Published On: Mar, Gen 27th, 2015

Silvano Bortolazzi apre una pagina permanente dei poeti per il Giorno della Memoria

Il problema delle “Giornate della Memoria” è che esse troppo spesso finiscono involontariamente per permetterci di dimenticare per 364 giorni all’anno un evento, una tragedia.
Contro questo difetto si è mosso il vulcanico Silvano Bortolazzi, poeta di Recco nominato cavaliere della Repubblica per meriti artistici, che riesce a fare un lavoro di divulgazione di massa, molto importante in un’era di guerra dei barbari contro il lirismo e l’esprit de finesse della poesia.
Buona quindi l’idea di aprire una pagina di Facebook (“IL GIORNO DELLA MEMORIA – 27 gennaio” (I poeti uniti per non dimenticare), sempre attiva, in cui tutti i poeti o anche semplici “poeti” possano scrivere i loro versi sulla Shoah, uno degli abissi dell’umanità, da cui sfuggire ogni giorno, che non tocca soltanto il popolo tedesco, ma tutta l’Europa.

PER I CADUTI DI AUSCHWITZ

Rumo di passi
il sussulto nei cuori
i pezzi d’ossa
le scarpe scompagnate
tatuaggi nascosti i lacci nella gola.
Morsa dallo stomaco
l’ultima stilla di sangue ingoia
l’aria amorfa.
L’ammutolire d’una sirena
dai cancelli la libertà anela
ma poco importa a Giona
Il cielo ritrova il cielo
un requiem ad Auschwitz
non ha fine come
lungo ventre d’una balena.

(Patrizia Meloni)

“UNA ROSA ROSSA”

Una rosa rossa per non dimenticare.
Una rosa rossa per omaggiare.
Una rosa rossa per imparare ad amare.

Una rosa rossa:
per essere tutti fratelli.
(S. Bortolazzi)

TORMENTO
Tristi lamenti
Infusi nell’aria,
destano momenti,
riflessione e commenti.
Aspettano un risveglio
di vita falciata,
senza uno scopo,
da tempo interrata.
Mesto giorno
mai oscurato,
riporta ai viventi
un ricordo,
un tormento.

(G. Romano)

sopravissuti lager

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