Published On: Lun, Feb 20th, 2012

Sesso finanziario in Senegal: le mbaraneuses e i loro tre mariti

Giovani senegalesi

Molti senegalesi si trovano nel Tigullio. Nonostante la vecchia questione dell’illegalità della vendita di merci contraffatte sui tappettini, il tasso di criminalità dei senegalesi è più basso rispetto ad altre comunità. L’inserimento resta però difficile. Vediamo oggi come si vive all’interno del Senegal, con un aspetto poco conosciuto.
In Africa è ancora diffusa la poligamia: il presidente del Sud Africa Jacob Zuma ha (più di) tre mogli, mentre il re dello Swaziland ne ha 14, tra le quali l’ultima arrivata, Nothundo, aveva 16 anni nel giorno del suo matrimonio. In Africa cresce anche il turismo sessuale. Tuttavia è nel Senegal -dove si è ufficializzata la candidatura del cantante Youssou N’Douralla presidenza del Paese- che succedono i mutamenti sociali più marcati.

Nella capitale Dakar si diffonde tra le giovani la nuova figura delle mbaraneuses, che non sono delle prostitute. Ne scrive il
quotidiano Wal Fadjiri, ripreso da Slate Afrique.

L’arte delle mbaraneuses è semplice: avere il maggior numero possibile di uomini (lo standard è tre, come vedremo), per meglio gestire la propria vita.
Mbarane (o m’baraane) in lingua wolof significa “collezionista“. Il fenomeno sta diventando una vera e propria epidemia.

Gli uomini sono scelti in base a criteri precisi:

– Il primo, soprannominato «dof bi», utile idiota, è colui che garantisce la sicurezza dei conti di casa, pagando le bollette, gli acquisti di cibo e cosmetici, abiti, gioielli e calzature.
– Il secondo è il toy-boy vero e proprio, il bellone in grado di colmare il cuore della giovane mbaraane. Costui è a sua volta pagato per la propria esistenza e le proprie prestazioni amorose. Naturalmente viene pagato col denaro del marito n.1, l’utile idiota.
– Il terzo “marito” serve per tenere le relazioni sociali: si presenta bene, non è maleducato, può accompagnare in strada la moglie, può essere presentato alla famiglia. E’ il marito “sociale“, in grado di colmare le lacune dei primi due, dei quali uno è ricco ma brutto, e l’altro bello ma impresentabile.

Il fenomeno desta l’interesse dei sociologi e preoccupazioni nella società senegalese, preoccupata che il fenomeno delle m’baraneuses si generalizzi, anche a causa della povertà persistente, con le madri che incoraggiano le figlie a diventare mbaraane, anche in giovane età.
Ma il fenomeno tocca anche le giovani studentesse universitarie che appartengono a ceti sociali (leggermente) più abbienti. Le studentesse infatti scelgono questa anomala “poliandria” per pagarsi gli studi, il che sembra essere una pratica diffusa anche tra le universitarie francesi, con dati statistici inquietanti e una più marcata impronta di prostituzione.

Lo scrittore senegalese Momar Mbaye spiega che «Se nel passato la prostituzione toccava le periferie, mentre oggi si svolge nel centro delle città entrando invisibilmente nelle case dove abitiamo, per mezzo di persone che conosciamo e che conducono vite normali». Parla di se stessa Mamie, che “dotata di prospere rotondità come piace in Senegal, è una vera bomba”. I suoi modi hanno “fantasmato” gli uomini del suo quartiere e destato la gelosia delle altre donne. E la sua lista di amorosi è lunga, lunghissima: “Io non respingo nessuno, a patto che mi possa apportare qualcosa”, dice. Orfana e madre a 17 anni, è una mbaraane da 10 anni e ha potuto comprarsi due taxi e un negozio di cosmetici.

Altre cercano e a volte trovano un Toubab (un “babbeo bianco”) che se le porta in Europa. Ma anche a Dakar -nuova capitale di Sex and the city- l’arte delle mbarane, benché priva di morale, è diventata un crowd financing, un business perfetto: “Quando mi servono 160 euro, so che un solo maschio non me li potrà dare. E’ per questo che ho quattro uomini: ciascuno potrà darmi 40 euro, senza troppa fatica”, dice una mbarane.

Le petites del Camerun e i loro “sponsor

Nel Camerun le mbarane si chiamano “petites”, anche se hanno già passato i 20 anni. (Segue su La Pulce di Voltaire)

Leave a comment

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>