documentario notevole e pertinace. In quest’ottica, un fondo di carte inedite – appunti e disegni – recentemente oggetto di uno studio sistematico, fornisce una testimonianza preziosa che sollecita una riflessione allargata nella forma di un convegno. L’obiettivo principale dell’incontro è gettare nuova luce sulle molteplici attività di Varni nel campo della storia, dell’arte e in altri settori ad esse collegati.

L’incontro sarà articolato in tre sessioni. La prima è dedicata alle indagini capillari condotte da Varni sul territorio ligure, con un’attenzione particolare verso i centri minori, in un’area che include Savona, la Versilia e l’Oltregiogo piemontese.

La seconda in cui verranno indagati gli interessi di Varni in relazione alle varie epoche storiche alle quali egli ha consacrato la sua attenzione.

Nella terza e ultima sessione sarà messa ulteriormente in luce la ricca rete di relazioni coltivate da Varni, che comprende artisti, membri dell’aristocrazia e soprattutto intellettuali come Federigo Alizeri, concittadino e antagonista, ma anche eruditi e bibliotecari eccellenti, come Gaetano Milanesi o Eugène Müntz che come lui si sono dedicati alla ricerca d’archivio. Varni era amico e consigliere del principe Odone di Savoia, dell’archeologa tedesca Sibylle Mertens e di amateurs-mercanti del calibro del fiorentino Stefano Bardini. Coltivava rapporti con altri studiosi come Giovanni Rosini o Pietro Selvatico. Questa vasta rete di scambi appare come un elemento imprescindibile della attività di ricerca di Varni.

Così aggiungono ancora gli organizzatori del Convegno:

Chiavari si presenta come sede ideale per iniziare una riflessione su Varni ricercatore, perché la città è a metà strada tra Savona, Genova e la Versilia, al centro di una zona indagata a tappeto dallo studioso. La Società Economica, nata nel 1791 per promuovere, nello spirito dei lumi, una conoscenza allargata del territorio è in perfetta sintonia con quanto Varni avrebbe intrapreso una cinquantina d’anni più tardi per lo studio e la tutela del patrimonio locale. Oltre a rendere noti nuovi materiali, il convegno si porrà una domanda di fondo, su come sia possibile la coesistenza nella stessa persona di un artista e di uno studioso di tale levatura. Poche figure, forse nessun’altra, hanno infatti condotto – in parallelo e in maniera così rilevante – ambedue le attività. Si potrà inoltre valutare se una simile operosità compone un ritratto coerente o se offre piuttosto un caso singolare di bifrontismo, all’insegna della divinità tutelare sua città, Genova, dove Varni fu ben inserito, noto e celebrato, assumendo il ruolo, anche qui non comune, di “profeta in patria”.

PROGRAMMA
VENERDÌ 20 NOVEMBRE 14,30 Saluti e presentazione del convegno

SESSIONE I LA GEOGRAFIA ARTISTICA DI SANTO VARNI

14.45 Introduce e presiede: Marco Collareta, Università di Pisa
15,00 Clario Di Fabio, Università di Genova
Varni e d’Andrade in Sant’Agostino della Cella (1881-1882): un ciclo pittoricomedievale riscoperto e due generazioni di “conoscitori” a paragone

15,30 Raffaella Fontanarossa, Università di Bologna
À paraître: attorno alla pala di Vincenzo Foppa per la certosa di Rivarolo a Genova e altri affreschi Doria

16,00 Laura Damiani, Lugano
La dispersione del patrimonio scultoreo rinascimentale a Savona e i disegni di Santo Varni

16,30 Michela Zurla, Università degli studi di Trento
“Più volte recandomi per la Toscana”: Santo Varni e la scultura in Versilia tra XV e XVI secolo

17,00 Vittorio Natale, Torino
Le gite intorno a Gavi e l’arte antica dell’Oltregiogo

17,30 discussione

SABATO 21 NOVEMBRE SESSIONE 2

SANTO VARNI: ERUDIZIONE E RISCOPERTA DELL’ANTICHITÀ AL CINQUECENTO

9,15 Introduce e presiede: Francesco Caglioti, Università di Napoli Federico II°

9,30 Anna Maria Pastorino, Düsseldorf: Santo Varni e l’archeologia

10,00 Fulvio Cervini, Università di Firenze Monumenti come documenti. Approcci di Varni all’arte medievale

10,30 Massimo Ferretti, Scuola Normale Superiore di Pisa
Santo Varni. Due punti di osservazione sul Quattrocento: le tarsie, Matteo Civitali

11,00 Grégoire Extermann, Università di Ginevra
Santo Varni e la dinastia dei Della Porta

11,30 Lilli Ghio, Genova
Tra erudizione e storiografia: il rapporto tra Santo Varni e Giovanni Rosini (1840-1855)

12,00 discussione

SESSIONE 3  SANTO VARNI CONOSCITORE E COLLEZIONISTA

13,45 Introduce e presiede: Massimo Ferretti, Scuola Normale Superiore di Pisa

14,00 Carla Cavelli, Genova: Santo Varni tutore del bene culturale

14,30 Alexander Auf der Heyde, Università di Palermo
Santo Varni e Pietro Selvatico: storia e didattica delle arti del disegno

15,00 Caterina Olcese, Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Liguria
Santo Varni, o del collezionismo come necessità di vita

15,30 Francesca Fabbri, Klassik Stiftung Weimar
Santo Varni e la Principessa Tedesca: il fondo Mertens Schaffhausen a Weimar

16,00 Mauro Natale, Università di Ginevra
Conclusioni

Promosso da Società Economica di Chiavari
Col patrocinio di Klassik Stiftung Weimar
Ministero dei Beni Culturali Regione Liguria – Università di Ginevra
Con il sostegno di Banco di Chiavari
Comitato scientifico: Laura Damiani, Lugano- Grégoire Extermann, Università di Ginevra –Raffaella Fontanarossa, Università di Bologna – Mauro Natale, Università di Ginevra
Segreteria organizzativa, e ufficio stampa: Società Economica di Chiavari

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Santo Varni

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