Published On: Mer, Gen 29th, 2014

Servizio Sanitario nel Tigullio

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa da parte di tutte -escluso il solo M5S- le componenti dell’opposizione politica (e due associazioni) sulla situazione del Servizio Sanitario nel Tigullio:

Stiamo cogliendo oggi i frutti avvelenati di una serie di gravi errori compiuti dalle forze politiche d’ogni colore e sfumatura che hanno governato e sgovernato la Regione Liguria negli ultimi 30 anni assumendo decisioni che non paiono essere derivate né dalla necessità di migliorare l’offerta sanitaria né da criteri di razionalità né tantomeno dall’esigenza di conseguire un risparmio sul piano economico, visto che al contrario hanno comportato un enorme spreco di danaro pubblico: pensiamo alla costruzione dell’ospedale di Rapallo, talmente superfluo dal punto di vista del miglioramento della qualità del servizio sanitario da costituire oggi un elemento di intralcio in questa direzione; e pensiamo ai milioni spesi per l’ammodernamento dell’ospedale di Recco poi abbandonato perché infine giudicato inutile.
Oggi la situazione della sanità nel Tigullio appare seriamente compromessa da quelle scelte improvvide ed è più che fondato il timore che la necessità di tamponare le falle causate nel sistema da quegli errori e l’urgenza indotta dalle nuove difficoltà economiche e dai pesanti tagli governativi conduca ad altri errori ovvero, nello specifico, a decisioni che non abbiano per unico scopo la qualità e l’efficienza del servizio offerto ai cittadini.
Se non siamo male informati è convocata per il 30 gennaio una riunione nella quale l’assessore Montaldo e i suoi tecnici illustreranno ai sindaci le linee di una “razionalizzazione” del servizio sanitario del Tigullio il cui scopo preminente pare in realtà quello di giustificare l’esistenza dell’ospedale di Rapallo con lo spostamento in quella sede del reparto di Urologia attualmente a Sestri.
Cerchiamo di capire la logica della ristrutturazione che viene proposta:
Chirurgia generale -> a Lavagna
Urologia -> a Rapallo
Medicina -> a Lavagna
Otorinolangolatria -> a Lavagna
RSA -> a Sestri.
E non la vediamo. Proviamo quindi a sostituire, a una proposta che ci pare soprattutto dettata dall’esigenza di far quadrare il cerchio di antichi errori, una soluzione dettata da criteri di efficienza del servizio, finalizzata alla sicurezza del cittadino e sorretta dal semplice buon senso.
Se si vuole che Lavagna diventi il punto di riferimento per gli interventi chirurgici complessi (vicinanza al P.S., disponibilità di rianimazione, sale operatorie aperte 24h), bene, lo diventi: ma allora logica vuole che Urologia, che può avere bisogno di un tale supporto, vada a Lavagna. Altrimenti qualcuno dovrà impegnarsi parecchio per spiegare i motivi di uno spostamento da Sestri a Rapallo.
Si vuol fare di Sestri un centro specializzato per l’assistenza agli anziani, le cure intermedie e riabilitative: bene, lo si faccia: ma allora Medicina DEVE rimanere a supporto di tali cure.
Che senso ha spostarla a Lavagna?
Sestri deve caratterizzarsi e qualificarsi per la presenza e l’interazione di:
o MEDICINA
o Cure intermedie
o RSA
o Oncologia
o Cure riabilitative e fisioterapiche
o Day surgery (necessario per alleggerire il PS e la chirurgia di Lavagna)
o Chirurgia della mammella e senologia
Tutto questo abbisogna di una nuova TAC

Occorre inoltre porre rimedio all’intollerabile inefficienza del Pronto Soccorso di Lavagna, le cui lungaggini sono esasperanti.
Una soluzione è quella di provvedere all’organizzazione, nelle diverse cittadine del Tigullio, di un servizio di assistenza continua (almeno per 12 ore) basato sulla turnazione, in locali messi a disposizione dall’ASL, dei medici di famiglia.
Noi offriamo la nostra proposta – dettata da considerazioni razionali e scevra da ogni campanilismo – in alternativa a quella di Montaldo; ci auguriamo che possa costituire la base per una mobilitazione ferma della popolazione di Sestri, e per una decisa azione di contrasto, caratterizzata da una forte unità delle forze politiche e guidata dall’A.C., che impedisca l’ammuina della pasticciata “razionalizzazione” montaldiana e imponga una soluzione finalizzata alla massima efficienza possibile del servizio sanitario nel rispetto delle prevalenti esigenze del malato.

per l’Associazione Articolo Nove, Vincenzo Gueglio
Marco Conti, Consigliere comunale di Sestri Levante
Giancarlo Stagnaro, Consigliere comunale di Sestri Levante
per Associazione Segesta Domani, Gianfranco Scartabelli
per Associazione Lavoro Ambiente Solidarietà, Tiziana Fabbro
ospedale-rapallo

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