Published On: mar, Lug 24th, 2018

Scelta scuole superiori o di facoltà universitaria? Per il lavoro futuro più umanisti

Attenti alle iscrizioni alle superiori o all’università: servirà gente più capace di creare contenuti, informazioni e culture. Di web master ce ne sono già troppi…
Nel 2018 il 35% dei manager indicano le materie letterarie ed umanistiche tra quelle che saranno più richieste tra 10 anni. Erano il 24% solo due anni fa. La tendenza è ormai consolidata ed emerge chiaramente dalle analisi che ogni anni svolge l’Osservatorio ExpoTraining “, che mette a confronto le opinioni di circa 500 tra manager di grandi, medie e piccole imprese, esperti di formazione, marketing e comunicazione. Solo nel 2016 il 27% del panel aveva indicato le materie umanistiche come “strategiche” nel futuro del lavoro. Ma nel 2018 siamo già al 35%.

Le materie umanistiche, secondo il panel di ExpoTraining, sono e saranno sempre più preziose per vari motivi, ma sopratutto per la capacità di “produrre contenuti interessanti”, fondamentali per il web, dai social all’e-commerce. Pertanto si conferma il perché del recente successo del liceo classico, tornato a essere la scuola per la classe dirigente di domani. Ma anche all’università trovano forza le facoltà come Lettere e Filosofia, Storia, Scienze della Comunicazione, DAMS etc., facoltà che non sono affatto da tenere in secondo piano, nella scelta dei genitori e dei ragazzi per il percorso post universitario.

“Oggi la tecnologia avanza velocemente, ed ormai non è un problema per nessuno realizzare un sito internet, aprire dei profili sui social, o avviare una attività di e-commerce. Quindi l’attenzione delle aziende, più che sulla forma, si sposta sempre più sul contenuto, sulla capacità di raccontare e di raccontarsi, di creare contenuti interessanti. – ha dichiarato Carlo Barberis, Presidente di ExpoTraining – Delle materie umanistiche sono inoltre apprezzate le capacità di sintesi e quella di mettere in collegamento tra loro fatti, suggestioni, idee.”.

Il 35% degli intervistati (Metodo Cawi su panel pluririsposta di 500 partecipanti nel mese di giugno 2018) ha indicato facoltà come lettere, filosofia, storia e le expertise di scrittori e giornalisti tra le competenze che saranno più preziose da qui ai prossimi anni. Il 35% ha indicato le competenze tecniche IT (raggruppando competenze nel web, nella programmazione e più in generale nelle tecnologie), il 38% ha indicato quelle più prettamente scientifiche, il 40% quelle economiche.

La biblioteca universitaria di Genova