Published On: Mar, Giu 4th, 2019

Sestri Levante: lavori di lungo corso. Sabbia affondata nella baia di ponente. Fare una scogliera a Sant’Anna

Da quasi due mesi è stata scavata una grande buca sulla pista ciclabile di via Baden Powell, nelle aree-parco di Sestri Levante. E’ una buca alquanto grande e protetta da una reticella di plastica, che pertanto andrebbe sistemata velocemente anche per questioni di sicurezza.

Altra questione su cui a Sestri Levante ci sono stati sussurri e mugugni è quella della sabbia rimossa dagli arenili, ma per essere gettata sul fondale, a poche centinaia di metri di distanza dalla spiaggia della baia delle Favole.
Ciò accade perché le leggi italiote (250.000 è il loro allucinante numero!) proibiscono di spostare la sabbia al di fuori del contesto da dove questa viene tolta.
Ora, ciò è giusto per il fiume Po, per anni saccheggiato dall’edilizia, per la sua sabbia. Ma non a Sestri Levante, dove tra l’altro c’è una invasione di sabbia che proviene dalla spiaggia di Lavagna.

Quasi tutti a Sestri Levante, per evitare altri problemi, sono convinti che per evitare l’insabbiamento totale della baia di ponente si dovrebbe realizzare al più presto una scogliera a Sant’Anna (all’altezza dell’uscita delle gallerie sul lato di Cavi di Lavagna).
Basterebbe un pennello di 30 metri circa, verticale rispetto alla costa, che avrebbe anche la “santa” funzione di evitare la chiusura dell’Aurelia quando ci sono mareggiate da libeccio o maestrale.
A una nostra richiesta in tal senso, qualche anno fa, un dirigente dell’ANAS rispose che la cosa non era possibile… sempre a causa delle 250.000 leggi nazionali (poi ci sono quelle europee, regionali e comunali, tutte sulle nostre chiese…). In pratica, siamo asserviti non già a dei Lorenzo de’ Medici, ma a dei Cacasenno e a dei Sancho Panza, del tutto incapaci di affrontare la realtà. Non parliamo in questo caso di amministrazioni locali quanto della burocrazia nazionale, la quale attanaglia cittadini che ormai si sono dovuti strappare occhi e orecchie, da soli o con l’ausilio di qualche partito o potentato. Ma si può andare avanti così?