Published On: mer, Nov 7th, 2018

Sestri levante riconosciuta “Città che legge” dal ministero dei Beni culturali

Una città colta avrà meno delinquenza e produrrà più ricchezza. Una città che studia sarà meno popolata da yeti che si sbranano l’un l’altro, come succede in Italia e altrove a ogni pie’ sospinto. Anche se il cannibalismo si fa a colpi di voce o di tastiera, non per questo la predominanza dell’Incompetente, la legge della giungla imposta da gorilla senza pelo, la glorificazione dell’ignoranza sono meno gravi.

E’ quindi un nuovo canto del Paradiso di Dante Alighieri, o della Gerusalemme Liberata del Tasso, un nuovo passo in avanti per La coscienza di Zeno, una scorciatoia verso Itaca… la notizia che il Comune di Sestri Levante ha ricevuto l’importante riconoscimento di “Città che legge” una qualifica attribuita dal Centro per il libro e la lettura, d’intesa con l’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per valorizzare le Amministrazioni Comunali che svolgono con continuità attività di promozione della lettura.

Sarà poca cosa, e saranno magari pochi i fondi elargiti dal Ministero per acquisto di libri e altre necessità, ma è comunque il segno positivo di una Rivolta al dominio degli SC(HeR)EMI, condotta a colpi di enciclopedia, di lettura della natura, di ascolto delle storie degli anziani

Città che legge è un progetto che guarda alla lettura come valore universale e condiviso, fonte di crescita culturale per tutte le fasce di popolazione in grado di aumentare la qualità della vita non solo dell’individuo ma di tutta la popolazione e che mira a valorizzare e a supportare le città che scelgono di sostenere la crescita socio-culturale attraverso la lettura.

Tra le caratteristiche richieste per l’ottenimento dello status di “Città che legge” sono incluse la presenza di biblioteche e librerie, l’organizzazione di eventi e attività a tema lettura, la realizzazione di fiere a tema, la creazione di legami tra il settore pubblico e associazioni per la creazione e la gestione di eventi.

“Una serie di caratteristiche che Sestri Levante rispecchia in pieno” commenta Marcello Massucco, amministratore di Mediaterraneo Servizi “due biblioteche cittadine che contano oltre 2.400 tessere di iscrizione, presentazioni ed eventi che hanno luogo nel corso dell’intero anno, una fiera dedicata al mondo dell’editoria locale e nazionale, l’associazione A.Bi.Ci., Amici della Biblioteca Civica, nata con l’inaugurazione della Biblioteca del Mare, che fornisce un importante supporto nella gestione delle biblioteche ed è particolarmente attiva nell’organizzazione di eventi: Sestri Levante è sicuramente una ‘Città che legge’ e che promuove la lettura.”

Il riconoscimento della qualifica di “Città che legge” è necessario per la partecipazione ai bandi per l’attribuzione di finanziamenti che il Centro per il libro e la lettura ha predisposto per favorire “la realizzazione di attività integrate per la promozione del libro e della lettura”.

“L’Amministrazione Comunale sostiene la vocazione naturale per la lettura della città che ha creato e fatto crescere da oltre 50 anni il Premio Andersen, unico premio nazionale e internazionale dedicato alla fiaba inedita, che fa della lettura la sua caratteristica principale. – commenta l’Assessore Maria Elisa Bixio – Le Amministrazioni hanno il dovere di contribuire alla divulgazione della cultura attraverso le attività delle biblioteche, dei musei, delle associazioni culturali perché rappresentano un processo di crescita sociale e di consapevolezza.”

Palazzo Fascie sede del Musel e della biblioteca

Biblioteca Riva Trigoso, in fase di allestimento

Biblioteca di Praga