Published On: Mer, Mar 12th, 2014

Sequestrata la centrale Tirreno Power a Vado Ligure: guai per De Benedetti, Gdf, Hera e Iren

L’ingegnere Carlo De Benedetti era già da tempo in cattive acque a causa della difficilissima situazione economica della Sorgenia, la sua multinazionale che fornisce energia elettrica. E’ arrivato ieri un altro colpo non del tutto inatteso, date le polemiche contro la centrale di Vado ligure, in atto da moltissimi anni ormai.

La magistratura di Savona ha infatti ordinato il sequestro della centrale Tirreno Power le cui azioni sono in maggioranza in mano della multinazionale francese EDF Suez (50%) e di Sorgenia e Cir (39%, società del gruppo De Benedetti.Guai anche più grossi però potrebbero toccare ad altri due azionisti: Hera (5,5%) e Iren (5,5%). Infatti queste ultime due sono società pubbliche e regionali: Hera ha appena subìto dall’Authority della Concorrenza e del Mercato una multa di quasi 2 milioni di euro per abuso di posizione dominante nel business della raccolta differenziata di carta in molti comuni dell’Emilia Romagna.

A Vado sono state chiuse le due centrali a carbone, mentre resterà aperta quella che funziona a gas.

Sarebbero infatti arrivate le conclusioni delle -va detto: lunghissime, visto che si tratta di richieste e polemiche che vanno avanti da anni o decenni!!- delle verifiche e analisi compiute dagli esperti selezionati dal Ministero dell’Ambiente e dalla Magistratura.
I problemi sarebbero dovuti al superamento di alcuni limiti imposti e dall’assenza di un sistema di monitoraggio degli scarichi. Questione che dovrà essere acclarata nel rispetto del garantismo ma che, per quanto possa essere meno grave, richiama il ricordo della Stoppani e dell’Acna -sempre in Liguria- e dell’Ilva di Taranto. Sarebbe emerso il mancato rispetto di alcuni limiti imposti dall’Autorizzazione integrata ambientale e l’assenza del sistema di monitoraggio a camino. Preoccupazioni per i dipendenti della Tirreno Power, ma ci sono speranze di un dissequestro, se saranno poste in atto le tecnologie richieste.

Sono comunque gravi le motivazioni: disastro ambientale e omicidio colposo. La definizione ci sembra impropria: delle due l’una, o la cifra va definita al ribasso, oppure visto che si tratta di “omicidio colposo” di 442 persone, morte dal 2000 al 2007 (oltre a quasi 2000 ricoveri per malattie polmonari etc.), più che di omicidio si tratterebbe di una strage colposa.

Vado ligure

Vado ligure

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