Published On: Lun, Gen 14th, 2019

Spazzatura e degrado a Lavagna e Chiavari. Si eviti di finire come a Roma…

E’ alquanto scioccante trovare sacchi di spazzatura quando si scende lungo la scaletta che a Cavi borgo (all’altezza della Chiesa) scende fino al mare.
In fondo alla scaletta, prima di imboccare lo stretto passaggio che passa sotto la ferrovia, ci si imbatte in spazzatura chiusa in sacchetti di plastica, e in altri rifiuti buttati qua e là per terra.
Il degrado appare recente, ma non troppo, per cui i rifiuti avrebbero dovuto essere stati rimossi già da tempo dalle forze di pulizia del Comune di Lavagna. Si dovrebbe evitare un degrado in salsa romana (certo minore e con buche escluse), in una zona così turistica come il Tigullio.

Non è ovviamente il primo caso di degrado rilevato a Lavagna, un Comune dissestato dall’amministrazione controllata da parte del Commissario Prefettizio, che ovviamente non è del posto e quindi fatica a controllare di persona cosa succede in alcune zone del Comune.
Associazioni e singoli cittadini naturalmente cercano di spedire foto, di alzare lamenti perché si combatta il degrado crescente. Per esempio Angaval:

Su segnalazione di numerosi Cittadini, ed in particolare su doglianza del Padre di una bimba diversamente abile costretta in carrozzina che non può fruire del Lungomare Labonia, si denuncia la pericolosità del camminamento del lungomare a partire dalla zona antistante la stazione di Lavagna, invasa da sabbia, sassi e detriti a far data dalla mareggiata del 29 ottobre 2018. Si chiede la rimozione urgente dei detriti che hanno invaso il camminamento ed il ripristino delle protezioni della ringhiera in più punti deteriorata dalla forza della mareggiata e necessitante, tra l’altro, di trattamento antiruggine generale, e del muretto delimitante il lungomare, crollato in alcuni tratti. Ci si rammarica che detta pulizia non sia stata effettuata prima delle festività natalizie per rispetto alla vocazione turistica del borgo e di quei turisti che ancora ci credono e che, per l’ennesima volta sono rimasti delusi.

Sempre Angaval rileva una pericolosa situazione stradale, a Cavi borgo:

Si fa seguito alla segnalazione del 1° gennaio 2019 rimasta a tutt’oggi pressoché inevasa laddove si segnalava la interdizione di un tratto di marciapiede sulla Via Aurelia in corrispondenza dell’imbocco a Cavi Borgo.
In particolare un pericolosissimo segnale invitava i pedoni a trasferirsi sul lato opposto senza considerare:

La mancanza di un attraversamento pedonale per trasferirsi sul lato opposto;
La mancanza di un marciapiede sul lato opposto;
La posizione su dosso ed in curva del cantiere
. Nessuna iniziativa volta a tutelare i pedoni è stata assunta se non la mera rimozione del cartello che li invita a passare sul lato opposto (inesistente ed irraggiungibile…). La situazione non è tollerabile.

Ma se Atene (Lavagna) piange, Sparta (Chiavari) non ride: oltre a situazioni “storicizzate” come la Colmata o l’area della stazione, l’associazione Noi di Chiavari ha rilevato degrado nei giardini pubblici Fele di Sampierdicanne:

“Recinzioni abbattute, giochi per i bambini rotti, pavimentazione in sintetico danneggiata, condizioni di sicurezza praticamente inesistenti.
Lo stato di incuria in cui giacciono i Giardini Nicola Fele di Sampierdicanne è totale. Per questo i consiglieri di Noi di Chiavari, Roberto Levaggi (capogruppo), Daniela Colombo e Silvia Garibaldi hanno presentato questa mattina in Comune una interpellanza, con richiesta di iscrizione all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale. Levaggi, Colombo e Garibaldi osservano: «Abbiamo fatto un sopralluogo ai giardini in oggetto, sollecitati dai cittadini del quartiere, che giustamente lamentano lo stato di incuria e di grave mancanza di sicurezza. Si chiede se si intenda porre rimedio e con quali tempistiche».

Accesso al mare di Cavi borgo
Spazzatura non rimossa
Passeggiata a/MARA e sahariana a Lavagna
Pericolo per i pedoni a Cavi borgo
Giardini Fele Sampierdicanne