Published On: Ven, Ott 18th, 2013

Si va verso la riapertura della caccia, dopo lo stop del Consiglio di Stato

La Regione Liguria va verso l’approvazione di un nuovo calendario venatorio, da approvarsi domattina, il che basterà a riaprire la caccia al cinghiale, che la scorsa settimana è stata sospesa dal Consiglio di Stato, in attesa di una decisione formale , da prendersi nel mese di novembre).

Il capogruppo della Lega Nord Liguria Bruzzone ha sospeso la sua occupazione del Consiglio regionale (“a luci spente, per non gravare sui costi pubblici”, precisa), decisione presa in “difesa del  diritto”. Bruzzone prosegue: «Questa vicenda dimostra quanta poca certezza del diritto esista in questo paese: i cacciatori avevano pagato regolarmente le tasse statali e regionali dovute, come vuole la legge, ma non potevano esercitare l’attività venatoria. Adesso siamo praticamente certi che il diritto verrà ripristinato».

Dovrebbe essere così, in quanto le pressioni dei proprietari di terreni danneggiati da cinghiali e caprioli (una specie in rapida crescita), fanno sì che i partiti siano tutti orientati per una continuità della situazione attuale.

Molto diversa, ovviamente, la valutazione fatta da ambientalisti, animalisti e anticaccia, secondo i quali si potrebbe sospendere la caccia come strumento di controllo demografico di alcune specie, se per esempio sui cinghiali si procedesse a una sterilizzazione attraverso il cibo o con altri metodi che non prevedano uccisioni.

Dal punto di vista economico, però, la bilancia pende in favore dei cacciatori, i quali producono un gettito fiscale alquanto alto, mentre la sterilizzazione avrebbe un costo. Si tratta quindi di posizioni molto distanti tra loro, il che lascia pensare a una continuazione dello status quo ante.

cinghiale

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