Published On: Mar, Giu 18th, 2019

Sestri: boe anti ormeggio selvaggio, il depuratore “si farà, e presto”. Lotta alla plastica?

Molti gli argomenti da mettere a fuoco a inizio estate, a Sestri Levante.
Come è giusto, in una città turistica, si parte dal mare.
CAMPO BOE A SANT’ANNA
Il tenente di vascello Antonello Piras, del Comando circondariale marittimo e della Guardia Costiera di Santa Margherita, specifica a Tigullio News che è tecnicamente possibile realizzare un “campo boe” nella zona di Sant’Anna, dove è particolarmente accanito “l’ormeggio selvaggio”, il quale ha un’alta incidenza sulla qualità del fondale (che ha perso posidonia e sabbia, in cambio di fango, date le correnti da Lavagna e l’ancoraggio).
Le boe fisse eviterebbero l’uso delle ancore.
Di norma sono fattibili“, spiega il tenente Piras, soprattutto se non sono esposti ai venti e sono stagionali, come in questo caso. Inoltre devono essere pubblici e avere dei posti liberi per il transito, così come avviene sul molo del porto. Per avere un contributo da parte delle imbarcazioni, serve un servizio a terra (docce, acqua, luce etc.). Per avere il permesso ci vuole una richiesta da parte dell’Ente comunale, dopo di che, sentiti tutti i soggetti competenti compreso il Comando circondariale, si può ottenere una concessione.
Quanto al Comune, per la sindaca Valentina Ghio il problema è come giustificare il campo boe “Non per proteggere la posidonia, che non c’è più“. Sarebbe però possibile creare un campo boe proprio per ripristinare il benthos marino della zona. Per la sindaca tuttavia non è detto che poi non continui l’ormeggio selvaggio. Vedremo.

DEPURATORE
Per la sindaca Ghio “Il progetto va avanti, e acnhe in fretta. Anche perché siamo indipendenti dal nodo che persiste attorno al depuratore (o ai depuratori) della piana dell’Entella, e che ne rallenta oltremodo la realizzazione” (ndr: ubicazione del depuratore di Chiavari, gli altri Comuni etc.).
Le aree “sono quelle già individuate, con alcune varianti” (probabilmente a Riva Trigoso, Ndr)…”Il progetto sarà presentato in conferenza dei servizi già a settembre, dopo di che Iren potrà partire con la fase di realizzazione
Riferiamo di alcune voci sul fatto che la tecnologia dell’impianto possa essere arretrata…
Sono voci prive di fondamento. La tecnologia sarà la stessa degli ultimi impianti costruiti nel Levante, come a Santa Margherita ligure e Recco.
Una piccola parte delle acque depurate andrà in mare, il resto servirà per l’irrigazione dei parchi
.”

SCHIUMA E MIASMI
Quanto alla foce del torrente Gromolo, su cui compaiono schiume color giallo-fango (vedi foto), Valentina Ghio specifica che tutti i dati realativi alle acque di balneazione sono ora entro la norma. “Secondo Iren si tratta di schiuma di origine vegetale” (alghe, pollini etc.).
Si spera che si proceda al più presto col depuratore, e che si sistemi -con l’occasione la rete delle acque nere. Nel carruggio infatti si sono sollevati miasmi, nei giorni scorsi.
Se i lavori del depuratore iniziaranno entro l’anno, Sestri Levante potrà finalmente diventare una capitale della balneazione, eliminando tutte le problematiche derivanti da alcune scelte errate compiute negli scorsi decenni.

Nel frattempo, il Comune potrebbe anticipare la Regione e la UE, adottando in autonomia alcune misure contro il rilascio di plastica in mare. Per esempio, urge colpire l’utilizzo delle cassette di polistirolo del pesce (prima fonte di inquinamento: servono quelle di plastica rigida come in Francia), e le bottiglie di Pet.

Foce Gromolo
Il tenente Piras, la sindaca Ghio e il team salvataggio cani