Published On: Ven, Ott 16th, 2015

Sequestrati a Rapallo 35 esemplari di tonno rosso pescati in zona e fuori norma perché troppo piccoli

I militari della Guardia Costiera di Rapallo, in coordinamento col comandante dell’Ufficio circondariale marittimo di Santa Margherita ligure tenente Elisa Petrosino, hanno sequestrato la sera del 14 ottobre 35 esemplari giovani di tonno rosso in una pescheria di Rapallo. I tonnetti non raggiungevano la soglia minima per poter essere pescati e commercializzati.

Il titolare della nota pescheria sarà deferito all’autorità giudiziaria e rischia una condanna penale di 6 mesi e una multa fino a 12.000 euro. 

Il prodotto ittico sequestrato -previo controllo ASL4- è stato devoluto in beneficenza ad alcune mense dei poveri di tutto il Tigullio. 
La Guardia Costiera ricorda che la cattura di pesci sotto misura ha gravi ripercussioni sull’ecosistema marino (anche l’eccesso di pesca, per esempio la strage di decenni di polpi li ha quasi fatti sparire dai nostri mari). La taglia minima per la pesca del tonno rosso nel Mediterraneo è di 30 kg di peso o 115 cm. di lunghezza.

Un altra strage su cui si dovrebbero prendere dei provvedimenti (in Regione Liguria) è quella da noi segnalata in un articolo che ripubblichiamo in parte:

 

Da Monterosso a Bordighera vi è in Liguria almeno una barca per ogni città e borgo che ogni giorno, per 12 mesi all’anno, piazza un migliaio di palamiti di profondità (armati ogni 10-15 braccia). I palamiti sono approntati per la pesca del pesce spada e del morone(specie pregiata di profondità), e i pesci catturati sono quasi sempre delle riproduttrici femmine.
Ogni due-tre giorni i palamiti vengono salpati (con i pesci un poco rovinati dai morsi di calamari etc.) e sostituiti da esche nuove.
L’area di cala è oltre i banchi di pesca delle acciughe (circa 10 miglia dalla costa). In tutto ci sono almeno 140 km. di palamiti lineari, piazzati per 12 mesi all’anno, perché -se pure c’è il fermo biologico di tre mesi per lo spada- nello stesso periodo il morone può essere pescato lo stesso, e viceversa…
Oltre quel limite, negli anni scorsi arrivavano poi anche i pescherecci spagnoli, che -oltre le acque territoriali, possono mettere anche 5.000 ami a barca. Altre stragi di tonni e spada…

Come si può intuire, è un massacro da Unni che distrugge la popolazione di specie pregiate. Noi siamo fatti così: finché c’è da raschiare il fondo del barile, lo facciamo, e non ci curiamo di stare distruggendo il campo che ci dà da mangiare.
Di sicuro, nei nostri mari occorre incrementare la itticoltura, e nel contempo migliorare il fermo biologico (vedere questo articolo su Tigullio News). rendendolo più efficace.

I tonnetti pescati illegalmente a Rapallo

I tonnetti pescati illegalmente a Rapallo

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