Published On: Ven, Gen 18th, 2013

Sindaco Chiavari e M5S sul depuratore di Lavagna, dopo scandalo Iren a Parma

depuratore lavagnaDopo le dichiarazioni di Massimo Maugeri (Legambiente), riportate oggi da Tigullio News, ecco nella serata di giovedi altre due dichiarazioni pesanti contro la “colmata” di Lavagna e il depuratore del Tigullio orientale affidato alla Iren. Proprio oggi è esploso a Parma un altro scandalo che coinvolge quadri importanti della “Multiutility multiregionale” Iren, con due suoi dirigenti emiliani arrestati, oltre all’ex sindaco Pietro Vignali e il capogruppo Pdl in regione Emilia Romagna.

COMUNICATO STAMPA DEL COMUNE DI CHIAVARI
Il Sindaco di Chiavari Roberto Levaggi interviene a riguardo del depuratore comprensoriale ipoteticamente previsto in una nuova colmata da realizzarsi a Lavagna. «Non ho certo intenzione, come taluni hanno affermato, di indicare agli altri Comuni cosa devono o non devono fare. La mia opinione, tuttavia, resta quella per cui bisogna interrogarsi approfonditamente prima di pensare di far fare del “turismo” fino alla foce dell’Entella ai liquami dalla Val Petronio».

Il Sindaco Levaggi, infatti, ribadisce quanto indicato durante il suo mandato da Assessore Regionale. «Ricordo benissimo di aver votato il Piano di tutela delle acque del 2003 quando ero Assessore Regionale e di aver distribuito centinaia di milioni di euro ai tanti Comuni della Liguria per realizzare impianti di depurazione. Proprio perché l’ho studiato e seguito come Assessore, ricordo ad altri che è un documento attraverso il quale si danno solo delle linee di pianificazione di massima, come in effetti devono essere i Piani regionali che studiano aree vaste. L’indicazione di massima che vi era contenuta, era quella che traguardava la necessità di fare un depuratore comprensoriale per Lavagna ed alcuni Comuni del suo immediato entroterra, in quanto la città era sprovvista di un impianto di depurazione biologica. Ma non veniva, ovviamente, identificava una specifica posizione e tantomeno quella in una colmata alla foce dell’Entella».

Il Sindaco Levaggi ripropone la sua posizione espressa durante l’incontro pubblico di lunedì scorso tenutosi nel quartiere di Ri Basso. «Un depuratore di questo tipo serve, ma credo vada identificato per vallate o raggruppamenti di alcuni Comuni, come nel caso di Chiavari, dove vogliamo modernizzare e ambientalizzare il depuratore per far confluire, oltre a quelli di Leivi, anche i liquami di Zoagli. Non mi sembra adatto, invece, un luogo dal forte impatto ambientale come la foce dell’Entella: area molto sensibile sotto il profilo dell’ecosistema, dove invece si vorrebbe costruire una nuova porzione di terreno attraverso un ribaltamento a mare. Tale area, tra l’altro, oltre al costo elevato per la sua realizzazione, si troverebbe in presenza di due porti turistici importanti come quelli di Chiavari e Lavagna. La mia preoccupazione è anche quella dall’eventuale mutamento degli assetti del fiume Entella. A mio avviso si dovrebbe trovare l’intesa per realizzarlo altrove».

Il Sindaco Levaggi, quindi, ripropone la necessità di salvaguardare il bacino del fiume Entella da interventi che ne modificherebbero l’ecosistema in maniera dannosa. «Il mio intervento dei giorni scorsi era mirato unicamente al fatto che, come Sindaco di Chiavari, sono ovviamente interessato della situazione riguardante questo importante fiume, per cui non desidero avere doti da indovino, ma del semplice buonsenso. Su questa visione, vorrei chiarire a chi mi ha criticato, si basa il dialogo di comprensorio: perché non è pensabile realizzare un’opera così fortemente impattante per l’ambiente, senza consultare un Comune confinante, per di più con in gioco la stabilità di un fiume di tale portata, da cui viene prelevata ogni anno acqua potabile di altissima qualità che soddisfa i bisogni del territorio. È intenzione della mia Amministrazione, invece, portare avanti tutti i temi che riguardano le azioni volte a creare sinergie tra i Comuni del bacino dell’Entella».

COMUNICATO STAMPA DEL M5S SUL CASO IREN E LA COLMATA DI LAVAGNA
Il Movimento 5 stelle del Tigullio, del quale fanno parte gli attivisti dei comuni di Sestri Levante, Lavagna e Chiavari, a seguito dei recenti fatti avvenuti a Parma, riguardanti gli arresti che hanno interessato esponenti sia della multiutility Iren che la stessa giunta comunale, ribadisce le sue perplessità sulle scelte del comune di Lavagna con l’appoggio di Sestri Levante, riguardanti il progetto di colmata che accoglierà il nuovo depuratore comprensoriale. Le maggiori perplessità riguardano gli studi di fattibilità preliminari per verificare la compatibilità dell’opera con i piani di bacino poichè saltano all’occhio i collegamenti diretti che hanno le varie figure professionali e istituzionali interessate nel processo.
I soliti professionisti, il solito gestore, Iren, e comuni dello stesso schieramento. sistema che si riproduce uguale in tutta Italia, Tigullio compreso.
La recente presa di posizione della parte chiavarese, che si è detta fortemente contraria all’opera reputandola una scelta irrazionale, mette maggiormente in evidenza questo sistema per cui alcune scelte sembrano rispondere solo a interessi partitici e non al bene comune.
Non si può più accettare che il controllore sia anche il controllato, soprattutto se con un modus operandi poco chiaro come questo. E nemmeno l’intreccio che unisce Pd e Iren stessa. ci vuole più trasparenza e chiarezza.
Invitiamo la Regione nella figura di Burlando e i vari comuni a valutare attentamente altre soluzioni possibili perchè il periodo storico che stiamo attraversando non permette ulteriori ritardi per non ritrovarci nella stessa condizione di Parma.
Ognuno deve essere pronto a fare il suo ad accettare una parte di sacrificio per il bene comune del Tigullio.

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