Published On: Mar, Feb 14th, 2012

Provincia approva variante Piano Urbanistico. Dichiarazione di Rossignotti

Sestri Levante, anni '30

Notizia buona ma che rinnova i dolori di una ferita. Sestri Levante ha infatti visto la trasformazione delle aree produttive in un’area di speculazione edilizia, con conseguente dissesto urbanistico, e partiti, Mugugni su Facebook, imprenditori, banche, comitati contro il cemento e speculatori, tutti intenti a una guerra senza quartiere.
Si parla dei lotti della ex fabbrica FIT, cui di recente si sono aggiunte nuove ferite a San Bartolomeo, dove un’intera collina è stata sventrata.
L’opposizione a Sestri Levante lamenta l’assurdità di aver costruito circa 500 appartamenti a seconda casa in una città di 18.000 abitanti in calo progressisivo, e col mercato immobiliare fermo.
Secondo Giacomo Rossignotti, di Segesta Domani, commenta: “E’ una non-notizia: la Provincia ormai prossima a chiusura ha finora ratificato e assecondato ogni scelta del Comune di Sestri Levante, dalle cementificazioni a questa variante che pretende di chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati. Sono segni di politiche vecchie e sbagliate, che vanno contro il futuro e i cui risultati si vedono nelle clamorose sconfessioni politiche avute a Genova [dove la sindaca ricandidata Marta Vincenzi è stata battuta da un candidato di un altro partito, ndr]”.
Il Comune oppone questa scelta positiva voluta dal sindaco Lavarello, che però -secondo alcuni comitati non taglia altre lottizzazioni previste, mentre la decisione della Provincia appare inutile, come chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati.
La delibera del 2010 congela 100.000 metri cubi di nuove costruzioni.
Nei prossimi giorni sentiremo il parere delle altre parti politiche.

 

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