Published On: Gio, Apr 27th, 2017

Spiaggiamento di Velelle nella baia di Portobello a Sestri Levante

Notevole spiaggiamento di Vellelle -o Barchette di San Pietro- nella spiaggia di Portobello a Sestri Levante. Si tratta di una specie appartenente all’ordine delle Anthomedusae ((Phylum cnidaria). Non è una medusa irritante: in Liguria gli spiaggiamenti sono dovuti per lo più a vento e mare di scirocco, il che è successo in questi ultimi giorni, dopo un periodo in cui predominavano altri venti.
Informazioni

La specie conduce vita pelagica ed è caratterizzata da polimorfismo: all’interno della stessa colonia infatti, gli individui differiscono per forma e funzione e pertanto alcuni contribuiscono alla crescita, altri alla riproduzione, altri ancora alla difesa.
Per quanto riguarda la struttura morfologica, la velella è provvista di uno scheletro cartilagineo galleggiante a forma di disco oblungo e le sue dimensioni sono in media comprese tra 2 e 4 cm; talvolta raggiunge anche dimensioni di 6-7 cm. La caratteristica particolare della velella è la presenza sul disco, in posizione longitudinale, di una cresta di forma triangolare simile ad una vela che le permette di muoversi sulla superficie dell’acqua tramite la spinta del vento. La vela è di colore trasparente, ed assume con la luce del sole riflessi azzurri e verdi, cosicché questi piccoli organismi, che si aggregano in grandi gruppi, appaiono ai nostri occhi come delle vere e proprie flotte di barchette in miniatura di colore blu intenso.
La presenza della Velella velella indica acque pulite ed attrae numerose specie di pesci in vicinanza delle coste, tanto che spesso nelle zone di pesca esse viene anche utilizzata come esca.
Negli ultimi anni l’entità degli spiaggiamenti è notevolmente aumentata; al fenomeno sono state attribuite varie cause come ad esempio maggiori controlli degli scarichi in mare e quindi minore inquinamento marino. Un’altra causa è stata attribuita alla scomparsa della tartaruga marina che era uno dei maggiori predatori delle velelle.
D’altro canto c’è anche chi ritiene che le elevate concentrazioni delle colonie di velella, riscontrate negli ultimi anni possono però influire negativamente sull’ecosistema marino, ed in particolare sulla pesca, poiché quest’organismo è un predatore di plancton e soprattutto di uova di pesci. SEGUE
Foto credit: Franco
Bolzoni