Published On: Mer, Gen 30th, 2019

Sestri Levante, l’opposizione chiede la ricostituzione della Commissione per la tutela di Portobello

Anche se dovrebbero essere aperti i termini per accedere alla commissione sulla baia di Portobello a Sestri Levante, così da evitare il formarsi di una “aristocrazia chiusa” e/o limitarla alle sole forze politiche, qualcosa a Portobello va fatto. Per esempio i residenti non sanno ancora con certezza quando saranno eseguiti i lavori di ripristino delle due scogliere di difesa, e come saranno eseguiti. Se sarà possibile limitare i posti barca e vietare l’uso dei motori entrobordo o fuoribordo… Il tutto ovviamente senza “museificare” il territorio ma insieme senza distruggere e snaturare… Di seguito un comunicato dell’opposizione, con prima firma di Gian Paolo Benedetti.

SESTRI LEVANTE – Ricostituire la Commissione consiliare per la tutela della Baia di Portobello, con l’obiettivo di garantire un percorso di ascolto e condivisione con i soggetti interessati prima di assumere decisioni relative al futuro assetto di uno degli angoli paesaggistici più belli della Liguria e non solo. E’ quanto chiede una mozione depositata quest’oggi dai gruppi di minoranza “Sestri è di tutti”, “Riprenditi Sestri-Sestri Popolare”, “Giovanni Toti Liguria” e “Lega Liguria Salvini”.

Crediamo che ogni decisione dell’Amministrazione comunale inerente la Baia – dichiarano i consiglieri Gian Paolo Benedetti, primo firmatario della mozione, Marco Conti, Albino Armanino, Paolo Smeraldi e Giancarlo Stagnaro – debba nascere da un confronto serio ed approfondito con le associazioni, gli operatori economici e con tutti i soggetti coinvolti nella gestione dell’area. La precedente Commissione, che ha terminato i suoi lavori nel 2010 – proseguono gli esponenti della minoranza – è riuscita a predisporre, dopo aver svolto numerose audizioni di operatori e associazioni che agiscono in Baia, un documento di indirizzi votato all’unanimità dal Consiglio Comunale e che, seppur faticosamente, ha saputo creare un equilibrio tra i vari interessi in campo. Riteniamo che questo metodo partecipativo debba essere utilizzato anche oggi, nel momento in cui si annunciano scelte che potrebbero compromettere tale equilibrio. Vi è semmai – concludono i consiglieri comunali – da portare a termine quanto previsto dal documento d’indirizzi votato nel 2010, delineando il consuntivo del percorso intrapreso dalla prima Commissione e, sulla base di ciò, elaborando nuovi provvedimenti, anche alla luce dei danni arrecati al nostro litorale e alla Baia dalla mareggiata che ha colpito le coste liguri in data 29 e 30 ottobre scorsi”.