Published On: Gio, Mar 14th, 2019

Sciopero per l’Ambiente, #fridayforfuture, #climatestrike. Greta e gli altri

E’ giusto scioperare per l’ambiente?.
La quindicenne svedese Greta è stata trasformata in un meme mediatico (il che è un male) in nome del “Salviamo il mondo” ambientalista (che è un bene e un male insieme, visto che la connotazione religiosa-apocalittica-millenarista è fuori luogo).
Bisognerebbe porre la questione in maniera non ideologica (ma anche la politica c’entra sempre). Il che è difficile. Si potrebbe però almeno prendere in considerazione i diversi vettori di opinione. Possibilmente, se ne siamo ancora in grado, decimati come siamo dalla divisione in due di ogni fatto-evento-opinione, ridotti al tifo calcistico per ogni decisione.
– Sentita alla radio, oggi: “Gli studenti dovrebbero scioperare tutti i venerdi per l’ambiente”.
– Scritta murale a Genova: “L’ambiente è la merce più venduta“.
– Predicare l’imminente fine del mondo a causa della CO2 è una forma di terrorismo?
– L’approccio apocalittico ai problemi reali dell’ambiente è un bene o è un male?
– Siamo ormai affondati fino al collo nella m… della Società dello Spettacolo, quella che mette tutto in recita, quella che esaspera e ingigantisce. Oppure deforma o nasconde: ecco cosa succedeva al clima nella Roma imperiale.

Nota
Certo che le decine di milioni di auto che circolano 24 ore al giorno in Italia, richiedono, più che scioperi o canzoni, precise azioni. Dieci milioni di auto, camion, moto etc. circolanti in media in Italia nelle 24h, con ognuna in media 7 cm. di marmitta sputafumo, significano 70 milioni di cm. di marmitta che sputa sull’Italia. Cioé 700.000 metri di megamarmitta sui cieli e nelle città italiani. Cioé una megamarmitta di 700 chilometri che sputa fumo per 24h al giorno sulle nostre teste e nei nostri polmoni.
Il che, unito alla cementificazione del territorio (che è un problema stranamente dimenticato), può essere un danno notevole. Oppure no.

Per saperlo, si dovrebbe ancora una volta ricorrere all’arte di Galileo, cioé la scienza.
Ma ciò avrebbe senso solo se la scienza non venisse asservita dal potere politico e dalle lobby collegate. Perché l’ambiente è anche “un affare” economico.
Allora, l’unica certezza sarebbe ricorrere a soluzioni certe e non burocratiche. Oltre a 700 km. di marmitta sempre accesa, in Italia abbiamo infatti anche la bomba di 250.000 leggi soffocanti e dannose in larga misura.
Servirebbero scienziati non legati a lobby e politica. Una Autorità indipendente che individuasse le azioni da fare (se ce ne sono: il riscaldamento globale è certo, ma c’è chi contesta che questo sia causato -in parte almeno- dall’inquinamento antropico (auto, aria condizionata, centrali elettriche non nucleari e non idroelettriche, cementificazione etc.).

Ho la sensazione che fare dell’Ambiente una questione di omelie fatte da un Savonarola, invece che una questione da affrontare con soluzioni ed evidenze matematiche-fisiche, o farne una questione di Ego te absolvo che ci liberi dai sensi di colpa (e dai problemi reali) in virtù di azioni mediatiche, di omelie televisive, di scioperi scolastici a ogni venerdi sia una metanata pazzesca.

Albero fossile in Antartide
Albero fossile rinvenuto nei monti dell’Antartide