Published On: Ven, Lug 7th, 2017

Sestri Levante, stop ai pullman turistici? Ma il nodo è turismo d’élite o di massa?

Ogni estate si torna a parlare del problema dei pullman turistici nel Tigullio.
I punti critici sono soprattutto due: Rapallo-Santa Margherita e Sestri Levante.
A Sestri fino a due anni fa ci fu il “pullman dei colombiani“, contro i quali si scagliava l’opinione negativa di molti “vecchi” residenti nel centro storico. I colombiani venivano da Milano e dintorni, parte di una comunità di immigrati numerosa, ma si portavano sul bus cibo, bevande, bambini. Arrivavano in spiaggia libera, consumavano acqua pubblica, riempivano i cassonetti di immondizia, a volte qualcuno di loro lasciava immondizia in spiaggia, e se ne ripartivano.
Le critiche furono anche sopra le righe, e arrivarono al Palazzo.
Lo stesso modello vale per tutti i pullman turistici? Questi non porterebbero ricchezza, ma solo caos, folla, turismo di massa, e solo costi per la comunità locale, senza molte entrate per ristoranti, ma solo per le gelaterie.

Il secondo dei problemi di cui i residenti -ma anche i sindaci- si lamentano è quello del parcheggio dei pullman. Se in una giornata ne arriva una ventina, serve molto spazio. A Sestri Levante, il parcheggio è situato a circa un chilometro e mezzo dal mare, ma i passeggeri vengono spesso portati in centro sul mezzo, il che crea problemi al traffico. Problemi anche peggiori a Santa Margherita e Rapallo, visto che dal casello al parcheggio pullman ci sono parecchi km. di strade trafficate da attraversare. 

A Sestri l’idea sarebbe quella di contingentare il numero dei pullman, cioé fissare un numero massimo di arrivi per ogni giorno.

GoGo Bus contesta la possibile limitazione. La società organizza i viaggi verso Sestri Levante e Spotorno in Liguria dalla Lombardia. Si tratta di una grande azienda che per esempio gestisce i bus per il concerto degli U2 a Roma (15 e 16 luglio) o di Robbie Williams a Verona (14 luglio), oltre a quelli per Jesolo, Gardaland, le Alpi etc.  Per GoGo bus si tratta di bus con massimo 80 persone, nessuna delle quali trasporta casse di birra o altri alcolici, né gazebi o tende o barbecue o pentole con spaghetti…

 Il problema in realtà riguarda solo in parte i bus turistici. Il vero nodo da sciogliere è l’impostazione da dare a Sestri Levante, al momento un mix tra turismo di massa e turismo d’élite. Come nelle Cinque Terre, ma non come a Portofino o Santa Margherita. Accogliere le masse produce guadagni ma rischia di portare al collasso le comunità locali e l’ambiente. Il turismo d’élite invece non crea problemi ambientali e sociali, né costi per la comunità, ma va costruito lentamente e non dà numeri certi. Del resto la formula mista attuale produce l’apertura di molte gelaterie e bar, ma anche l’apertura di molti contenziosi dei residenti contro i rumori della movida notturna e diurna, e contro i volumi dei tanti (troppi?) eventi serali e notturni.

Pullman a Rapallo