Published On: ven, Apr 13th, 2018

Sestri Levante: acqua potabile in regola, ma il Comune chiederà controlli migliori

Mentre questa serata si svolgerà un incontro pubblico sulla qualità delle acque a Sestri Levante, la sindaca Valentina Ghio ha diffuso un comunicato (vedi sotto) in cui ribadisce che le acque potabili sono sicure in base alla legislazione vigente (il punto di discussione è sulle possibili modifiche dei limiti di utilizzo), ma che l’azione di controllo va migliorata (fu la Ghio a chiedere in sede di Conferenza dei sindaci più attenzione alla presenza di inquinanti nelle acque).
In ogni caso la sindaca di Sestri Levante chiederà agli Enti che gestiscono i controlli analisi più frequenti e più accurate, così da potere -se necessario- intervenire con un filtraggio dei pozzi non conformi.
Di seguito il Comunicato:

Il Comune di Sestri Levante prosegue il suo lavoro di verifica e confronto con gli Enti titolati sulla qualità delle acque del nostro territorio.
Sulla vicenda occorre ribadire un primo aspetto. ASL 4 monitora le acque potabili che servono i cittadini del Tigullio e anche della Val Petronio: le acque sono sempre state a norma e con valori nei limiti di Legge. I dati e la nota ASL pubblicati integralmente sul sito del Comune confermano che le acque potabili analizzate dal 2012 ad oggi sono conformi alla Legge.
L’Amministrazione Comunale ha chiesto specificatamente ad ASL 4 di proseguire con analisi e monitoraggi costanti sulla qualità delle acque e il loro rispetto delle normative, anche con analisi specifiche.
Per l’entrata in vigore delle nuove norme sulla qualità delle acque, come già comunicato in precedenza, il Sindaco di Sestri Levante ha richiesto per prima alla Conferenza dei 67 sindaci dell’Ato della Città Metropolitana, nel maggio 2017, di mettere a disposizione le risorse economiche necessarie per i futuri interventi di adeguamento impianti che riguardano diversi territori liguri e finalizzati al rispetto dei nuovi limiti di cromo introdotti dai Decreti Ministeriali che entreranno in vigore il prossimo anno. Quindi gli interventi per l’area metropolitana genovese sono stati inseriti nel piano degli investimenti grazie all’emendamento del Sindaco, in sede di Conferenza ATO, per far sì che vi fosse certezza delle risorse e rapidità nelle progettazioni.
Dopo quell’iniziativa, è nato un gruppo di lavoro costituito da Regione stessa, sia Settore Ambiente che Sanità, ARPAL, EGA Enti Gestioni d’Ambito con la Città Metropolitana di Genova e Provincia di La Spezia, ASL 4 e ASL 5, Enti gestori. Il gruppo di lavoro si riunisce periodicamente ed individua lo stato e le azioni necessarie e valuta il cronoprogramma degli interventi proposti dai Gestori con tempi di attuazione e copertura finanziaria con la tariffa ATO.
In data 5 aprile scorso, su richiesta del Sindaco di Sestri Levante, è stato convocato un incontro presso Regione Liguria con gli enti competenti (Regione, Arpal e Asl4) al fine di avere aggiornamenti sull’operato del gruppo di lavoro regionale che sta seguendo l’adeguamento degli impianti potabili alla nuova normativa. Sul territorio della Val Petronio il gestore Società dell’Acqua Potabile, in costante confronto con il Comune, sta seguendo le progettazioni degli interventi necessari in modo da garantire il pieno rispetto dei nuovi valori che entreranno in vigore ad inizio 2019.
A oggi tutte le acque potabili di Sestri Levante rispettano il limite normativo vigente.
Durante la riunione del 5 aprile, il Comune di Sestri Levante ha chiesto un aggiornamento anche su un altro fronte rispetto alle acque potabili, ossia sullo stato del monitoraggio delle acque sotterranee svolto da ARPAL a fini ambientali, nell’area del Gromolo-Petronio. Regione Liguria ha dato conto all’Amministrazione Comunale del lavoro che procede da anni, di valutazione del fondo naturale nelle acque sotterranee dell’acquifero Gromolo-Petronio,
Secondo il monitoraggio delle acque sotterranee eseguito da Arpal, le cause delle concentrazioni di cromo esavalente rilevate nelle acque sotterranee del Gromolo-Petronio non sono imputabili a fenomeni antropici, ovvero alla presenza di fattori inquinanti dovuti ad attività umane, ma alla conformazione geologica naturale del territorio, cosi come già indicato nel Piano di tutela delle acque della Regione Liguria.
Anche la nota ARPAL, inviata dopo l’incontro sopra citato, in data 9 aprile, che registrava una concentrazione in un punto di campionamento di 9,8 microgrammi/litro, effettuato ad agosto 2017 nell’ambito delle attività di monitoraggio delle acque sotterranee a fini ambientali, indica come causa possibile del dato il fondo naturale del Gromolo-Petronio. Le procedure di legge individuano, nei casi di superamento dei valori soglia di concentrazione ai fini ambientali (ben più severi di quelli sanitari), la Città Metropolitana come ente deputato alle verifiche, volte a identificare la possibile causa del valore difforme.
Il valore rimane sempre abbondantemente inferiore a quello previsto dalla normativa dell’acqua
potabile, confermando i valori di sicurezza di ASL4.
Il Comune di Sestri Levante, nel ricevere tali indicazioni, ha richiesto spiegazioni e chiarimenti esaustivi ad ARPAL in merito alle ragioni del ritardo tra la data dei campionamenti – agosto 2017 – e la comunicazione, avvenuta ben sette mesi dopo e ha chiesto a Regione, Arpal e Città Metropolitana un ulteriore incontro a breve per dare seguito al lavoro di determinazione del fondo naturale del Gromolo-Petronio e per chiedere costanti verifiche, da comunicare ai cittadini.
Su questo tema il lavoro dell’Amministrazione Comunale è continuo per garantire la qualità delle acque e la corretta informazione ai cittadini. Sui temi inerenti all’ambiente e alla salute l’Amministrazione Comunale vigila costantemente per mantenere una grande attenzione e responsabilità da parte di tutti i soggetti interessati.