Published On: Ven, Nov 27th, 2015

Oggi sciopero dei treni. Martedi 1 dicembre sciopero dei bus ATP

Da ieri fino alle 18 di venerdi 27 novembre è iniziato uno sciopero nazionale indetto dai sindacati ferrovieri CAT, CUB Trasporti e USB. Possono scioperare anche i dipendenti di Trenitalia, esclusa NTV (Italo). Disagi previsti almeno fino alle ore 19.

Continua il coma di ATP pubblici trasporti: nessun accordo sul piano industriale: martedi 1 dicembre sciopero dei bus

Dopo il fallimento dell’incontro tra vertici aziendali e sindacati sul piano industriale 2016, i sindacati hanno confermato lo sciopero del pubblico trasporto di ATP Tigullio. Pertanto niente bus martedi prossimo. Lo sciopero durerà 8 ore, dalle 9 alle 17. Disagi per anziani, ritorno degli studenti fuori sede, e lavoratori di negozi di abbigliamento (che aprono più tardi rispetto ad altri esercizi, e chiudono dopo).

Niente bus, visto che l’astensione dal lavoro riguarderà gli aderenti a tutti i sindacati.
Da un punto di vista tecnico, i lavoratori hanno ragione. Da un punto di vista esterno no. Infatti è pur vero che sono due anni di rinuncia allo stipendio integrativo, ma si deve considerare che i soldi dei cittadini elargiti dai singoli utenti e dai Comuni, sono stati spesi male, in un quadro ormai ingovernabile. Per cui serve un fallimento concordato, una nuova azienda più sana e rigorosamente privata, con garanzie per lavoratori e utenti.

Il business plan 2016 ATP prevede altri tagli (costerà meno prendere un aereo Alitalia, per andare da Riva Trigoso a Chiavari o da Portofino a Santa Margherita o da Cogorno a Lavagna?). Per esempio il biglietto a tempo dovrebbe durare 85 minuti invece dei 100 attuali (in pratica per le tratte più lunghe serviranno due biglietti per una commissione semplice, invece che uno, il che significa raddoppio del costo!). Si prevede infine di utilizzare un privato (meno caro e più efficiente?) per una buona parte dei servizi di trasporto… Ma restando comunque la guida aziendale in mani “pubbliche”, le stesse che hanno creato la voragine, c’è da scommettere che le cose non cambieranno affatto.

Ancora peggio se si andrà a un’unificazione di ATP con la genovese AMT… Chissà perché, in queste storie italiane di trasporti pubblici, vengono in mente, piuttosto che il metrò di Parigi o Londra, i servizi “per il popolo” elargiti dal Venezuela di Chavez: una nazione ricchissima ridotta in ginocchio nel nome e per conto del popolo, ma in realtà contro il popolo.
atp trasporti provinciali

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