Published On: Mar, Feb 25th, 2020

Sgombero accampamento di 10 tende in zona Preli. Ok, ma come si fa a vivere così?

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Questa mattina il corpo di Polizia Municipale, in collaborazione con la Polizia di Stato e la Polizia Ferroviaria, ha ripristinato le condizioni igienico-sanitarie nell’area interessata dall’insediamento realizzato con strutture di fortuna e tende (circa una decina) nell’area esattamente sopra alla galleria ferroviaria, di proprietà della Rete Ferroviaria Italiana S.p.a., compresa tra corso Buenos Aires e via Preli. 

Nota di redazione
Certamente, gli sgomberi di nomadi da alcune aree urbane è un’operazione svolta da tutti i sindaci, al di là del colore politico. Operazione di norma vista dalla popolazione con favore.
Altrettanto certamente, però, si dovrebbero considerare le condizioni in cui questa gente vive, senza girare il capo dall’altra parte, e senza il facile detto che suona “Hanno scelto loro questa vita”. Si vedano le immagini, davvero rattristanti.
Si dovrebbero perlomeno assicurare dei rifugi non così disumani per i nomadi in transito. Basterebbe una casa dismessa, di proprietà comunale, o un B&B che si rendesse disponibile nel corso dell’inverno etc. etc.
Così, per non voltare il capo: che colpa ha un bambino nato in una comunità di quel tipo? Come potrà vivere, se non con elemosine o -ahinoi- furti o altri comportamenti penali?