Published On: Ven, Mar 17th, 2017

Sestri Levante, demografia raggelante: nel 2016 116 nati e 271 morti

Ha fatto molto bene il Comune di Sestri Levante a pubblicare i dati demografici recenti sulla sua popolazione residente (purtroppo disastrosi, ma il problema è nazionale: nel 2016 a Sestri ci sono stati solo 116 nati e ben 271 deceduti) . L’Italia, che è il Paese dove il Vaticano ha un’importanza politico-sociale persino “eccessiva”, è paradossalmente uno dei Paesi al mondo con la peggiore demografia.
La crescita della popolazione è uno dei primissimi indicatori economici della salute di una nazione: infatti non è a caso che l’Italia è anche l’ultimo Paese occidentale per crescita economica reale: +5% in 19 anni, contro il +31% del Regno Unito e il +71% dell’Irlanda! (Vedi infografica in basso).
La situazione è grave e sembra senza via d’uscita, perché non c’è più denaro per finanziare il welfare per le famiglie, e perché culturalmente i giovani italiani si sposano tardissimo, anche per colpa della scarsa occupazione (in Inghilterra invece è quasi azzerata), e della conseguente mancanza di denaro per casa e spese per i figli.
L’immigrazione compensa in parte la mancanza di nascite, ma rende più povero il welfare, perché chi emigra ha poca formazione scolastica e non può produrre un reddito (per una generazione o due almeno) paragonabile  con quello di un laureato in ingegneria.
Resta una strada minore: indirizzare meglio il denaro “sociale”, finalizzandola al pareggio tra nascite e morti. In Danimarca uno spot ben fatto ha fatto risalire le nascite a un livello accettabile. Da noi, oltre agli spot, servono interventi dei Comuni, visto che lo Stato è meno dinamico delle amministrazioni locali, che in Liguria hanno un livello comunque discreto, se si resta realisti e non mugugnisti. Un attrattore decisivo è costituito dalla creazione di posti di lavoro: altra cosa difficile in una nazione dove le aziende e il libero mercato sono osteggiati. C’è pochissimo tempo: secondo i sociologi per recuperare l’economia disastrata da una fase di demografia negativa serve almeno un secolo di tempo!

La statistica è uno degli elementi fondamentali per conoscere la città, per avere la consapevolezza che è alla base di una efficiente gestione del territorio – dichiara la Sindaca Valentina Ghio, supportata dal Vice Sindaco ed Assessore ai Servizi demografici Pietro Gianelli, che ha presentato i dati riferiti al 2016. Diffondiamo questi dati nella convinzione che siano occasione di approfondimento e riflessione”.
I residenti a fine 2016 risultano 18.512 di cui 8800 maschi e 9712 femmine. Di questi 1.315 sono di cittadinanza straniera, così suddivisi: 413 Unione Europea (prevalenza Romania 322), 278 altri Paesi europei (prevalenza Albania: 159), 148 Africa (prevalenza Marocco: 99), 332 America (prevalenza Ecuador: 223), 144 Asia (prevalenza Bangladesh: 53).
I nati nel 2016 sono stati 116 (di cui 67 maschi e 49 femmine) 11 unità in più rispetto al 2015;
I deceduti sono stati 271
(di cui 120 maschi e 151 femmine), – 26 unità in meno rispetto al 2015
.
Gli iscritti per immigrazione sono stati 664 (di cui 346 maschi e 318 femmine), di cui 527 provenienti da altri Comuni, 107 dall’estero, 30 per altri motivi – 27 unità in meno rispetto al 2015.
I cancellati per emigrazione sono stati 575 (di cui 283 maschi e 292 femmine), di cui 464 verso altri Comuni, 36 all’estero, 4 per altri motivi e 71 per irreperibilità: in questo ultimo caso si tratta di un dato destinato a salire poiché anche frutto dell’impegno nella lotta all’evasione fiscale collegata a residenze fittizie – 27 unità in più rispetto al 2015.
In termini di struttura la popolazione sestrina è caratterizzata da una prevalenza marcata della componente femminile che supera quella maschile di 912 unità, e prevalentemente anziana con un indice di invecchiamento alto e stazionario nell’ultimo quinquennio, pari a 268,30 (Italia 161,4 Liguria 246,5). Gli ultracentenari sono 11, i più longevi 2 donne di 105 anni.
La popolazione per fasce d’età risulta così suddivisa: 0-18: 2.573, 19-65: 10.477, 66-105: 5.462.
Le famiglie residenti a Sestri sono 9.086 di cui oltre il 43% monocomponente.
Sono infatti 3.930 le persone che vivono sole. 18.380 cittadini vivono in famiglia, 120 in regime di convivenza e 12 persone senza tetto o senza fissa dimora.
I matrimoni civili celebrati nel 2016 sono stati 62, 7 dei quali sono stati celebrati in spiaggia, mentre quelli religiosi sono stati 65. Le unioni civili sono state 2, entrambe di sesso femminile. I divorzi brevi sono stati 11 (32 nel 2015).
I cognomi più diffusi nel Comune sono: Muzio (224 unità), Nicolini (215 unità), Gandolfo (188 unità), Stagnaro (151 unità), Castagnola (124 unità).