Published On: Gio, Mar 22nd, 2012

S’infiamma la campagna elettorale, le prime irregolarità

RAPALLO. A quarantacinque giorni dal voto amministrativo del 6 e 7 maggio scatta la convocazione dei comizi elettorali e gli animi iniziano a scaldarsi. A gettare benzina sul fuoco sono le segnalazioni di alcune presunte “scorrettezze” rilevate dal Circolo della Libertà e dal Circolo della Pulce.

Con un comunicato stampa, il Circolo della Libertà del candidato sindaco Giorgio Costa segnala forme di volantinaggio irregolare constatando “la presenza di volantini del Pdl sopra il lunotto delle macchine parcheggiate in città“.

Al riguardo il Regolamento di Polizia Urbana, fatte salve le norme statali, regionali e comunali sulla pubblicità o specifiche autorizzazioni, consente di distribuire o depositare volantini ed altro materiale purché non pregiudichi la pulizia del suolo o disturbi la circolazione purché la consegna avvenga a persone fisiche. Il regolamento vieta la distribuzione e/o apposizione su veicoli in sosta, sulle soglie e sui gradini degli edifici prospicienti marciapiedi e aree pubbliche, salvo specifica autorizzazione da parte del comando polizia municipale.

A quanto risulta – dichiara il Circolo – la Polizia Municipale non ha concesso nessuna autorizzazione, pertanto quanto accaduto deve considerarsi una violazione del Regolamento di Polizia Urbana. Chiediamo alle autorità proposte al controllo di attivare tutele le procedure per sanzionare le infrazioni“.

Nel corso della conferenza stampa di ieri mattina, il Circolo della Pulce della candidata sindaco Nadia Molinaris aveva invece lanciato l’allerta su presunte irregolarità nella raccolta delle firme. “Mi sono giunte numerose segnalazioni documentate da parte di cittadini che hanno sottoscritto alcune candidature senza che fosse presente un pubblico ufficiale – dichiarava la Molinaris – Noi vogliamo fare una campagna elettorale onesta e mi dispiace avvengano simili scorrettezze perché significa tradire la fiducia dei cittadini.

Anche su questo tema il regolamento parla chiaro: la firma dei sottoscrittori deve essere autenticata da uno dei seguenti pubblici ufficiali: notaio, giudice di pace, cancelliere presidente della provincia, sindaco, assessore comunale e provinciale, presidente e vice presidente del consiglio circoscrizionale segretario comunale e provinciale, funzionario incaricato dal sindaco e dal presidente della provincia, consigliere comunale e provinciale che abbiano comunicato la loro disponibilità rispettivamente al Sindaco e al Presidente della Provincia.

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