Published On: Ven, Mar 8th, 2013

Sfruttamento della fascia costiera, convegno a Chiavari su erosione e geologia

La gestione della fascia costiera ha due imperativi: a) evitare di mettere pennelli, moli etc. che alterino il flusso delle correnti. I porti si fanno all’interno della linea di costa, come Marina del Rey a Los Angeles, oppure sfruttando baie e golfi naturali, come a Genova, Portofino etc. Non come a Lavagna, e non con i pennelli verticali di protezione tra Lavagna e Sestri Levante, efficaci ma incapaci di modificare il disastro e così antiestetici da disinnamorare il turista.
Inoltre (b), si deve lasciare spazio alle foci dei fiumi. Non come a Lavagna, dopo la costruzione di un porto mal posizionato.

L’associazione Il Bandolo, in collaborazione col Comitato per il Contratto di Fiume, Legambiente e l’associazione Articolo 9 di Sestri Levante, organizza per domani sabato 9 marzo alle ore 16 un convegno dal titolo Sfruttamento del nostro territorio costiero: fragilità geologica ed erosione marina.
Il convegno si svolgerà nella sala Schiffini della Società Economica (via Ravaschieri 15).
Si parlerà del rischio frane (e dell’assenza di prevenzione e controlli), di sismologia, di erosione delle coste.
Relatori Elena Eva (vulcanologa), Francesco Faccini (geologo), Franco Elter (erosione) e Sergio Tucci (rischio idrogeologico).

Marina del Rey, L.A, California

Marina del Rey, L.A, California

Foce dell'Entella, 1964

Foce dell’Entella, 1964

 

Displaying 2 Comments
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  1. Alessandro L. ha detto:

    Ho avuto anch’io il piacere di partecipare al convegno. In effetti i relatori, tutti docenti, dell’università di Genova, in 3 su 4, hanno manifestato perplessità, per non dire contrarietà su questo progetto. Come l’utente sopra dice, essendo accademici, vorrebbero confrontarsi con dati e progetti alla mano, ma comunque si parte da una situazione delle nostre coste che è già drammatica, un’opera così invasiva sarà solo un INNO FUNEBRE PER LE NOSTRE COSTE E RELATIVE SPIAGGE!!

    I docenti fanno presente, che non sono mai stati investiti dal Comune di Lavagna del problema, ma per lo coscienza han provato a reperire on line informazioni sul proggetto, ma non vi è nulla tranne che nelle segrete del duo COmune Lavagna-IREN.

    Fan altresì presente che ogni simulazione e modello che verrà fatto in vasca, se viene ad essere eseguito con i parametri dati dal progettista, senza un ente terzo che lo certifichi, sarà totalmente inutile, se non una presa per i fondelli!! Ed è così che faranno..

  2. claudio vergano ha detto:

    Ieri ho assistito all’interessantissimo Convegno organizzato dal Bandolo.
    Secondo voi quale immagine è stata presentata come esempio di ulteriore alterazione potenzialmente pericolosa della nostra costa ?
    Guarda caso il demenziale progetto di IREN.
    Ovviamente il relatore, essendo un professionista, a differenza di chi vuole questa colmata, non ha detto chiaramente che è una porcata, non avendo dati obiettivi in mano, come del resto non ce l’hanno i fautori del progetto. In compenso ha sottolineato come dopo aver alterato le correnti con i porti un ulteriore modifica non può che peggiorare la situazione.

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