Published On: Ven, Giu 7th, 2019

Sentenze del processo ‘ndrangheta a Lavagna. Libera: -Più impegno dello Stato- …e il tribunale di Chiavari?

Un comunicato della sede ligure dell’associazione antimafia Libera certifica una realtà che deve destare l’attenzione di tutte le amministrazioni del Levante Ligure. Non fosse altro per le condanne che hanno colpito diversi ex sindaci e consiglieri.

“Con la sentenza di primo grado del processo “I conti di Lavagna” viene riconosciuta la presenza della ‘ndrangheta anche nel Levante ligure.
Libera Liguria aggiunge:
E’ errato sostenere tesi riduzioniste o negazioniste rispetto al radicamento del fenomeno mafioso in Liguria. I sequestri di beni avvenuti nei giorni scorsi proprio nel Levante ligure, così come i collegamenti tra ‘ndrangheta e parti della politica, dell’economia e della società evidenziano quanto sia necessaria una maggiore e diffusa consapevolezza e un maggiore impegno dello Stato”.
Certo che -quanto all’impegno dello Stato- noi non dimentichiamo il tribunale di Chiavari, buttato alle ortiche.

Rispetto alle richieste del PM, le condanne del tribunale di Genova sono state più basse: 16 anni e sei mesi a Paolo Nucera (richiesta: 20); 15 anni e 8 mesi a Francesco Antonio Rodà (invece di 20), 9 anni e 6 mesi a Francesco Nucera. Sei anni a Paolo Paltrinieri, considerato “uomo di fiducia” della ”ndrangheta.

Quanto agli altri imputati: 2 anni al sindaco di Lavagna Sanguineti, costretto alle dimissioni due anni fa. Un anno e mezzo e interdizione dai pubblici uffici per Gabriella Mondello, ex sindaca ed ex deputata (nonché presidente di una commissione parlamentare).

 Cinque dei venti imputati sono stati prosciolti: tra costoro c’è l’ex consigliere comunale di Lavagna Massimo Talerico e due dipendenti del Comune (Cella e Bonicelli).
Nei giorni scorsi per Rodà e Paltrinieri sono stati confiscati proprietà per 3 milioni. I Nucera e Rodà dovranno pagare anche 700.000 euro al comune di Lavagna (in crisi finanziaria) e alla Regione Liguria (300.000).
Risarcimenti da stabilire anche per i due ex sindaci di Lavagna.
Ci sarà ovviamente un seguito, col processo di appello e poi col ricorso alla Cassazione.