Published On: Mer, Mag 17th, 2017

Smaltimento dei rifiuti urbani a Chiavari: critiche di Cervini e Gianluca Ratto

Di seguito un comunicato stampa inviatoci da ‘Libertà è partecipazione’.
“…Lo smaltimento dei rifiuti urbani è decisamente uno dei temi più discussi in questi giorni di campagna elettorale chiavarese,  in particolare il sistema del porta a porta introdotto dalla Giunta Levaggi alla fine del 2013.
I candidati Sindaci ora avanzano proposte per modificare e migliorare il sistema in atto che tanto disordine e scontento ha portato tra i chiavaresi.
Persino il Sindaco uscente Levaggi,  padrino dell’attuale scombinato sistema , promette di modificarlo radicalmente e pure i suoi neo-alleati signorsi’ leghisti ammettono che la città è sporca ed il porta a porta non è assolutamente efficiente.

Noi in questi anni abbiamo contestato duramente,  sia in Consiglio Comunale che pubblicamente,  il ” sistema Levaggi ” cercando di proporre dei cambiamenti puntualmente disattesi e ignorati dall’Amministrazione e dal  suo Sindaco.
La risposta che veniva ribadita era sempre la stessa : ” Va tutto bene. Per queste novità ci vuole tempo, ma è molto meglio di prima ! “.

Ora al termine della legislatura desideriamo rendere pubbliche alcune cifre che riteniamo interessanti a proposito del nostro porta a porta e tali da far riflettere sia i politici che i cittadini.

Nel 2012 la tassa sulla spazzatura ammontava a circa 5.300.000 euro con una percentuale di differenziata intorno al 40%.
Da quando è stato introdotto il porta a porta stiamo spendendo circa 3.000.000 ( tremilioni ) di euro in più con la tassa rifiuti più cara del Tigullio.
Nel frattempo la percentuale di differenziata si è stabilizzata attorno al 65% senza mai crescere a differenza di Comuni a noi vicini che con sistemi più efficaci e meno costosi hanno raggiunto circa l’80% di differenziata.

Ma sono alcune voci di spesa sostenute in questi cinque anni del porta a porta che ci lasciano fortemente perplessi e forse denotano una cattiva gestione in rapporto agli scarsi risultati ottenuti.
Basti pensare che si sono spesi :
*  300.000 euro circa per consulenze ad esperti;
*  600.000 euro circa per campagne educative e di informazione;
*  750.000 euro circa per la pulizia delle spiagge;
* 1.000.000 circa di euro per l’acquisto di sacchetti di carta e plastica e dei vari contenitori.

Non dobbiamo poi dimenticare che proprio in questo settore delicatissimo della N.U. durante l’Amministrazione Levaggi abbiamo assistito
–   all’avvio di un procedimento penale da parte della Procura di Genova in merito allo smaltimento delle famose alghe spiaggiate con alcuni dirigenti e funzionari comunali  indagati;
–   all’inizio di un procedimento civile dinanzi al Tribunale di La Spezia sempre sul caso alghe tra Comune e Ditta Costa ( l’impresa che aveva in appalto il servizio N.U. );
–   a violazioni di norme in materia di gestione rifiuti presso la ex Cava di Bacezza accertate dai Carabinieri del N.O.E. di Genova ed ancora in contestazione con la Ditta appaltatrice;
–    alla scoperta , dopo due anni , che il Comune di Borzonasca conferiva i suoi rifiuti alla ex Cava di Bacezza senza alcuna autorizzazione comunale e quindi in palese violazione della legge con il Sindaco Levaggi che come al solito ” faceva il pesce in barile “.

Nel 2012, in campagna elettorale, l’ing. Levaggi prometteva trasparenza amministrativa e riduzione della tassa sui rifiuti del 25%, mentre oggi purtroppo la città è sempre più sporca e … noi paghiamo”.

Emilio Cervini – Consigliere Comunale di “Libertà è partecipazione” Chiavari

Gianluca Ratto – Presidente di “Libertà è partecipazione” Chiavari