Published On: Mer, Nov 20th, 2013

Sindaci dal Prefetto contro il prelievo forzoso

prefettura di genovaCASARZA LIGURE. Ieri i sindaci del Tigullio si sono recati dal prefetto per protestare contro il prelievo forzoso annunciato dal Governo. Tra loro anche il sindaco Claudio Muzio: “Assieme ai Sindaci del Tigullio ho protestato contro il prelievo forzoso sull’Imu. Il Tigullio subisce infatti una “rapina” da parte dello Stato di 45 milioni di euro, danari versati dalle nostre comunita’ che non possono essere spesi per erogare migliori servizi – spiega il sindaco di Casarza Ligure -. Abbiamo consegnato al Prefetto l’ordine del giorno approvato dai Sindaci a Lavagna in data 11 novembre. In qualità di membro del Cal (Consiglio delle autonomie locali), di cui sono membro in rappresentanza dei Comuni sopra ai 5.000 abitanti, ho consegnato personalmente una nota del Cal del 14 novembre, con la quale mi viene attestata l’approvazione all’unanimita’ dell’ordine del giorno contro questo iniquo provvedimento statale, votato anche dai rappresentanti delle Province che, come è noto, non sono toccate dal prelievo forzoso sull’Imu. Il che rafforza la nostra posizione in relazione all’azione di vero e proprio “scippo ” che nel Tigullio ammonta a circa 45 milioni di euro ai danni delle nostre comunita’. E’ una vergogna, e dobbiamo trovare il coraggio di dirlo e di fare azioni incisive di protesta”.

claudio muzioNel documento, i firmatari si dicono profondamente lesi nella propria autonomia costituzionale e finanziaria, e chiedono all’Anci, al Prefetto, ai parlamentari liguri di attivare tutte le iniziative utili a blocare e rivedere il provvedimento. In particolare, si sottolinea come l’annunciato prelievo forzoso stia causando uno slittamento dell’approvazione dei bilanci al 30 novembre 2013, pregiudicando la situazione economico-finanziaria dei Comuni, che si vedono così costretti ad avviare una gestione provvisoria di 11 mesi con un panorama delle entrate continuamente mutevole, soggetto agli umori del Governo e dei sondaggi di opinione. Nella nota, i rappresentanti dei Comuni si dicono fortemente preoccupati, trovandosi a far quadrare i conti in un momento in cui la maggior parte delle risorse sono già impegnate. la soluzione a questa situazione non può essere una manovra finanziaria, che andrebbe ad impattare ancor più negativamente sui bilanci, generando sanzioni, divieto assoluto di indebitamento e di assunzioni.

 

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