Published On: Gio, Feb 28th, 2013

Sestri: nessuna nuova concessione balneare, tutte le entrate vanno a Roma

Per la terza volta in pochi giorni diverse persone ci hanno detto e garantito che nella spiaggia di Sant’Anna (chiamata “l’ultima spiaggia” dai “sestrini”) sarebbe già stata assegnata dal Comune di Sestri Levante una concessione per spiaggia libera e attrezzata, sottobanco e “senza bando pubblico”.

Abbiamo quindi chiesto informazioni direttamente all’assessore Luigi “Dillo” Di Lorenzo. Una conversazione utile e opportuna, che condividiamo coi lettori di Tigullio News.
Il primo punto fermo è che non c’è stata nessuna nuova assegnazione dell’utilizzo delle spiagge “dall’Ottagono in su”.
In realtà -spiega l’assessore- per assegnare una parte del demanio pubblico ci sono regole ferree e si devono applicare norme regionali“.

Riguardo le voci che girano “fanno parte di un gioco elettorale condotto con metodi poco seri“.
Tuttavia l’occasione è utile per rimarcare all’opinione pubblica locale un dato importante: è vero che i Comuni gestiscono il demanio pubblico e la fascia costiera, ma si deve dire che tutto il denaro che prendiamo va a Roma. Tutto, tranne un’addizionale del 10% che torna peraltro in Regione, e tranne degli spiccioli in conto spese di segreteria.

“Anche in questo caso, come per l’IMU e altri contesti, i Comuni sono costretti a un ruolo di impiegati dello Stato non remunerati.
Si pensi che Fincantieri per la concessione demaniale della spiaggia di Riva Trigoso paga allo Stato (e non al Comune!) un canone annuo di ben 250.000 euro.
Il Comune paga allo Stato persino un piccolo canone per la passeggiata a mare, che peraltro tocca a noi gestire e manutenere.

Di Lorenzo propone di intervenire per modificare questa situazione, che penalizza i comuni costieri: “Si tratta di una situazione che deve essere modificata, con un impegno da condurre sia a livello della Regione sia a livello dell’ANCI (Associazione dei Comuni italiani), ma anche discutendone seriamente e con decisione col governo di Roma“.

In effetti al Governo di Roma adesso vanno tutte le entrate, mentre molte delle gatte da pelare rispetto alla gestione della fascia costiera (su cui a Chiavari e Lavagna ci saranno a breve degli incontri pubblici) vanno ai Comuni e ai residenti. Un altro caso di federalismo fiscale perduto e di vampirismo statale?

AGGIUNTA
Riceviamo questa nota di conferma da Alessandro Riccomini (altra conferma è arrivata da Alessandro Capelli di ANapi pesca Liguria):  Fra le proposte dei balneari, l’ultima proponeva al governo la triplicazione dei nostri canoni (p. es. se pago 9000 accetto un aumento a 27.000 euro) con una revisione dei canoni incamerati che, trattati con il metro OMI, sono eccessivamente alti e sperequati (quindi concorrenza sleale ecc.) e un’attribuzione consistente di queste somme a regioni e comuni. Ci sarebbe stato un notevole incremento del gettito e soldi da poter impiegare direttamente dove necessario, federalismo regionale etc. Nulla di fatto naturalmente, ma la solita solfa che i balneari pagano poco canone.

Baia delle favole - Sestri Levante

Baia delle favole – Sestri Levante

Displaying 2 Comments
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  1. misonorotto ha detto:

    Caro Giuppino hai ragione al cento per cento. Balneari e compagni di merende concessionari di pontili, che traggono un elevato reddito dall’utilizzo di aree demaniali non sono contenti di pagare una miseria per la concessione, vorrebbero averle per sempre e gratis.

  2. GIUPPINO ha detto:

    si pensi che proprio in foto un posto barca da una delle associazioni presenti, costa 5000 euro l’anno, fate una media di 80 posti barca ad ass.ne…il tutto a fronte di un canone di 5000/6000 euro annui!!!
    Hanno pure il coraggio di lamentarsi?? Caro Dillo, anziché far prorogare le concessioni al 2020 potevate portarle a scadenza (2015), appropriarvene dandole poi in gestione, incassando le cifre per le gestioni!! Saluti

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