Published On: Ven, Mag 19th, 2017

Sentiero tra Zoagli e Rapallo: Italia Nostra contesta, ma sbaglia

L’associazione Italia Nostra, sezione del Tigullio, a firma della presidente A. M. Castellano, ha inviato una nota alla Regione Liguria -Dipartimento pianificazione territoriale e alla Sovrintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Liguria, con oggetto: “Riproposta passeggiata a mare Zoagli-Marina di Bardi.

Di seguito pubblichiamo il testo intero di Italia Nostra Tigullio, ma prima occorre scrivere che non lo condividiamo, nella forma e nella sostanza.
L’allarme di Italia Nostra non è “ambientalista”, ma rischia di essere il suo contrario.
Non si tratta, infatti, di opera pubblica “di gravissimo impatto ambientale“. Se lo fosse, se si costruissero case o ponti, o muri o hotel, ci incateneremo per protesta sotto i palazzi comunali…

Abbiamo parlato di questa idea con i sindaci (di Chiavari, Zoagli e Rapallo), e le cose stanno così:
1) Non si tratta di una “passeggiata a mare“, come è stato detto, ma di un sentiero scavato tra scogli e rocce. Il modello è quello della Via dell’Amore delle Cinque Terre, e non quello di corso Europa a Genova.

2) Un sentiero a livello del mare (o a mezza costa, dove le rocce sul mare sono troppo complicate) tra Chiavari e Rapallo cambierebbe NON in peggio il profilo della costa delle Grazie, ma -in meglio- il profilo del turismo del Tigullio. Porterebbe denaro da destinare alla buona qualità del mare e del patrimonio verde (perché il denaro non piove dal cielo). Al contrario esatto di ciò su cui ci si straccia le vesti, la Natura non è una mummia egiziana: il paesaggio può essere persino migliorato, senza cemento e senza turismo di massa (traendo insegnamenti dal troppo successo e affollamento delle Cinque Terre ma senza buttare via il bambino con l’acqua sporca). La Natura non è una dea da adorare, non è un tabù “vergine e inaccessibile” ma è un patrimonio da valorizzare e rispettare, così come è stato per secoli, quando le persone zappavano per avere ciò che mangiavano e allevavano animali per non morire di fame, e quando le case si costruivano per avere un tetto. Si ritorni, pertanto, al buon senso, senza anatemi.

Comunicato di Italia Nostra
“Il Sindaco di Zoagli, ha recentemente riproposto, sotto l’etichetta “red carpet”, il progetto di passeggiata a mare da Zoagli a Rapallo, ottenendo la pronta adesione e offerta di collaborazione del Sindaco di Rapallo.   Contro questo progetto, di gravissimo impatto ambientale, la sez. Tigullio di Italia Nostra presentò osservazioni il 21 luglio 10: Osservazioni al progetto definitivo di “realizzazione tratto di passeggiata a mare da Zoagli a Marina di Bardi. Deliberazione G.C. di Zoagli n° 59 del 5/5/10

Da cui i seguenti estratti:

– tutto il territorio comunale di Zoagli é soggetto a vincolo paesistico, D.L. 42/04, oltre al vincolo per la distanza dalla linea di costa. Il tratto in questione in parte corrisponde al SIC marino IT 1332673, Golfo di Rapallo, composto di varie aree frammentate con presenza di prateria di Posidonia.

– Il contesto viene definito, dagli stessi progettisti come “delicatissimo (…) fragile dal punto di vista geologico e particolarmente vulnerabile da quello paesistico (…) area vergine e inaccessibile”.

Ebbene, noi vorremmo che rimanesse tale.

– Non si capisce perché uno degli ultimissimi tratti del Golfo del Tigullio rimasto intatto proprio per la sua inaccessibilità, di enorme valore naturalistico e paesaggistico, debba essere antropizzato con opere assolutamente non reversibili e che ne  manomettono notevolmente l’integrità.

Esistono aree, rimaste intatte nella loro naturalità (o per circostanze fortuite o per ostacoli naturali, come in questo caso) che devono rimanere tali. Deve passare la cultura della conservazione dei fenomeni più belli e significativi, contro l’antropizzazione ad ogni costo, purtroppo dominante.

La Cds del 2 maggio 2012 presentò le forti perplessità della Regione e della Capitaneria di Porto.

Ma i proponenti non disarmano.
Chiediamo nuovamente che uno degli ultimi luoghi che, per le sue caratteristiche fisiche ha mantenuto l’aspetto naturale originario della costa, resti tale, e non venga sfigurato da una “passeggiata” frutto di una cultura della fruizione umana dannosa e ormai sorpassata.”

Lavagna 16 maggio 2017 Anna Maria Castellano, presidente della sez. Tigullio di Italia Nostra